Sanremo 2026: La classifica finale
- Sal Da Vinci — Per sempre sì
- Sayf — Tu mi piaci tanto
- Ditonellapiaga — Che fastidio!
- Arisa — Magica favola
- Fedez e Marco Masini — Male necessario
- Nayt — Prima che
- Fulminacci — Stupida sfortuna
- Ermal Meta — Stella stellina
- Serena Brancale — Qui con me
- Tommaso Paradiso — I romantici
- LDA e Aka 7even — Poesie clandestine
- Luchè — Labirinto
- Bambole di Pezza — Resta con me
- Levante — Sei tu
- J-Ax — Italia Starter Pack
- Tredici Pietro — Uomo che cade
- Samurai Jay — Ossessione
- Raf — Ora e per sempre
- Malika Ayane — Animali notturni
- Enrico Nigiotti — Ogni volta che non so volare
- Maria Antonietta e Colombre — La felicità e basta
- Michele Bravi — Prima o poi
- Francesco Renga — Il meglio di me
- Patty Pravo — Opera
- Chiello — Ti penso sempre
- Elettra Lamborghini — Voilà
- Dargen D'Amico — AI AI
- Leo Gassmann — Naturale
- Mara Sattei — Le cose che non sai di me
- Eddie Brock — Avvoltoi
Sal Da Vinci andrà all’Eurovision?
La settimana di Sanremo 2026 si è chiusa con un verdetto chiaro: a vincere la 76ª edizione del Festival è stato Sal Da Vinci con Per sempre sì. Un trionfo costruito serata dopo serata, con un artista capace di mettere d'accordo pubblico, giuria della sala stampa e giuria delle radio; un'impresa tutt'altro che scontata.
Con il 23,6% dei voti al televoto della finalissima, Sal Da Vinci ha di fatto dominato questa edizione del Festival. La sua Per sempre sì è pop-partenopeo nella sua forma più compiuta: melodia napoletana, ritmo trascinante con venature latine, una scrittura che parla tanto alla sua generazione quanto ai giovanissimi. Un brano che sembrava già un successo dalla prima esibizione, vicino, se non altro nello spirito, a Rossetto e caffè.
La vittoria a Sanremo apre a Sal Da Vinci un nuovo capitolo: sarà lui a rappresentare l'Italia all'Eurovision Song Contest 2026 , in programma il 16 maggio a Vienna. Una scelta accolta con entusiasmo, ma che ha avuto conseguenze immediate sul suo calendario: proprio quel giorno era previsto il debutto del tour nordamericano condiviso con Fausto Leali, con prima tappa ad Atlantic City. La partecipazione alla competizione europea ha reso necessaria una riorganizzazione dell'intero calendario di concerti oltreoceano, le cui nuove date sono ancora da definire.
La sua presenza a Vienna porta con sé anche qualche curiosità. Nato il 7 aprile 1969, Sal Da Vinci diventerà il rappresentante italiano più anziano mai salito sul palco dell'Eurovision, superando il precedente primato di Peppino Di Capri, che partecipò nel 1991 all'età di 51 anni. Un passaggio ideale di testimone tra due voci storiche della musica partenopea: prima di lui, il tricolore all'Eurovision lo avevano portato altri artisti napoletani come Nunzio Gallo (1958), Massimo Ranieri (1971 e 1973), Alan Sorrenti (1980) e lo stesso Di Capri.
C'è anche un dettaglio biografico che aggiunge unicità alla sua candidatura: nato a New York durante una tournée del padre Mario, anch'egli cantante, Sal Da Vinci è cittadino americano. Sarà quindi il terzo rappresentante italiano nato negli Stati Uniti, dopo Romina Power e Wess.
Infine, un dato tecnico non trascurabile: Per sempre sì dura 2 minuti e 55 secondi, rientrando perfettamente nei limiti previsti dal regolamento eurovisionistico senza necessità di tagli o adattamenti.

76° edizione del Festival di Sanremo
Introduzione
Dal 24 al 28 febbraio 2026 va in onda la 76° edizione del tanto amato Festival di Sanremo. Puoi seguirlo come e dove vuoi: in diretta TV, radio, in streaming o sui social.
Anche quest'anno il palcoscenico è pronto per accogliere artisti straordinari e momenti emozionanti, che non vorrai assolutamente perdere! Ecco una guida completa su come goderti al meglio l'evento più atteso dell'anno.
