Blue Monday 2026: cos’è e come affrontarlo con 9 idee tech

14 gennaio 2026 di
Blue Monday 2026: cos’è e come affrontarlo con 9 idee tech
Anna Agnello

Il 19 gennaio torna il cosiddetto “giorno più triste dell’anno”: origini, significato e 9 idee tech per vivere meglio l’inverno

Ogni anno, a gennaio, sui social e tra i media circola un’espressione diventata ormai familiare: Blue Monday, indicato come il giorno più triste dell’anno. Nel 2026 cade il 19 gennaio, nel cuore dell’inverno, quando le feste sono ormai un ricordo e la routine quotidiana è tornata a pieno regime.

Al di là delle etichette e dei titoli a effetto, il Blue Monday non ha basi scientifiche solide. Eppure, il periodo in cui cade non è casuale: giornate corte, poco sole, freddo, rientro al lavoro e aspettative sul nuovo anno possono rendere gennaio un mese più faticoso dal punto di vista emotivo.

In questo articolo facciamo chiarezza su cos’è il Blue Monday, da dove nasce e perché non ha reali basi scientifiche. Nella seconda parte vedremo invece come la tecnologia possa offrire un piccolo supporto quotidiano (pur senza offrire soluzioni miracolose), per affrontare con più equilibrio i momenti di stanchezza e i classici “giorni no”.

Cos’è il Blue Monday e perché se ne parla ogni anno

Ogni anno, a gennaio, torna puntuale un’espressione che circola su media, social network e motori di ricerca: Blue Monday, letteralmente il “lunedì blu” che viene considerato come il giorno “più triste dell’anno”.

Il Blue Monday non ha una data fissa sul calendario: ricorre infatti il terzo lunedì di gennaio e nel 2026 la data coincide con il 19 gennaio, una giornata che arriva dopo le festività natalizie, nel pieno dell’inverno e nel momento in cui l’anno nuovo è ormai entrato a pieno regime, con la sua routine quotidiana.

Cosa significa “Blue Monday”

In inglese, il colore blue non indica solo una tonalità cromatica, ma anche uno stato d’animo. Dire to feel blue significa infatti sentirsi giù di morale, malinconici o demotivati.

Il termine Blue Monday può quindi essere tradotto come lunedì malinconico o lunedì triste, un’espressione che mette insieme due elementi già poco amati: l’inizio della settimana lavorativa e un periodo dell’anno spesso associato a stanchezza e scarsa energia.

Perché viene definito “il giorno più triste dell’anno”

L’idea alla base del Blue Monday è che, proprio a metà gennaio, si concentrino diversi fattori in grado di influenzare negativamente l’umore delle persone. Non si tratterebbe quindi di una causa singola, ma di una combinazione di situazioni piuttosto comuni:

  • Le feste sono finite e si torna alla routine. Le vacanze natalizie rappresentano per molti un periodo di pausa, relazioni sociali, tempo libero e ritmi più lenti. Quando tutto questo finisce, il rientro al lavoro o a scuola può apparire più faticoso del solito. Il contrasto tra l’atmosfera gioiosa delle feste e il grigiore quotidiano può rendere il “ritorno alla realtà” più brusco.
  • Freddo, buio e poca luce. Gennaio è uno dei mesi con meno ore di luce dell’anno. Le giornate corte, il clima rigido e il tempo spesso grigio possono incidere sul tono dell’umore, riducendo energia e motivazione. Non è raro quindi sentirsi più stanchi o meno proattivi in questo periodo.
  • Buoni propositi e aspettative disattese. L’inizio dell’anno porta con sé una forte pressione simbolica: essere più produttivi, più in forma, più organizzati. Quando i buoni propositi iniziano a vacillare già dopo poche settimane, può subentrare un senso di frustrazione o di delusione verso se stessi.
  • Le spese di dicembre che presentano il conto. Un altro elemento spesso citato è quello economico. Dopo un mese di spese legate a regali, viaggi e festività, gennaio è il momento in cui arrivano bollette, estratti conto e pagamenti rimandati. Anche questo contribuisce a creare una sensazione di maggiore “peso interiore”.


donna legge un libro

Le origini del Blue Monday: una trovata più che una scoperta

Il concetto di Blue Monday nasce nei primi anni Duemila nel Regno Unito, quando uno psicologo britannico, Cliff Arnall, propose una formula che avrebbe dovuto individuare il giorno più deprimente dell’anno. L’iniziativa era legata a una campagna promozionale di un’azienda del settore viaggi.

Secondo questa impostazione, il terzo lunedì di gennaio risultava particolarmente “critico” a causa delle variabili che abbiamo citato prima, come il clima, le finanze in crisi, la scarsa motivazione e il fallimento dei buoni propositi.

Con il tempo, la comunità scientifica ha chiarito più volte che il Blue Monday non ha basi cliniche o statistiche solide. Non esistono studi che dimostrino un picco di tristezza o di disturbi dell’umore concentrato in un giorno specifico di gennaio. La formula utilizzata per “calcolare” il Blue Monday non è mai stata validata scientificamente e viene oggi considerata, a tutti gli effetti, un’invenzione mediatica. 

Questo non significa che le sensazioni associate a questo periodo siano completamente inventate. È infatti accertato che, durante l’inverno, molte persone sperimentano un calo dell’umore, maggiore sonnolenza, scarsa motivazione, dovuto appunto ai cambiamenti climatici accennati. Si tratta però di disturbi che possono durare settimane o mesi e non si concentrato tutti in una fantomatica giornata “blue”.


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9 Idee tech per affrontare il Blue Monday

Prima di entrare nel vivo, è importante chiarirlo subito: la tecnologia non cura la depressione né risolve problemi di salute mentale importanti. Le soluzioni che seguono non sono rimedi né sostituiscono il supporto di uno specialista.

