20 mete per un weekend estivo (una per ciascuna regione)

26 giugno 2026 di
20 mete per un weekend estivo (una per ciascuna regione)
Sofia Tognoni

20 mete per un weekend estivo (una per ciascuna regione)

Borghi nascosti, scorci marini, parchi e giardini d'autore: 20 idee da Nord a Sud per un weekend d’estate

L'estate è la stagione perfetta per concedersi un weekend di pausa, ma la prospettiva di precipitarsi insieme a migliaia di turisti nelle solite mete più gettonate scoraggia più di una persona. Eppure il nostro Paese è costellato di luoghi meravigliosi anche se forse non sempre valorizzati al meglio, capaci di regalare un fine settimana memorabile.

Borghi arrampicati sulle montagne, paesi marinari conservati intatti, parchi d'arte tra i vigneti, giardini storici affacciati sui laghi: ogni regione custodisce almeno un angolo che vale il viaggio. Abbiamo selezionato una meta per ciascuna delle venti regioni italiane, pensando a chi cerca un'idea fuori dai sentieri più noti per il tuo prossimo fine settimana estivo.

1. Chamois (Valle d'Aosta), il borgo senz’auto

Chamois (Valle d'Aosta), il borgo senz’auto

Ai piedi del Cervino, a poco meno di duemila metri di quota, Chamois è un caso unico nelle Alpi italiane: ci si arriva soltanto in funivia dalla località di Buisson, oppure a piedi lungo le antiche mulattiere. Le automobili sono bandite: basterebbe questo aspetto a rendere una sosta qui un’esperienza completamente diversa dal solito. Il paesino (sono meno di 200 gli abitanti) aderisce al consorzio delle Perle delle Alpi, un network di località alpine vocate al turismo sostenibile. Tra i percorsi più amati c'è la camminata fino al Lago di Lod e quella, più impegnativa, al Col de Nana, da cui si gode la veduta forse più bella sul Cervino.

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2. Art Park La Court a Castelnuovo Calcea (Piemonte), arte contemporanea tra i filari

Art Park La Court a Castelnuovo Calcea

Tante sono le mete del Monferrato che meriterebbero una visita di almeno un fine settimana. A Castelnuovo Calcea, nei vigneti di Michele Chiarlo, per esempio, troviamo l'Art Park La Court: tra i filari di Nebbiolo e Barbera spuntano sculture firmate da Emanuele Luzzati, scenografo e artista che ha popolato le vigne di re, regine, menestrelli e draghi come se fossero appena usciti da una fiaba, per una passeggiata diversa dal solito, da abbinare a una sosta in cantina per assaggiare i vini del territorio. Nei dintorni, una visita ai borghi monferrini come Sala e Cella Monte può completare la due giorni in Piemonte.

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3. Villa del Balbianello a Lenno (Lombardia), il giardino terrazzato sul Lago di Como

Villa del Balbianello a Lenno

Sospesa su un promontorio della costa occidentale del Lago di Como, Villa del Balbianello è una di quelle dimore che restano impresse nella mente: voluta a fine Settecento dal cardinale Angelo Maria Durini, accoglie i visitatori con la scritta "Fay ce que voudras" (Fa ciò che vuoi) incisa sul pavimento del porticciolo. Oggi è di proprietà del FAI, che ne cura il giardino terrazzato e la loggia a tre arcate sulla punta più alta. All'interno sono esposte le collezioni di arte cinese, africana e precolombiana radunate dall'esploratore Guido Monzino, ultimo proprietario, durante i suoi viaggi.

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4. Chioggia (Veneto), la laguna senza la calca di Venezia

Chioggia (Veneto), la laguna senza la calca di Venezia

Siamo a pochi chilometri da Venezia, ma è come se ci trovassimo in un'altra dimensione: Chioggia è spesso definita la "piccola Venezia" per via dei suoi canali, delle barche dei pescatori, dei ponti e degli edici riflessi sull'acqua. Il centro storico merita una passeggiata lenta, soffermandosi sugli scorci legati alla tradizione marinara, ancora molto viva. Da qui ci si può anche imbarcare per una gita verso l'isola di Pellestrina, lingua sottile di terra che separa la laguna dal mare aperto.