Scaletta Sanremo stasera: la quarta serata del Festival in onda venerdì 27 febbraio
La quarta serata del Festival di Sanremo 2026 è la serata delle cover e dei duetti, momento tra i più attesi dell'intera kermesse. Gli artisti non si limitano a reinterpretare brani già noti: si misurano con la memoria musicale collettiva, cercando di restituire una lettura personale di canzoni cariche di storia. L'edizione 2026 si distingue per la varietà degli abbinamenti, dagli standard jazz ai classici sanremesi, dalle hit internazionali ai brani d'autore italiani.
Sul palco dell'Ariston torna Bianca Balti, presenza carismatica e luminosa, a distanza di un anno dalla sua partecipazione e dopo un percorso personale segnato dalla diagnosi di tumore ovarico al terzo stadio ricevuta nel 2024. Molto atteso anche il medley di Laura Pausini, che regalerà sicuramente momenti di forte impatto emotivo.
La serata ospiterà inoltre il Premio Città di Sanremo, conferito a Caterina Caselli a sessant'anni dalla sua partecipazione al Festival, in riconoscimento di un percorso artistico che ha attraversato intere generazioni. Spazio anche a un tema di grande attualità: il disagio giovanile e le dipendenze — dall'alcol alla droga fino alla sfera digitale — al centro di un confronto condotto da Vincenzo Schettini insieme a Carlo Conti.
Sul Suzuki Stage in piazza Colombo è atteso Francesco Gabbani, mentre a bordo della nave Costa Crociere si esibirà Mezzali con uno dei brani più iconici del suo repertorio.
Tutti e 30 i Big in gara si esibiscono con un ospite in una cover dal repertorio italiano o internazionale. Le esibizioni vengono valutate da Televoto, Giuria della Sala Stampa Tv e Web e Giuria delle Radio. Al termine della serata viene proclamato il vincitore della serata delle cover.
Scopriamo tutte le esibizioni previste
Arisa e Coro del Teatro Regio di Parma — Quello che le donne non dicono
Arisa interpreta uno dei brani più celebri di Fiorella Mannoia insieme al Coro del Teatro Regio di Parma. Scritto da Enrico Ruggeri e Luigi Schiavone e arrangiato da Celso Valli, il brano vinse il Premio della Critica al Festival di Sanremo del 1987, dove rimase a lungo nelle classifiche italiane.
Bambole di Pezza e Cristina D'Avena — Occhi di gatto
Il gruppo milanese rock/pop punk si unisce a Cristina D'Avena in uno dei brani più iconici della cantante bolognese. Occhi di gatto, sigla dell'anime omonimo, fu pubblicata come diciottesimo singolo di D'Avena nel 1985.
Chiello con Saverio Cigarini — Mi sono innamorato di te
Accompagnato al pianoforte da Saverio Cigarini, Chiello si esibisce nel classico di Luigi Tenco, pubblicato nell'LP Luigi Tenco del 1962 e inciso per la Ricordi nel 1964. Il duetto con Morgan, inizialmente previsto, non si è concretizzato per mancanza di alchimia.
Dargen D'Amico con Pupo e Fabrizio Bosso — Su di noi
Dargen D'Amico duetta con l'autore del brano, Pupo — pseudonimo di Enzo Ghinazzi — che lo portò al Festival di Sanremo nel 1980. Ad arricchire la performance c'è il trombettista jazz Fabrizio Bosso.
Ditonellapiaga e Tonypitony — The Lady is a Tramp
Ditonellapiaga, pseudonimo di Margherita Carducci, e Tonypitony si cimentano con il celebre standard jazz americano, alternando swing e interpretazione contemporanea in un approccio originale al repertorio classico.
Eddie Brock e Fabrizio Moro — Portami via
Eddie Brock e Fabrizio Moro portano sul palco il brano che Moro scrisse insieme a Roberto Cardelli e presentò al Festival di Sanremo 2017, dove vinse il Premio Lunezia per il testo. Interamente dedicata alla figlia Anita, è una ballata sull'amore come forza salvifica.
Elettra Lamborghini e Las Ketchup — Aserejé
Elettra Lamborghini e il gruppo spagnolo Las Ketchup riprendono il brano del 2002 che conquistò le classifiche di tutta Europa. Ritmo, coreografia e impatto visivo saranno gli ingredienti principali della performance.