Possono però essere un piccolo aiuto quando ci si sente giù di corda, stanchi o demotivati, come può succedere in inverno (e non solo). Strumenti quotidiani, accessibili, che – se usati con equilibrio – possono rendere le giornate un po’ più leggere.

1. Fare il pieno di luce, anche quando fuori è grigio

Nei mesi invernali la luce naturale scarseggia e questo può riflettersi su energia e concentrazione. Per questo molte persone ricorrono a lampade a luce intensa, progettate per simulare la luminosità del giorno, utili soprattutto per chi lavora o studia in casa. Anche semplici accorgimenti come posizionare la scrivania vicino a una finestra o aumentare l’illuminazione degli ambienti fanno la differenza.

2. App di mindfulness: pochi minuti per rallentare

app di mindfullness su telefono

Le app di meditazione e respirazione guidata sono pensate per adattarsi ai propri ritimi, senza interferire con le attività quotidiane, proponendo sessioni brevi e istruzioni semplici e intuitive.

Usarle non significa “diventare zen”, ma ritagliarsi quei cinque o dieci minuti per interrompere il flusso continuo di pensieri, notifiche e scadenze. Una pausa che aiuta a rimettere a fuoco la mente, soprattutto nelle giornate più caotiche e stressanti.

3. Musica e playlist pensate per l’umore

La musica è uno degli strumenti più immediati per influenzare lo stato d’animo. Le piattaforme di streaming permettono di selezionare playlist a seconda del livello di energia desiderato, o se si cercano relax o concentrazione, trasformando l’ascolto in un vero e proprio rituale quotidiano.

L’idea non è “forzarsi a essere allegri”, ma accompagnare le proprie attività con la giusta “colonna sonora”, magari per iniziare al meglio la giornata, per essere più concentrati mentre si studia o lavora o per staccare la sera.

4. Suoni naturali e ambienti sonori digitali

Pioggia, vento tra gli alberi, onde del mare: anche quando l’inverno costringe in casa, i soundscape digitali permettono di ricreare un’atmosfera più rilassante.

Sono particolarmente utili per chi lavora in smart working o fatica a concentrarsi, perché possono aiutare a coprire i rumori di fondo e a migliorare la concentrazione.

5. Exergame e videogiochi “attivi”

Muoversi fa bene all’umore, ma non sempre si ha voglia di allenarsi in modo tradizionale. Qui entrano in campo i videogiochi che integrano il movimento fisico, trasformando l’attività fisica in qualcosa di più leggero e divertente.

Anche sessioni brevi possono aiutare a sciogliere tensioni e a spezzare la sedentarietà tipica delle giornate invernali.

Titoli come Ring Fit Adventure, che combina esercizi guidati e senso di avventura, oppure Just Dance, che invita gli utenti a ballare, permettono di muoversi senza avere la percezione di “dover fare allenamento”.

6. Serie TV divertenti in streaming (senza esagerare)

Una commedia leggera o una serie brillante possono essere un ottimo modo per staccare la spina a fine giornata. Ridere, anche davanti a uno schermo, ha un effetto positivo sull’umore.

L’unica attenzione è evitare il binge watching incontrollato: meglio concedersi una o due puntate come momento di relax, che maratone notturne che rischiano di peggiorare sonno e stanchezza.

7. Tecnologia per fare esercizio fisico in casa

donna fa movimento in casa

Quando fa freddo e le giornate sono corte, allenarsi all’aperto può diventare complicato. Tapis roulant, cyclette, piccoli attrezzi smart o app per il fitness domestico rendono più semplice muoversi senza uscire.

Non servono obiettivi ambiziosi: contano la continuità e la possibilità di inserire delle brevi sessioni di movimento nella routine quotidiana.

8. Restare in contatto con le persone, anche a distanza

donna sul divano videochiamata

La tecnologia è preziosa quando la distanza fisica è reale. Videochiamate e piattaforme di comunicazione permettono di mantenere i legami con amici e familiari che vivono lontano, riducendo il senso di isolamento.

Quando è possibile, l’incontro di persona resta insostituibile, ma nei momenti in cui non lo è, anche vedersi e parlarsi in video è molto meglio che trascorrere lunghe giornate da soli.

9. Supporto psicologico online: non sottovalutare i segnali

Se il malessere non è passeggero, è importante non ignorarlo. Oggi esistono servizi di supporto psicologico anche online, che rendono più accessibile chiedere aiuto, soprattutto a chi ha poco tempo o vive in zone meno servite.

È un’opzione da considerare con serenità: prendersi cura della propria salute mentale è un gesto di responsabilità, non di debolezza.

Conclusione 

Il Blue Monday, insomma, non è un giorno “magico” né una condanna scritta sul calendario. È piuttosto un promemoria: gennaio può essere impegnativo e prendersi cura del proprio equilibrio – anche con piccoli aiuti quotidiani – fa la differenza. La tecnologia, se usata con consapevolezza, può diventare un’alleata preziosa per lavorare meglio da casa, restare in contatto con le persone care, ritagliarsi momenti di svago e affrontare l’inverno con più leggerezza.

In questo contesto, avere una connessione stabile e veloce è un elemento chiave per vivere al meglio tutte queste esperienze digitali, dallo smart working allo streaming, dalle videochiamate all’allenamento online. Le offerte internet EOLO sono pensate proprio per adattarsi a diversi stili di vita e alle esigenze di ogni giorno, anche nei mesi più freddi.

Perché superare il “lunedì blu” non significa fare grandi rivoluzioni, ma costruire una routine più serena, fatta di connessioni affidabili, piccoli momenti di benessere e scelte che semplificano la quotidianità. Anche online.

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