Ecco l’Apple AirTag 2: caratteristiche, novità e come funziona il tracker
Guida completa alla seconda generazione del tracker Apple: novità tecniche, funzionamento della rete “Dov'è” e alternative per ogni ecosistema
A distanza di quasi quattro anni dal lancio della prima generazione, Apple ha presentato la versione rinnovata del suo celebre dispositivo di localizzazione. Il nuovo AirTag arriva sul mercato con diversi miglioramenti, che hanno l’obiettivo di rispondere alle esigenze emerse dall'utilizzo quotidiano di milioni di utenti in tutto il mondo.
In questo articolo scopriamo le novità introdotte con la seconda generazione, i principi di funzionamento della tecnologia di localizzazione e quali sono le alternative più valide per diversi tipi di utenti ed ecosistemi.
Le novità della seconda generazione di AirTag
Il dispositivo mantiene lo stesso design compatto a forma di disco che lo ha reso riconoscibile, ma sotto la scocca le modifiche sono numerose. L'aspetto esteriore rimane invariato proprio per garantire la compatibilità con tutti gli accessori già disponibili sul mercato, dalle custodie ai portachiavi.
Chip Ultra Wideband di nuova generazione
Il cuore tecnologico del nuovo AirTag è rappresentato dal chip Ultra Wideband di seconda generazione, lo stesso componente che equipaggia gli ultimi modelli di iPhone e Apple Watch. Questo aggiornamento consente di estendere le capacità di localizzazione del dispositivo.
La funzione Posizione precisa, che combina indicazioni visive, feedback aptico e segnali sonori per guidare l'utente verso l'oggetto smarrito, ora copre una distanza superiore del 50% rispetto al modello precedente. In termini pratici, significa poter individuare con precisione le chiavi o lo zaino da molto più lontano.
Altoparlante potenziato per una ricerca più facile
Chi ha utilizzato la prima versione conosce l'importanza del segnale acustico quando si cerca un oggetto nascosto tra i cuscini del divano o in una borsa piena. Il nuovo modello integra un altoparlante con una potenza maggiore del 50%, udibile da una distanza doppia rispetto a prima.
Il suono è stato inoltre ridisegnato per risultare più riconoscibile e distinguibile dal rumore ambientale, facilitando l'individuazione anche in ambienti affollati o rumorosi.
Integrazione con Apple Watch
Una delle aggiunte più interessanti riguarda l'estensione della funzione Posizione precisa agli smartwatch di Apple. Gli utenti di Apple Watch Series 9 (o modelli successivi) e Apple Watch Ultra 2 possono ora ricevere indicazioni direzionali direttamente al polso, con vibrazioni e frecce che guidano verso l'oggetto cercato, senza dover prendere l'iPhone dalla tasca.
Connettività Bluetooth migliorata
Anche il chip Bluetooth è stato aggiornato, ampliando il raggio entro cui il tracker può comunicare con i dispositivi Apple. Questo si traduce in una maggiore affidabilità nella localizzazione, specialmente in contesti complessi come aeroporti, stazioni o grandi spazi commerciali.
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Che cos'è l'AirTag
Ma facciamo un passo indietro per chi non conosce ancora bene questo dispositivo. L'AirTag è un piccolo dispositivo di tracciamento progettato per essere collegato a oggetti personali che si desidera poter localizzare facilmente. Dalle chiavi di casa allo zaino, dalla bicicletta alla valigia, questo accessorio permette di tenere sotto controllo la posizione degli oggetti attraverso l'app “Dov'è” di Apple.
Il dispositivo ha dimensioni contenute (simili a una moneta) e peso ridotto, caratteristiche che lo rendono facilmente applicabile a qualsiasi tipo di oggetto senza risultare ingombrante. La batteria sostituibile garantisce un'autonomia prolungata, eliminando la necessità di ricariche frequenti.
Dal suo debutto nel 2021, è diventato il tracker per oggetti più venduto a livello globale.
Come funziona l'AirTag
Il funzionamento dell'AirTag si basa su un sistema intelligente che sfrutta la presenza capillare dei dispositivi Apple nel mondo.