Enrico Nigiotti e Alfa — En e Xanax
Nigiotti e Alfa reinterpretano il brano di Samuele Bersani pubblicato nell'estate del 2013 come apripista dell'album Nuvola numero nove. La scelta riflette la predilezione di Nigiotti per testi che raccontano fragilità e introspezione: il titolo deriva dai nomi di due psicofarmaci.
Ermal Meta e Dardust — Golden Hour
Ermal Meta si esibisce con il pianista, compositore e produttore Dardust — pseudonimo di Dario Faini — nel brano di Jvke del 2022.
Fedez, Marco Masini e Stjepan Hauser — Meravigliosa Creatura
Il trio reinterpreta il brano di Gianna Nannini del 1995, unendo la sensibilità pop di Masini, lo stile rap di Fedez e il virtuosismo del violoncellista croato Stjepan Hauser. Hauser, formatosi tra Pola, Fiume, Londra e gli Stati Uniti, si è esibito nei più prestigiosi teatri europei e internazionali.
Francesco Renga e Giusy Ferreri — Ragazzo solo, ragazza sola
Renga e Ferreri portano sul palco il brano che David Bowie incise in italiano su testo di Mogol nel 1970, come cover di Space Oddity con un testo completamente diverso dall'originale. Il brano è rimasto nella memoria collettiva anche grazie alla sua presenza nella colonna sonora del film Io e te di Bernardo Bertolucci.
Fulminacci e Francesca Fagnani — Parole Parole
Fulminacci porta sul palco la giornalista e conduttrice televisiva Francesca Fagnani — nota al grande pubblico per Belve — in una delle canzoni più celebri di Mina (1972).
J-Ax e Ligera County Fam — E la vita, la vita
J-Ax e il collettivo Ligera County Fam reinterpretano il brano del duo comico Cochi e Renato del 1974, scritto con la collaborazione di Dario Fo ed Enzo Jannacci. Il singolo omonimo fu sigla di Canzonissima 1974 e raggiunse il primo posto in classifica agli inizi del 1975.
LDA, Aka 7even e Tullio De Piscopo — Andamento lento
I due giovani artisti si uniscono a Tullio De Piscopo, batterista e percussionista napoletano classe 1946, in uno dei brani che lo ha consacrato come maestro del ritmo italiano.
Leo Gassmann e Aiello — Era già tutto previsto
Leo Gassmann — vincitore di Sanremo 2020 nella sezione Nuove Proposte e nipote di Vittorio Gassman — e Aiello reinterpretano il celebre brano di Riccardo Cocciante.
Levante e Gaia — I maschi
Le due artiste riprendono il classico di Gianna Nannini, scritto insieme al chitarrista Fabio Pianigiani nel 1987 e divenuto simbolo di forza femminile e indipendenza.
Luchè e Gianluca Grignani — Falco a metà
Luchè e Grignani portano sul palco il terzo singolo estratto dal primo album in studio di Grignani, Destinazione Paradiso (1995), un brano caratterizzato da un mix di pop e rock con testi introspettivi.
Malika Ayane e Claudio Santamaria — Mi sei scoppiato dentro il cuore
Malika Ayane e l'attore Claudio Santamaria reinterpretano il brano di Mina, eseguito per la prima volta nel programma televisivo Studio Uno nel 1966 su testo di Lina Wertmüller e musica di Bruno Canfora.
Mara Sattei e Mecna — L'ultimo bacio
Mara Sattei e Mecna interpretano la canzone di Carmen Consoli estratta dall'album Stato di necessità del 2000, colonna sonora dell'omonimo film di Gabriele Muccino. Il brano racconta un addio sotto la pioggia con un riferimento a Piove (Mille violini) di Domenico Modugno.
Maria Antonietta & Colombre con Brunori Sas — Il mondo
Il duo e il cantautore calabrese — vincitore di due Targhe Tenco e autore di colonne sonore premiate con il Nastro d'Argento — si cimentano con lo storico brano di Jimmy Fontana, simbolo di ottimismo.
Michele Bravi e Fiorella Mannoia — Domani è un altro giorno
Michele Bravi e Fiorella Mannoia reinterpretano il brano di Ornella Vanoni. Mannoia, sei volte al Festival con due Premi della Critica all'attivo e sei Targhe Tenco — record tra le cantanti italiane — porta esperienza e autorevolezza interpretativa, mentre Bravi aggiunge sensibilità vocale e precisione nel fraseggio.
