Cosa vedere ad Alghero: guida alla perla catalana della Sardegna

12 giugno 2026 di
Cosa vedere ad Alghero: guida alla perla catalana della Sardegna
Sofia Tognoni

Cosa vedere ad Alghero: guida alla perla catalana della Sardegna

Tra mura antiche, mare smeraldo e un'anima che profuma di Spagna, Alghero è una delle mete più affascinanti dell'isola

Appena arrivi ad Alghero hai la strana sensazione di non essere più del tutto in Italia. Non è un caso che la chiamino la piccola Barcellona: qui si parla ancora una variante del catalano, i cartelli stradali riportano due nomi e per i vicoli del centro l'aria sa di mare e di tradizione iberica.

Affacciata sull'angolo nord-occidentale della Sardegna, in provincia di Sassari, Alghero è il cuore della cosiddetta Riviera del Corallo, un tratto di costa famoso da secoli per il suo prezioso corallo rosso. Mura medievali ancora intatte, tramonti che lasciano senza parole e un entroterra ricco di storia ne fanno una città da scoprire in tutta tranquillità, in ogni stagione dell'anno. Vediamo insieme cosa vedere ad Alghero e nei suoi dintorni.

Il centro storico e i bastioni

Il modo migliore per immergersi nello spirito di Alghero è perdersi tra le vie del suo centro storico, un intreccio di vicoli lastricati che si aprono all'improvviso su piazzette piene di vita. Le case dai tetti rossi e le mura color ocra raccontano subito le origini catalane della città, una delle poche in Italia ad aver conservato gran parte della sua cinta difensiva.

La passeggiata lungo i bastioni è un appuntamento da non mancare. Queste imponenti fortificazioni, erette tra il Medioevo e la dominazione spagnola, oggi portano i nomi di grandi navigatori come Cristoforo Colombo e Marco Polo. Affacciate direttamente sul mare, regalano scorci impagabili soprattutto al calar del sole. Il consiglio è di programmare l'arrivo proprio all'ora del tramonto: quello di Alghero è considerato tra i più belli di tutta la Sardegna.

Nel cuore del centro, merita una sosta la Piazza Civica, perfetta per un aperitivo a base di tapas e un buon bicchiere di vino locale. Da qui ci si lascia trasportare tra botteghe artigiane e negozietti che espongono i celebri gioielli di corallo, piccole opere d'arte che colorano le vetrine della città.

Le chiese e i monumenti da non perdere

Le chiese e i monumenti da non perdere

Tra gli edifici religiosi spicca la Cattedrale di Santa Maria, riconoscibile dal suo campanile ottagonale e dall'imponente facciata neoclassica. Costruita a partire dal Cinquecento e modificata nel corso dei secoli, è un mosaico di stili che vanno dal gotico-catalano al rinascimentale.

Ancora più caratteristica è la Chiesa di San Michele, dedicata al patrono e considerata uno dei massimi esempi di barocco dell'isola. La sua cupola rivestita di maioliche colorate è ormai diventata un simbolo riconoscibile di Alghero. Da vedere anche la Chiesa del Carmelo, che custodisce un grande retablo dorato, e la Chiesa di San Francesco, con il suo suggestivo chiostro trecentesco.

Chi vuole approfondire il legame tra la città e il suo tesoro più prezioso può visitare il Museo del Corallo, ospitato in un'elegante villa in stile Liberty. Un percorso che racconta la storia, la pesca e la lavorazione del corallo, vero simbolo identitario di questo angolo di Sardegna.

Le spiagge di Alghero

Alghero è anche, e soprattutto, mare. Lungo i suoi quasi novanta chilometri di costa si alternano spiagge per tutti i gusti, dalle ampie distese sabbiose alle calette più appartate.

La spiaggia cittadina, il Lido di San Giovanni, si raggiunge comodamente a piedi dal centro storico seguendo il lungomare: acque basse e un dolce fondale la rendono ideale per le famiglie. Poco fuori città troviamo Maria Pia, con la sua sabbia chiara incorniciata da una pineta, e le celebri Bombarde, una mezzaluna di sabbia fine bagnata da un mare cristallino. Accanto si apre il Lazzaretto, dalle atmosfere quasi selvagge ma servita da una comoda pista ciclabile.

Più a nord, all'interno della baia di Porto Conte, riposa la tranquilla spiaggia di Mugoni, protetta da un fitto bosco di pini ed eucalipti. Per chi cerca scenari più selvaggi, infine, c'è Porto Ferro, dalla particolare sabbia rossastra, paradiso degli appassionati di surf e perfetta da godere fino al tramonto.