La rete Dov'è
Quando un AirTag si trova nelle vicinanze dell'iPhone a cui è abbinato, la comunicazione avviene direttamente tramite Bluetooth. Ma la vera innovazione interviene quando l'oggetto viene smarrito e si trova quindi lontano dal proprietario.
In questo caso entra in gioco la rete “Dov'è”, un sistema distribuito che utilizza centinaia di milioni di iPhone, iPad e Mac come punti di rilevamento. Se qualcuno passa vicino al tuo AirTag smarrito con un dispositivo Apple, quest'ultimo rileverà il segnale Bluetooth e invierà in modo anonimo e criptato la posizione approssimativa al legittimo proprietario.
Il processo avviene in modo completamente automatico e trasparente: chi passa vicino all'AirTag non si accorge di nulla e non può in alcun modo accedere alle informazioni o scoprire a chi appartiene il dispositivo.
Localizzazione di precisione
Abbiamo capito come funziona a livello tecnico, ma come fa l’AirTag a “guidarti” verso l’oggetto smarrito? Quando il proprietario si avvicina, entra in azione la tecnologia Ultra Wideband. Questa permette di ottenere indicazioni direzionali precise: sullo schermo dell'iPhone (o dell'Apple Watch, con i modelli compatibili) compare una freccia che indica la direzione da seguire e la distanza esatta dall'oggetto.
Il feedback aptico aggiunge un ulteriore funzionalità: il dispositivo vibra con intensità crescente man mano che ci si avvicina al target. Combinato con il segnale sonoro dell'AirTag, questo sistema rende la ricerca intuitiva ed efficace anche in ambienti rumorosi.
Privacy e sicurezza
La protezione dei dati personali è integrata nel funzionamento stesso del sistema. L'AirTag non memorizza la cronologia delle posizioni. Allo stesso tempo, tutte le comunicazioni con la rete “Dov'è” sono protette da crittografia end-to-end.
Nessuno, nemmeno Apple, può risalire all'identità del dispositivo che ha contribuito a localizzare un AirTag smarrito. Gli identificatori Bluetooth cambiano frequentemente in modo automatico, rendendo impossibile un tracciamento persistente del dispositivo.
A quale distanza funziona l'AirTag
La portata dell'AirTag varia a seconda della modalità di localizzazione utilizzata.
Per quanto riguarda la connessione Bluetooth diretta con l'iPhone, il raggio tipico si aggira intorno ai 10-30 metri in condizioni ottimali, sebbene questa distanza possa ridursi in presenza di ostacoli come muri o interferenze. Con la seconda generazione, il chip Bluetooth aggiornato estende ulteriormente il raggio di localizzazione.
La funzione "Posizione precisa" basata su tecnologia Ultra Wideband ha visto un importante miglioramento con l’AirTag 2: grazie al chip Ultra Wideband, il dispositivo permette di individuare oggetti smarriti fino al 50% più lontano rispetto al modello precedente.
L'altoparlante potenziato del nuovo modello può essere udito chiaramente dal doppio della distanza rispetto all'AirTag originale, rendendo più semplice individuare l'oggetto anche quando non è immediatamente visibile.
Ma al di là delle distanze coperte dai sistemi di comunicazione diretta, la rete Dov'è consente (almeno teoricamente) di superare ogni limite geografico: se il tuo zaino finisce dall'altra parte della città (o del mondo), basta che qualcuno con un iPhone passi nelle vicinanze perché tu possa ricevere un aggiornamento sulla sua posizione.
Cosa posso fare con l'AirTag
Le applicazioni pratiche dell'AirTag sono molteplici e si adattano a diverse esigenze quotidiane:
- Tracciamento dei bagagli: inserito nella valigia, permette di seguirne gli spostamenti durante
i viaggi aerei. La funzione "Condividi la posizione dell'oggetto"
consente di generare un link sicuro da fornire al servizio assistenza della
compagnia aerea in caso di smarrimento (anche se, bisogna dirlo, non tutte le
aziende forniscono questo tipo di servizio).
- Oggetti di uso quotidiano: chiavi, portafogli, zaini e borse diventano facilmente localizzabili
attraverso l'app Dov'è, eliminando le ricerche frenetiche in casa o in ufficio.