Nayt e Joan Thiele — La canzone dell'amore perduto
Nayt e Joan Thiele si confrontano con uno dei brani più intensi della canzone d'autore italiana, scritto da Fabrizio De André e pubblicato nel marzo 1966. La musica si basa sull'Adagio di un concerto per tromba di Georg Philipp Telemann, mentre il testo prende ispirazione dalla fine del rapporto del cantautore con la prima moglie.
Patty Pravo e Timofej Andrijashenko — Ti lascio una canzone
Patty Pravo e il ballerino Timofej Andrijashenko reinterpretano il brano storico di Gino Paoli, noto anche nella versione di Ornella Vanoni.
Raf e The Kolors — The Riddle
Raf e The Kolors si uniscono per reinterpretare il brano del cantautore britannico Nik Kershaw, pubblicato nel novembre 1984 come primo singolo dell'album omonimo e diventato celebre — tra l'altro — per un testo che lo stesso Kershaw ha sempre definito privo di un significato preciso, nato come semplice "voce guida" adattata alla musica.
Sal Da Vinci e Michele Zarrillo — Cinque giorni
Il duetto porta sul palco uno dei brani più rappresentativi della carriera di Zarrillo, presentato al Festival di Sanremo 1994 — dove si classificò quinto — e scritto insieme a Vincenzo Incenzo.
Samurai Jay, Belén Rodríguez e Roy Paci — Baila Morena
Il trio reinterpreta il brano di Zucchero del 2001 con un mix di virtuosismo strumentale — la tromba di Roy Paci, figura di riferimento del jazz e della world music italiana — fascino scenico e ritmo latino
Sayf, Alex Britti e Mario Biondi — Hit the Road Jack
Il trio riprende il classico soul del 1961 scritto da Percy Mayfield e reso immortale da Ray Charles, che con quel brano rimase due settimane in cima alla Billboard Hot 100 nell'ottobre di quell'anno.
Serena Brancale, Gregory Porter e Delia — Bésame Mucho
Serena Brancale, il jazzista americano Gregory Porter e Delia si uniscono per reinterpretare lo standard scritto nel 1940 dalla compositrice messicana Consuelo Velázquez, riconosciuto nel 1999 come la canzone in lingua spagnola più cantata e registrata al mondo.
Tommaso Paradiso e gli Stadio — L'ultima luna
Paradiso e gli Stadio reinterpretano il brano di apertura dell'album Lucio Dalla del 1979, pubblicato dall'etichetta RCA Italiana.
Tredici Pietro con Galeffi, Fudasca & Band — Vita
Tredici Pietro porta sul palco il brano di suo padre Gianni Morandi scritto con Lucio Dalla, contenuto nell'album Dalla/Morandi del 1988. Vita fu scritta da Mogol e Mario Lavezzi: inizialmente proposta a Mina, che la rifiutò, fu poi modificata nell'incipit e diventò uno dei maggiori successi discografici italiani di quell'anno.
Scaletta Sanremo stasera: la finale di sabato 28 febbraio
La quinta e ultima serata del Festival di Sanremo 2026 è il gran finale: tutti e 30 i Big tornano sul palco dell'Ariston per eseguire le proprie canzoni in gara, in quella che è la serata più attesa e decisiva dell'intera kermesse.
Ad affiancare Carlo Conti alla conduzione ci sarà la giornalista Giorgia Cardinaletti, mentre il super ospite della serata sarà Andrea Bocelli. Sul Suzuki Stage in piazza Colombo, infine, si esibiranno i Pooh, che festeggiano i 60 anni di carriera con un concerto speciale dedicato ai loro fan.
Come funziona il voto nella finale
Le 30 canzoni vengono valutate attraverso tre giurie: il Televoto (34%), la Giuria della Sala Stampa Tv e Web (33%) e la Giuria delle Radio (33%). Il risultato di questa votazione viene aggregato a quelli delle serate precedenti — prima serata, seconda e terza serata — per formare la classifica generale delle 30 canzoni in gara.
Una volta stilata la classifica, vengono comunicati al pubblico i cinque artisti più votati, ma senza rivelare l'ordine di piazzamento. I cinque finalisti si esibiscono nuovamente — dal vivo o attraverso una registrazione audiovisiva — e vengono sottoposti a una nuova votazione con le stesse tre giurie. Anche questo risultato finale viene aggregato al punteggio complessivo accumulato nelle serate precedenti, determinando la classifica definitiva dei cinque finalisti. L'artista che si posiziona al primo posto viene proclamato vincitore del Festival di Sanremo 2026 e acquisisce il diritto di rappresentare l'Italia all'Eurovision Song Contest 2026.