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5. Trieste (Friuli-Venezia Giulia), tra caffè letterari e il Museo della Bora

Trieste

Oltre ai luoghi più noti come Piazza Unità d'Italia, il Castello di Miramare e i caffè storici frequentati a suo tempo da Saba, Joyce e Svevo, a Trento si possono scoprire anche angoli meno noti. Il Museo della Bora, dedicato al vento che ha plasmato l'identità cittadina, è un'esperienza originale, che merita una visita. Spostandosi di pochi chilometri, il Castello di Duino a picco sulle scogliere e la Grotta Gigante, la più grande caverna turistica del mondo, completano un weekend dal sapore mitteleuropeo difficile da sperimentare altrove.

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6. Valle del Chiese (Trentino-Alto Adige), tredici borghi tra prati e malghe

Valle del Chiese (Trentino-Alto Adige)

La Valle del Chiese si snoda lungo il fiume omonimo che, dalle quote alpine, scende fino alla piana di Storo e al Lago d'Idro. Tredici borghi punteggiano la valle, in un paesaggio fatto di boschi, pascoli e malghe, dove si lavora ancora il latte secondo le tradizioni artigianali di una volta. Tra i centri da non perdere c'è Brione, con la chiesa di San Bartolomeo e i caratteristici fienili di Valle Aperta e Malmarone, e Bondone, dove le facciate delle case sono decorate da murales. È una destinazione perfetta per chi cerca aria fresca, sentieri di trekking e la sensazione di essere soli, in mezzo alla natura.

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7. Argenta (Emilia-Romagna), un ecomuseo nelle valli del Delta del Po

Argenta (Emilia-Romagna), un ecomuseo nelle valli del Delta del Po

Già dalle origini del suo nome, Argenta, iniziamo a scoprire la particolarità di questo luogo: c'è chi lo fa derivare da arx cinta, ovvero "cinta da mura", e chi invece lo lega ad argentea, in riferimento al colore delle acque che un tempo la circondavano. Oggi, oltre alle radici romane, il borgo della provincia di Ferrara è un punto d'accesso privilegiato a un'area naturale poco frequentata: il Parco regionale del Delta del Po. Il sistema museale è particolarmente interessante: il Museo delle Valli di Argenta, insieme al Museo della bonifica, racconta l'evoluzione di un territorio rurale modellato dall'uomo nel corso dei secoli.

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8. Noli (Liguria), l'altra Repubblica Marinara

Noli (Liguria), l'altra Repubblica Marinara

Tra le Repubbliche Marinare italiane si annoverano sempre le quattro più famose, ma sulla riviera ligure di Ponente, in provincia di Savona, c'è una quinta protagonista che pochi ricordano: Noli. Alleata paritaria di Genova, godette di un'autonomia che le valse persino una menzione nella Divina Commedia. Oggi il suo centro storico custodisce testimonianze di quel passato glorioso, come la chiesa romanica di San Paragorio con gli affreschi quattrocenteschi, il Castello dei marchesi del Carretto, l'antico Palazzo vescovile e le numerose dimore nobiliari. A questi tesori gloriosi si affiancano un'anima da villaggio tradizionale di pescatori, il mare trasparente e le candide falesie a picco sull'acqua, un paradiso per chi pratica arrampicata.

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9. Bagno Vignoni (Toscana), il borgo con la piscina termale al posto della piazza

Bagno Vignoni (Toscana), il borgo con la piscina termale al posto della piazza

Nel cuore della Val d'Orcia, Bagno Vignoni è un caso architettonico unico in Italia: la sua piazza centrale non è una vera e propria piazza, ma una grande vasca d'acqua termale calda, alimentata dalle sorgenti del Monte Amiata. Anche se non si può fare il bagno direttamente nella vasca principale, tutt’intorno, nel corso del tempo, si sono sviluppati stabilimenti termali, alberghi con piscine e localini affacciati su uno scenario che ha il sapore di un quadro rinascimentale. Da non perdere poi la piccola chiesa di San Giovanni Battista e la Valle dei Molini, sistema idraulico che testimonia il passato del paese come importante centro per la macinatura.