Il Parco di Porto Conte e Capo Caccia

Il Parco di Porto Conte e Capo Caccia

A pochi chilometri dalla città si estende il Parco Regionale di Porto Conte, oltre cinquemila ettari di natura protetta tra macchia mediterranea, falesie, boschi e zone umide. Lo si può esplorare a piedi, in bicicletta o in auto, in autonomia oppure accompagnati da una guida locale. Tra i percorsi più amati c'è il sentiero di Punta Giglio, semplice e panoramico, che conduce a un museo all'aperto allestito tra le vestigia della Seconda Guerra Mondiale.

Il parco arriva fino al promontorio calcareo di Capo Caccia, ben visibile dal lungomare di Alghero, che si erge a picco sul mare per circa duecento metri. Dalla sua sommità lo sguardo abbraccia l'intero golfo, in uno scenario di grande impatto popolato da gabbiani, falchi pellegrini e aquile.

Le Grotte di Nettuno

Proprio alla base di Capo Caccia si nascondono le spettacolari Grotte di Nettuno, tra le cavità marine più grandi d'Italia. Secondo la leggenda queste sale sotterranee erano la dimora del dio del mare: basta varcarne l'ingresso per scoprire tutto il fascino che hanno esercitato nei secoli.

All'interno ti aspettano un lago sotterraneo, una sottile spiaggia bianca e straordinarie formazioni di stalattiti e stalagmiti modellate dal tempo. Puoi raggiungere le grotte in due modi: via mare, con i battelli che partono dal porto di Alghero, oppure scendendo a piedi i 654 gradini dell'Escala del Cabirol, scavati lungo la parete del promontorio.

I siti nuragici e le necropoli

I siti nuragici e le necropoli

Per conoscere davvero la Sardegna bisogna voltare le spalle al mare e guardare verso l'interno. A pochi chilometri da Alghero si trova il complesso nuragico di Palmavera, uno dei più importanti dell'isola: un villaggio di quasi quattromila anni fa, formato da un corpo centrale costellato da torri e dai resti di numerose capanne in pietra. Un luogo che racconta l'ingegno della civiltà nuragica e che vale una visita, magari con l'audioguida per cogliere ogni dettaglio.

Tra le testimonianze più antiche del territorio ci sono poi le necropoli. Quella di Anghelu Ruju, con le sue numerose tombe scavate nella roccia, è una delle più estese della Sardegna. La tradizione locale chiama questi spazi domus de Janas, cioè "case delle fate", legandoli alle antiche leggende dell'isola. Da non perdere anche la vicina necropoli di Santu Pedru, recentemente entrata a far parte del Patrimonio dell'Umanità UNESCO.

Cosa vedere nei dintorni di Alghero

Se hai qualche giorno in più da dedicare alla vacanza, vale la pena allargare lo sguardo ai dintorni. Verso sud, lungo una strada panoramica mozzafiato, si raggiunge il borgo di Bosa, celebre per le sue case color pastello arrampicate sulla collina e dominate dal Castello di Serravalle.

A nord, l'isola dell'Asinara, oggi Parco Nazionale, offre natura incontaminata e i suoi inconfondibili asinelli bianchi. Imperdibile poi un tuffo a La Pelosa, vicino a Stintino, una delle spiagge più belle dell'isola, con sabbia candida e acque dai colori caraibici (l'accesso in estate è a numero chiuso e a pagamento). Da scoprire infine l'Argentiera, suggestivo ex centro minerario oggi animato da murales ed eventi culturali, oltre al borgo medievale di Castelsardo.

Quando andare e quanti giorni servono per visitare Alghero

Alghero ha un fascino tutto suo in ogni stagione. Il periodo migliore per visitarla dipende piuttosto dal tipo di viaggio che si ha in mente. Da maggio a ottobre il clima è generalmente favorevole, con giornate adatte al mare e alle attività all’aperto. Luglio e agosto sono i mesi più caldi e vivaci, ma anche quelli con maggiore affluenza turistica. Chi cerca un equilibrio tra bel tempo, mare e tranquillità può scegliere giugno o settembre, quando le temperature restano piacevoli e le spiagge sono meno affollate. La primavera, invece, è ideale per scoprire il lato più naturalistico del territorio, tra passeggiate, escursioni e paesaggi in fiore.

Per visitare la sola città può bastare un giorno, dedicando metà giornata al centro storico e il resto al mare. Ma per godersi davvero Alghero e i suoi dintorni, tra grotte, nuraghi e borghi vicini come Bosa e l'Argentiera, il consiglio è di concedersi almeno tre o quattro giorni, meglio ancora una settimana se vuoi goderti il viaggio fino in fondo.