Quando inizia il Festival di Sanremo 2026?
Il primo Festival andò in onda il 29 gennaio del 1951 e, con quest’anno, siamo arrivati alla 76° edizione.
Il 76° Festival di Sanremo si terrà al Teatro Ariston dal 24 al 28 febbraio 2026. Le cinque serate si articoleranno secondo il tradizionale format, con alcune novità nel calendario delle esibizioni.
Le serate del festival si svolgeranno come segue:
- Prima serata (martedì 24 febbraio): ascolteremo tutte le 30 canzoni in gara. Gli artisti si esibiranno per la prima volta davanti al pubblico dell'Ariston.
- Seconda serata (mercoledì 25 febbraio): si esibiranno 15 dei 30 artisti in gara. Durante la stessa serata, le 4 Nuove Proposte si sfideranno in una doppia sfida che porterà in finale le 2 canzoni vincenti.
- Terza serata (giovedì 26 febbraio): toccherà agli altri 15 artisti in gara esibirsi. La serata ospiterà anche la finale tra le 2 Nuove Proposte rimaste in gara, con la proclamazione del vincitore della categoria.
- Quarta serata (venerdì 27 febbraio): la tradizionale serata delle cover vedrà i 30 artisti in gara esibirsi insieme ad ospiti di conclamata fama, italiani o stranieri (compresi gruppi). Ogni artista potrà scegliere un brano del repertorio italiano o internazionale pubblicato entro il 31 dicembre 2025. Al termine della serata verrà proclamato il vincitore della serata Cover.
- Quinta serata (sabato 28 febbraio): la serata finale vedrà
l'esibizione di tutti i 30 cantanti in gara. Verrà stilata una classifica delle
prime 5 posizioni, comunicate senza ordine di piazzamento, che porteranno a una
nuova votazione per decretare il vincitore del Festival di Sanremo 2026.
Il vincitore avrà il diritto di rappresentare l'Italia all'Eurovision Song Contest 2026.
Chi conduce Sanremo 2026?
Carlo Conti sarà nuovamente il conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo. Per Conti si tratta di un ritorno al Teatro Ariston, dal momento che ha ripreso le redini della kermesse nel 2025 (dopo i tre anni consecutivi tra il 2015 e il 2017), tornando a occuparsi anche della direzione artistica.
Ma il Festival non sarà solo sul palco dell'Ariston. Nicola Savino condurrà il Dopofestival, che torna su Rai1 dal 24 al 27 febbraio, alla fine di ogni serata del Festival. L'appuntamento fisso del dopo-serata permetterà di commentare le performance, intervistare gli artisti e rivivere i momenti più emozionanti della giornata.
Prima di ogni serata, subito dopo il Tg1 delle 20:00, andrà poi in onda il PrimaFestival, condotto da Ema Stokholma, Manola Moslehi e Carolina Rey. Il programma introdurrà gli spettatori all'atmosfera della serata, con anticipazioni, interviste e curiosità dal backstage.
Infine, Daniele Battaglia sarà il conduttore del Suzuki Stage, il palco allestito in piazza Colombo che animerà la città di Sanremo per tutta la durata del Festival.
Dove vedere il Festival di Sanremo 2026: diretta TV, streaming, canali radio e social
Dopo una doverosa premessa, di seguito ti indico tutti i canali dove seguire la diretta o per rivedere le puntate che ti sei perso.
1. Seguire Saremo in diretta TV su Rai Uno, la casa del Festival
Per molti, il Festival è un’istituzione: quel momento dell’anno da condividere in famiglia. Chi ama, infatti, l'esperienza tradizionale di guardare il Festival di Sanremo comodamente dal divano di casa propria, Rai Uno è la risposta. La rete nazionale italiana trasmetterà l'intero evento in diretta e non mancheranno, nei giorni successivi, momenti di dibattito musicale nei più popolari talk show.
2. Seguire Sanremo in streaming su RaiPlay, per chi è sempre connesso

Se sei sempre in movimento, o vivi all’estero o, per altri motivi, non puoi seguire il Festival in diretta sui canali televisivi, RaiPlay è la piattaforma di streaming ufficiale che fa al caso tuo. Potrai accedere facilmente a tutti i contenuti in diretta e on-demand, con una flessibilità totale per non perdere nemmeno un istante dell'evento più atteso dell'anno.