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10. Sperlonga (Lazio), tra case bianche e la Villa di Tiberio

Sperlonga (Lazio), tra case bianche e la Villa di Tiberio

Sperlonga è uno di quei borghi che si fanno notare già da lontano: le case candide arrampicate sul Monte Magno, le viuzze e i tetti che si rincorrono a strapiombo sul mare compongono un quadro difficile da dimenticare. Ma la vera attrazione della cittadina si trova appena fuori dal centro: il complesso archeologico della Villa di Tiberio, antica residenza imperiale di cui restano i ruderi, le terme, le piscine per l'itticoltura e una pescheria per le murene. Il pezzo forte è la grande grotta marina che un tempo fungeva da sala estiva per i banchetti dell'imperatore: un luogo sospeso tra natura e archeologia, tra i più suggestivi del litorale laziale.

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11. Gradara (Marche), tra Lucrezia Borgia e Paolo e Francesca

Gradara (Marche), tra Lucrezia Borgia e Paolo e Francesca

Sulle colline al confine tra Marche e Romagna, Gradara è un borgo che ha messo radici nell'immaginario letterario grazie a Dante, che vi ambientò la tragica storia di Paolo e Francesca. Ma anche le vicende storiche non sono da meno. Tra queste mura sono infatti passate figure come Lucrezia Borgia: passeggiandovi, sembra che ogni pietra possa narrare un episodio del Rinascimento. La Rocca, insieme al borgo che la circonda, è considerata una delle strutture medievali meglio conservate d'Italia: insieme alle mura merlate, ai camminamenti, agli interni del castello e alle viuzze del paese, lo scenario offre l’impressione di fare una passeggiata nella storia.

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12. Lago Trasimeno (Umbria), tre isole e una rocca da scoprire

Lago Trasimeno (Umbria),

Natura, storia e gastronomia d’eccellenza: il Trasimeno offre la possibilità di godersi un weekend che sa soddisfare diverse esigenze. La base di partenza ideale per una visita è Castiglione del Lago, con la sua Rocca del Leone: dal mastio alto trenta metri si può abbracciare l'intero lago con un solo sguardo. Da non perdere anche Palazzo della Corgna, ricco di affreschi e passaggi segreti. Tra le attività più suggestive, la gita in battello verso le tre isole: Polvese, la più grande, dove i monaci olivetani producono ancora un olio biologico; l'Isola Maggiore, legata alla tradizione dei pescatori; e la Minore, di proprietà privata.

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13. Costa dei Trabocchi (Abruzzo), pesca su palafitte e cucina di mare

Costa dei Trabocchi (Abruzzo), pesca su palafitte e cucina di mare

La costa abruzzese tra Ortona e Vasto custodisce un'identità unica: i trabocchi, antiche macchine da pesca montate su palafitte protese sul mare. Cantate da D'Annunzio, queste strutture in legno hanno trovato negli ultimi anni una seconda vita come ristoranti caratteristici, dove gustare piatti di pesce in una location che, già di per sé, è un'esperienza. Nell'entroterra, le spiagge di Ripari di Giobbe e le calette del Golfo di Venere completano il quadro, insieme alle riserve naturali della Lecceta di Torino di Sangro e di Punta Aderci.

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14. Termoli (Molise), il borgo marinaro sull'Adriatico

Termoli (Molise), il borgo marinaro sull'Adriatico

Il Molise è probabilmente la regione che, più di tutte, sfugge alle rotte turistiche tradizionali, ma proprio per questo diventa intrigante per chi cerca un weekend tranquillo e poco costoso. Termoli è probabilmente la località di mare più nota della regione, con il Castello Svevo a picco sul mare, il Borgo Vecchio sviluppato su un promontorio roccioso e raccolto attorno alla cattedrale di San Basso e le case di pescatori che si stringono nelle stradine acciottolate. Fuori dal centro storico, le spiagge di Sant'Antonio e Rio Vivo offrono un mare ancora poco affollato anche in alta stagione. Termoli è poi un buon punto di partenza per esplorare l'entroterra molisano, fatto di colline verdi e sagre paesane.

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15. Pollica (Campania), il cuore marinaro del Cilento

Pollica (Campania)

Ai piedi del Monte Stella, nel basso Cilento, Pollica è una piccola cittadina di pescatori, ma che può offrire tutto quanto si possa desiderare da un weekend estivo: un mare premiato più volte con la Bandiera Blu e un centro storico raccolto attorno alla chiesa di San Nicola e al convento francescano di Santa Maria delle Grazie, con la torre di avvistamento a ricordare i secoli di vedetta sul Tirreno. Sotto Pollica si aprono due frazioni che sono diventate il vero biglietto da visita della località: Acciaroli, antico borgo di pescatori, e Pioppi, considerata una delle culle della dieta mediterranea.  Il territorio rientra nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, patrimonio UNESCO: oltre centottantamila ettari da esplorare a piedi tra macchia mediterranea, siti archeologici e borghi dell'entroterra.

