Cosa vedere a Camaiore: borgo medievale, tra mare della Versilia e Alpi Apuane

29 luglio 2026 di
Cosa vedere a Camaiore: borgo medievale, tra mare della Versilia e Alpi Apuane
Sofia Tognoni

Cosa vedere a Camaiore: borgo medievale, tra mare della Versilia e Alpi Apuane

Un itinerario tra storia, natura e buona tavola

Camaiore, provincia di Lucca, è un borgo incastonato in una valle ai piedi delle Alpi Apuane e comunemente incluso nel comprensorio della Versilia.

Se ti stai chiedendo cosa vedere a Camaiore, troverai due anime nella località toscana: da un lato il centro storico medievale, raccolto e in gran parte pedonalizzato, con la Collegiata di Santa Maria Assunta, l'antica Badia di San Pietro, il Teatro dell'Olivo e due musei, quello Archeologico e quello d'Arte Sacra; dall'altro il litorale, con il celebre Lido di Camaiore affacciato sulla riviera versiliese. Tutt'intorno, le Alpi Apuane e una manciata di borghi collinari completano un territorio che passa dal mare alla montagna nel giro di pochi chilometri.

In questa guida vediamo nel dettaglio le tappe da non perdere, tra centro storico, spiagge e location raggiungibili con un breve spostamento.


Un po' di storia

Le origini di Camaiore sono molto antiche. Furono i Romani a dare inizio al primo insediamento: dopo aver fondato Lucca, costruirono alcuni avamposti alle pendici del Monte Prana per difenderla. Proprio a questa sua vocazione difensiva la città deve il suo nome, derivato dal latino Campus Maior, "campo maggiore", con cui si indicava la vasta piana estesa da Lucca fino all'antico porto di Luni. La zona era però già frequentata prima dell’insediamento romano, come testimoniano le tracce di un passaggio etrusco rinvenute nei pressi di Villa Mansi.

Divenuta possedimento longobardo e poi feudo dei signori di Lucca, che ne disegnarono l'impianto medievale, Camaiore seguì a lungo le sorti della vicina città a cui restò strettamente legata. La sua storia si intreccia inoltre con quella della Via Francigena, l'antico cammino dei pellegrini che, da Lucca, proseguiva verso la Lunigiana passando proprio da qui.

Il centro storico di Camaiore

Una passeggiata nel centro storico di Camaiore è d’obbligo: le vie lastricate, gli edifici signorili e le piazze raccontano ancora tutto il carattere del borgo medievale. Inoltre, la pedonalizzazione lo rende ideale anche per chi viaggia con i bambini. Il monumento simbolo della città è la Collegiata di Santa Maria Assunta, che domina la piazza principale con la sua torre civica: costruita nel XIII secolo come chiesa romanica, fu rimaneggiata nel Settecento e riportata poi all'aspetto originario nel Novecento. Poco lontano meritano una sosta anche la Chiesa di San Lazzaro, con il chiostro che d'estate ospita sagre e manifestazioni, e la Chiesa di San Michele, di impianto romanico e ricostruita dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Il gioiello più antico è la Badia di San Pietro, costruzione longobarda del VII secolo che conserva l'abside e la facciata romaniche. Tra gli edifici civili spicca invece il Teatro dell'Olivo, uno dei più antichi della Toscana, ricavato a metà Seicento dalla trasformazione di un vecchio filatoio di lana. Curioso, infine, l’episodio che ricorda l'Arco di Trionfo, appena fuori dal centro: fu eretto per celebrare la fedeltà di Camaiore a Lucca durante la cosiddetta "rivolta degli straccioni".

Il borgo custodisce anche due musei di un certo interesse per gli appassionati: il Museo Civico Archeologico, che ripercorre la storia del territorio dalla preistoria al Medioevo con un percorso interattivo e reperti provenienti da siti locali, tra cui la Grotta all'Onda; il Museo d'Arte Sacra, che custodisce invece dipinti, oggetti liturgici e paramenti realizzati tra il Tre- e il Cinquecento.

Il Lido di Camaiore e il mare

l Lido di Camaiore e il mare

Dal secondo dopoguerra, Camaiore ha conquistato nuova fama grazie al suo Lido. Raffinata meta di villeggiatura sul litorale versiliese, il Lido di Camaiore vanta una lunga spiaggia di sabbia dorata, un mare limpido, tra i più apprezzati della costa toscana, e un lungomare che si estende per diversi chilometri. Il suo simbolo è il pontile, una moderna passerella che si protende sull'acqua fino a un'ampia rotonda: un luogo particolarmente suggestivo all'ora del tramonto.

Nei dintorni: borghi, grotte e Alpi Apuane

Dintorni Camaiore

I dintorni di Camaiore regalano forse le sorprese più belle, complice una posizione che sa offrire il meglio, dal punto di vista naturalistico, sia che si sia appassionati di mare che di montagna. Verso l'interno, tra i borghi collinari, spicca Casoli, conosciuto come il "borgo dei graffiti": dalla metà del Novecento gli artisti ne decorano i muri con incisioni ispirate alla vita quotidiana, ai miti e ai personaggi del luogo. Sempre nei pressi di Casoli, immersa nel Parco delle Alpi Apuane, troviamo la Grotta all'Onda, cavità carsica abitata già dai cacciatori neandertaliani e frequentata poi in epoca preistorica. Chi ama i panorami può invece salire al Castello di Montemagno, costruito nel X secolo nella valle della Freddana per sorvegliare il passaggio della Via Francigena.

Camaiore è anche un ottimo punto d'appoggio per scoprire il resto della Versilia. In pochi minuti si raggiungono Viareggio, con i suoi villini liberty e il celebre Carnevale, l'elegante Forte dei Marmi e Pietrasanta, capitale dell'arte e della lavorazione del marmo. Poco più lontano, ma comunque raggiungibili in giornata, ci sono le grandi città d'arte toscane: Lucca, con le sue mura e la casa natale di Puccini, Pisa con la Torre pendente e persino Firenze, a circa un'ora di distanza.

Cosa mangiare a Camaiore

La cucina di Camaiore è quella schietta e saporita della Versilia, con una netta predilezione per i piatti di carne. Il simbolo indiscusso sono i tordelli, ravioli a forma di mezzaluna serviti con ragù di carne e parmigiano, un tempo riservati ai giorni di festa e preparati secondo la ricetta gelosamente custodita da ogni famiglia. Tra i sapori tipici troviamo poi la torta di pepe, una torta di riso dal gusto deciso e leggermente piccante, che si prepara soprattutto nel periodo pasquale, e i salumi locali, dal lardo alla mortadella di Camaiore. Da provare, infine, il castagnaccio, dolce povero a base di farina di castagne.