Ovvio è che, per godere a pieno delle performance musicale, devi avere una connessione adatta per il video streaming, se vuoi evitare fastidiose interruzioni e casi di buffering. In questo articolo trovi alcuni consigli per velocizzare lo streaming e, in quest'altro, una guida sulla velocità consigliata.
3. Seguire Sanremo in diretta Radio, per chi è in movimento
Rai Radio 2 è la radio ufficiale del Festival di Saremo, dove potrai ascoltare in live tutte le serate. Se vuoi entrare fin da subito nel mood sanremese, ti consiglio il programma “Aspettando Sanremo”, in onda dalle 19:00 alle 20:35 per tutta la settimana del Festival.
4. Dove ascoltare le canzoni del Festival di Sanremo 2026: Youtube e Spotify
A meno di clamorose fughe di notizie, non sarà possibile ascoltare le canzoni di Sanremo 2026 in anteprima. La buona notizia è che, fin dalle primissime esibizioni, sul canale Youtube di Rai Play saranno caricate le esibizioni di volta in volta e potrai ascoltare o riascoltare i nuovi pezzi in gara.
Le canzoni di Sanremo troveranno spazio anche su Spotify: come per ogni edizione la popolare piattaforma di streaming musicale metterà a disposizione la playlist ufficiale di Sanremo, con i brani ascoltati durante le esibizioni nelle 5 serate del Festival.
Automaticamente aggiunte su Spotify dopo la prima esibizione (ricordiamo che per regolamento i brani che si portano a Sanremo devono essere inediti), le canzoni con i relativi videoclip saranno disponibili anche su YouTube e Apple Music attraverso i canali ufficiali dei singoli artisti.
5. Su quali canali social e quali pagine Instagram seguire il Festival
I social media saranno una piattaforma chiave per connettersi con altri fan e condividere opinioni sugli artisti in gara a Sanremo. Utilizza gli hashtag ufficiali e partecipa alle conversazioni online per essere parte dell'atmosfera unica che solo il Festival sa regalare.
Ecco alcune pagine musicali di Instagram su cui seguire aggiornamenti e curiosità:
- La pagina ufficiale di @sanremorai
- @Rockol.it
- @trash_italiano per seguire il Festival e farsi anche una sana risata
- @rairadio2 la radio ufficiale del Festival di Sanremo
Sanremo 2026: cantanti in gara e canzoni
I 30 Big in gara hanno già svelato i titoli delle canzoni che si contenderanno la vittoria sul palco dell'Ariston.
Canzoni, quelle della 76ª edizione, che attraversano tutta la gamma dei sentimenti umani: gli amori che resistono al tempo, le fragilità che sanno trasformarsi in forza, le relazioni autentiche in un mondo sempre più digitale. Emerge poi forte il tema della rinascita dopo le difficoltà, mentre i rapper analizzano i cambiamenti della società contemporanea.
Scopriamo allora i titoli delle canzoni dei 30 Big in gara a Sanremo 2026:
- Raf - "Ora e per sempre" - Alla quinta partecipazione, Raf racconta una relazione nata negli anni '80 che sfida il passare dei decenni.
- Tredici Pietro - "Uomo che cade" - Il giovane artista, già disco di platino, affronta il ciclo eterno di cadute e ripartenze.
- Tommaso Paradiso - "I romantici" - Con 12 dischi di platino, Paradiso celebra chi crede ancora nell'amore romantico.
- Patty Pravo - "Opera" - La Divina paragona ogni essere umano a un'opera d'arte in attesa del grande amore.
- Fulminacci - "Stupida sfortuna" - Il cantautore esplora la ricerca di affetto tra ricordi e solitudine.
- Luchè - "Labirinto" - Con 35 dischi di platino all’attivo, Luchè descrive le spirali di una relazione tossica.
- Arisa - "Magica favola" - Arisa torna a Sanremo dopo alcuni anni, con un branco che esplora l'innocenza dell'infanzia.
- Serena Brancale - "Qui con me" - Alla terza partecipazione, dedica il brano alla persona più significativa della sua esistenza.
- Enrico Nigiotti - "Ogni volta che non so volare" - Quarta volta al Festival per raccontare come anche toccare il fondo possa diventare un trampolino di rilancio.
- LDA e AKA 7even - "Poesie clandestine" - La coppia presenta una passione intensa ma fugace.