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16. Maratea (Basilicata), trenta chilometri di costa sul Tirreno

La Basilicata si affaccia sul Tirreno per un tratto breve, ma che sa stupire per la sua bellezza: trenta chilometri di costa nel Golfo di Policastro che custodiscono acque cristalline, insenature selvagge e calette raggiungibili spesso solo via mare. Tra le più amate ci sono la spiaggia del Macarro e Cala Jannita. Ma Maratea non è soltanto mare: il paese e i suoi dintorni contano ben quarantaquattro chiese e sopra il borgo svetta la nota statua del Cristo Redentore, alta oltre venti metri, seconda al mondo per dimensioni solo a quella di Rio de Janeiro.

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17. Polignano a Mare (Puglia), il borgo a strapiombo sull'Adriatico

Polignano a Mare (Puglia), il borgo a strapiombo sull'Adriatico

Polignano a Mare ha un colpo d'occhio difficile da eguagliare: le case bianche del centro storico aggrappate alla scogliera, a picco su un'insenatura turchese punteggiata di grotte marine. Qui è nato Domenico Modugno; e, sempre qui, la sua statua in bronzo affacciata sul mare lo ricorda a chi passeggia sul lungomare. Le acque sotto il borgo nascondono luoghi affascinanti come la Grotta dei Colombi, la Grotta delle Rondinelle, la Grotta della Foca e la celebre Grotta Palazzese, dove un ristorante è stato ricavato direttamente all'interno della roccia. Un weekend qui può essere suddiviso equamente tra il bagno nelle calette ai piedi del paese e una passeggiata serale tra i vicoli, quando la luce dei lampioni accende le facciate bianche degli edifici.

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18. Crotone (Calabria), tra Magna Grecia e castelli sul mare

Crotone (Calabria), tra Magna Grecia e castelli sul mare

Il passato di Crotone fonde storia e leggenda: sede della celebre scuola di Pitagora, si dice sia stata fondata da Ercole. Le radici della città nella Magna Grecia si ritrovano ancora oggi nelle collezioni del Museo Archeologico e nel Parco di Capo Colonna, dove resta in piedi una colonna solitaria del santuario di Hera, simbolo della città. A pochi chilometri, in località Le Castella, il Castello aragonese si protende su un isolotto raggiungibile da una sottile lingua di sabbia: una scenografia che Mario Monicelli scelse per girare Brancaleone alle Crociate. Il litorale crotonese, poi, offre acque limpide e calette difficili da trovare altrove sulla costa ionica.

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19. Trapani (Sicilia), tra le saline e il centro storico aristocratico

Trapani (Sicilia), tra le saline e il centro storico aristocratico

I turisti che arrivano in Sicilia occidentale di solito puntano dritti verso San Vito Lo Capo o le Egadi, lasciandosi Trapani alle spalle senza fermarsi. Eppure la città custodisce un centro storico dal fascino aristocratico. Sul porto svettano la Torre di Ligny e il Castello della Colombaia, mentre poco fuori dall'abitato si apre uno degli spettacoli più suggestivi del Mediterraneo: le saline. Quelle di Trapani e Marsala, costellate dai vecchi mulini a vento che si specchiano nell'acqua, regalano al tramonto colori che variano dal rosa al violetto. Trapani è sì il luogo ideale per imbarcarsi verso le Egadi, ma anche una meta che può valere la sosta per un weekend.

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20. Cagliari (Sardegna), una città tutta da (ri)scoprire

Cagliari (Sardegna), una città tutta da (ri)scoprire

Vista da molti turisti semplicemente come la porta d'accesso alle note spiagge della Sardegna meridionale, da Villasimius a Chia, Cagliari meriterebbe in realtà una visita di almeno due giorni. Il quartiere storico di Castello, arroccato su uno dei sette colli cittadini, è un labirinto di vicoli, palazzi e bastioni con vedute spettacolari sul golfo. La Marina è il cuore della vita notturna, con ristoranti e locali raccolti tra vicoli e stradine. E poi c'è il Poetto, lo storico lungomare cittadino che si distende per chilometri all'ombra della Sella del Diavolo, il promontorio che chiude la baia.

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