- Attrezzature di valore: strumenti musicali, macchine fotografiche, biciclette o monopattini
possono essere monitorati e, in caso di furto, la localizzazione può facilitare
il recupero.
- Notifiche: l'app Dov'è avvisa l’utente anche quando si sta allontanando troppo
da un oggetto dotato di AirTag. Una funzione utile per non lasciare lo zaino al
bar o il portafoglio in auto.
- Condivisione familiare: la posizione di un AirTag può essere condivisa con altri membri della famiglia.

Le alternative all'AirTag: cosa sapere prima di scegliere
L'AirTag non è l'unico dispositivo di tracciamento disponibile sul mercato. La scelta dell'alternativa giusta dipende principalmente dall'ecosistema tecnologico utilizzato e dalle specifiche esigenze.
- Per utenti iPhone che vogliono rimanere nell'ecosistema Apple, esistono tracker di terze
parti compatibili con la rete Dov'è, spesso più economici dell'AirTag
ufficiale. Si integrano perfettamente nell'app Dov'è sfruttando la stessa rete
di localizzazione, anche se non tutti supportano la tecnologia Ultra Wideband
per la localizzazione di precisione.
- Per utenti Samsung Galaxy, lo SmartTag2 rappresenta l'equivalente diretto dell'AirTag:
supporta l'Ultra Wideband sui dispositivi compatibili, offre un’autonomia
elevata e si appoggia alla rete SmartThings Find. Le funzionalità sono
paragonabili a quelle dell'AirTag, ma dà il meglio di sé solo nell'ecosistema
Samsung.
- Per famiglie o gruppi con
iPhone e Android, Tile è forse la soluzione più
versatile. Funziona con app dedicate disponibili su entrambe le piattaforme e
offre molteplici formati: portachiavi classici, versioni sottili per il
portafoglio, adesivi. Il sistema si basa sulla propria rete di utenti, generalmente
meno capillare rispetto alle reti Apple o Samsung, e non offre localizzazione
Ultra Wideband.
- Per il tracciamento professionale di attrezzature e asset aziendali esistono piattaforme specializzate che offrono funzionalità che vanno oltre la semplice localizzazione. L'AirTag è pensato per ritrovare oggetti personali smarriti, non per monitorare movimenti o generare documentazione aziendale.
Quanto costa l’AirTag 2?
Il nuovo AirTag mantiene il listino della generazione precedente: si parte dai 35 euro per l'unità singola, fino ai 119 euro per la confezione da quattro pezzi. L'incisione personalizzata gratuita permette di aggiungere un tocco personale al dispositivo.
Gli accessori ufficiali includono il portachiavi in tessuto FineWoven (realizzato con il 68% di materiale riciclato) disponibile a 45 euro in cinque colorazioni: arancione volpe, viola mezzanotte, blu navy, muschio e nero.
Per utilizzare il nuovo AirTag è necessario un iPhone compatibile con iOS 26 (o un iPad con iPadOS 26) e un Apple Account con Dov'è attivato. La funzione Posizione precisa su Apple Watch richiede watchOS 26.2.1 e modelli dalla Series 9 in poi o Ultra 2 e successivi.
Per rimanere aggiornato ti consiglio di visitare lo store di Apple.
Limitazioni comuni a tutti i tracker
Indipendentemente dalla scelta, è importante sottolineare che esistono dei limiti intrinseci questo tipo di tecnologie di tracciamento:
- Tutti i dispositivi possono essere
individuati e rimossi, se scoperti. Le reti implementano protezioni
anti-stalking che avvisano gli utenti della presenza di tracker sconosciuti che
si muovono con loro, una misura di sicurezza fondamentale ma che può anche
rivelare la presenza del dispositivo a potenziali malintenzionati.
- La densità della rete di
rilevamento varia molto a seconda delle aree: nelle grandi città, dove ci si
può aspettare un’elevata concentrazione di smartphone e altri dispositivi, la
localizzazione è generalmente affidabile, mentre in aree rurali o poco popolate
l'efficacia si riduce significativamente.
La scelta del tracker giusto richiede quindi una valutazione attenta del proprio ecosistema tecnologico, delle funzionalità realmente necessarie e del tipo di oggetti da monitorare.
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