- Malika Ayane - "Animali notturni" - Sesta volta all'Ariston per dare voce al mondo invisibile della notte.
- Mara Sattei - "Le cose che non sai di me" - Con 18 dischi di platino, Sattei scrive, con la sua canzone, una dichiarazione alla persona che ama.
- Sayf - "Tu mi piaci tanto" - Esordio all'Ariston con una fotografia della società contemporanea.
- J-Ax - "Italia Starter Pack" - Prima volta da solo all’Ariston, dopo 71 dischi di platino racconterà ancora una volta uno spaccato del nostro Paese.
- Fedez e Marco Masini - "Male necessario" - Il duo presenta le tempeste della vita come opportunità di crescita.
- Levante - "Sei tu" - Con sei dischi di platino, Levante racconta tutte le sensazioni più potenti legate all’innamoramento..
- Samurai Jay - "Ossessione" - Debutto sanremese celebrando l'ossessione come energia vitale.
- Ermal Meta - "Stella stellina" - Settima partecipazione con una storia di resistenza e speranza attraverso gli occhi di una bambina.
- Elettra Lamborghini - "Voilà" - Dopo la co-conduzione, torna in gara con un brano tutto da ballare.
- Eddie Brock - "Avvoltoi" - Esordio all'Ariston per Brock, con una canzone su un amore struggente e la capacità di riconoscerlo.
- Dargen D'Amico - "AI AI" - Terza partecipazione (8 dischi di platino) e una canzone che gioca sul contrasto tra autenticità e intelligenza artificiale.
- Nayt - "Prima che" - Con due dischi di platino all’attivo, Nayt porta sul palco il desiderio di autenticità oltre gli schermi digitali.
- Bambole di pezza - "Resta con me" - Il rock al femminile che celebra la solidarietà nei momenti difficili.
- Leo Gassmann - "Naturale" - Terza volta all'Ariston, con un pezzo che vuole spingere a guardare oltre la superficie.
- Sal Da Vinci - "Per sempre sì" - Ritorno dopo 17 anni con un omaggio alle promesse matrimoniali mantenute a lungo.
- Maria Antonietta e Colombre - "La felicità e basta" - Esordio per rivendicare la felicità come diritto universale.
- Michele Bravi - "Prima o poi" - Terza partecipazione (5 dischi di platino) con una canzone dedicata a chi si sente inadeguato.
- Ditonellapiaga - "Che fastidio" - Prima volta da sola, con un pezzo pungente e sarcastico.
- Chiello - "Ti penso sempre" - Debutto sanremese, riflette sul senso di sospensione che si prova tra la fine di un’esperienza e l’inizio di un nuovo percorso.
- Francesco Renga - "Il meglio di me" - Il veterano chiude la lista esplorando crescita e vulnerabilità personali.
Non mancheranno, poi, come ogni anno, ospiti nazionali e internazionali, ma al momento nessun nome è stato ancora confermato.
Sanremo Giovani 2026: le 4 nuove proposte
Quattro giovani artisti si sfideranno nella categoria Nuove Proposte a Sanremo 2026. Angelica Bove e Nicolò Filippucci arrivano come primi due classificati di Sanremo Giovani 2025, mentre El Ma & Soniko e Mazzariello sono stati scelti dalla Commissione musicale Rai attraverso Area Sanremo.
Durante le serate dedicate alla gara delle Nuove Proposte, Gianluca Gazzoli salirà sul palco dell'Ariston per affiancare Carlo Conti. Gazzoli, già alla conduzione di Sanremo Giovani, accompagnerà gli artisti emergenti nel loro debutto al Festival.
A che ora inizia Sanremo?
Ancora non sono stati diffusi gli orari ufficiali di ciascuna serata, ma guardando alla precedente edizione possiamo ipotizzare un inizio intorno alle 21.
Chi saranno i vincitori di Sanremo 2026?
In conclusione, non ci resta che scommettere su chi sarà il vincitore e augurare a tutti i partecipanti un grandissimo in bocca al lupo!
Ora hai tutte le informazioni per non perderti neanche un minuto del Festival più atteso dell’anno! Sia che tu preferisca la comodità del vostro salotto o la flessibilità dello streaming online, hai moltissime possibilità. Ricordati di avere una connessione Internet stabile e veloce, come EOLO, per guardarlo ovunque tu sia.
Con EOLO la tua connessione sarà tutta un'altra musica!