Quando è nato Facebook? La storia completa dalle origini a Harvard fino a oggi
La storia del social network più famoso del mondo dal 2004 a oggi, passando per il film The Social Network (e il sequel che sta per arrivare al cinema)
Facebook è nato ormai più di 20 anni fa e dietro il social media che tutti conosciamo si nasconde una storia molto lunga, controversa e avvincente (non è un caso che ne abbiano tratto anche un film, The Social Network, uscito nel 2010). In questo articolo ripercorriamo le tappe principali di una delle piattaforme più usate e conosciute al mondo: dalle origini in una stanza dell'università di Harvard fino alle grandi acquisizioni che ne hanno segnato la crescita, passando per la quotazione in borsa e la trasformazione in Meta. Un percorso per scoprire come un semplice sito web pensato per degli studenti universitari sia diventata uno dei brand più noti della storia.
Quando è nato Facebook: la data esatta 4 febbraio 2004
Facebook nasce il 4 febbraio 2004, anche se in quel momento il social network non si chiama ancora come lo conosciamo oggi: inizialmente, infatti, il nome originale è TheFacebook e l'accesso è riservato ai soli studenti dell'Università di Harvard, negli Stati Uniti d’America. A crearlo è Mark Zuckerberg, che all'epoca frequenta il secondo anno di università, insieme a un gruppo di compagni.
Il successo è immediato: nelle prime 24 ore si registrano oltre mille studenti e, nel giro di poche settimane, il sito si diffonde anche ad altri college. Per capire come si arriva a quel 4 febbraio, però, bisogna fare un passo indietro di qualche mese.
Le vere origini: il caso Facemash
Prima di TheFacebook, nell'ottobre del 2003, Zuckerberg ha già messo online un altro progetto: un sito chiamato Facemash, anch’esso pensato esclusivamente per gli studenti di Harvard. L'idea è tanto semplice quanto controversa: il sito mostra agli iscritti le foto di due studenti alla volta e chiede di indicare quale dei due sia il/la più attraente.
Il problema principale è che quelle foto vengono caricate sulla piattaforma senza alcun permesso, attingendo agli archivi dell'università. Pur avendo raccolto migliaia di votazioni in poche ore, Facemash viene chiuso nel giro di pochi giorni e Zuckerberg è costretto a scusarsi pubblicamente per evitare l'espulsione.
Allo stesso periodo risale un'altra vicenda destinata a far discutere per anni. I gemelli Cameron e Tyler Winklevoss, insieme al loro amico Divya Narendra, avevano chiesto a Zuckerberg di collaborare a un loro progetto di social network universitario, chiamato HarvardConnection. Quando TheFacebook viene pubblicato, i tre lo accusarono di aver rubato la loro idea, trascinandolo in tribunale, dando il via a una disputa legale che si è protratta per diversi anni.
Perché si chiama Facebook
Il nome non è casuale e nasce da un'abitudine tipica delle università americane. In molte scuole e università americane era diffuso un opuscolo cartaceo con le foto e i nomi degli studenti, chiamato proprio face book (letteralmente "libro dei volti"). Serviva ad aiutare studenti e personale a riconoscersi e a fare conoscenza, soprattutto all'inizio dell'anno accademico.
TheFacebook nasce proprio con questo scopo, ma in versione digitale: uno spazio in cui ogni studente può creare un profilo, caricare le proprie foto, raccontare i propri interessi e mettersi in contatto con gli altri iscritti.
Chi ha fondato Facebook
Il social network non è stato il frutto di un'impresa solitaria. Accanto a Zuckerberg, tra i fondatori vengono ricordati i compagni di Harvard Eduardo Saverin, Andrew McCollum, Dustin Moskovitz e Chris Hughes, ciascuno con un ruolo diverso nello sviluppo e nella crescita iniziale del progetto.
Saverin si occupa soprattutto degli aspetti economici ed entra presto in contrasto con gli altri soci; McCollum contribuisce alla parte grafica e tecnica; Moskovitz ha un ruolo centrale nella gestione durante la fase di espansione; Hughes segue invece la comunicazione e le strategie di crescita. Nel corso degli anni, le loro strade si sono separate, ma è da questo primo gruppo che tutto è partito.
L'espansione: dalle università al resto del mondo
Dopo il debutto, la crescita è rapidissima. Già a marzo del 2004 TheFacebook apre le porte agli studenti di Stanford, Columbia e Yale e, nel giro di pochi mesi, si diffonde a tutti gli altri principali atenei statunitensi. A giugno dello stesso anno gli iscritti sono circa 250.000 e, entro la fine del 2004, il sito supera il milione di utenti registrati.
In quei mesi cambia anche la location dell'azienda: Zuckerberg lascia Harvard per dedicarsi al progetto a tempo pieno e sposta la sede in California. Arrivano inoltre i primi finanziamenti importanti, tra cui un investimento da circa 500.000 dollari da parte di Peter Thiel, co-fondatore di PayPal.
Il 2005 segna due passaggi importanti: il social abbandona l'articolo "The" e diventa semplicemente Facebook, aprendo le iscrizioni anche agli studenti delle scuole superiori e ad alcune università fuori dagli Stati Uniti. La svolta decisiva arriva però nel 2006, quando la piattaforma diventa accessibile a chiunque abbia più di 13 anni, a prescindere dalla scuola che frequenta. Nello stesso anno compare il News Feed, la bacheca che raccoglie in un unico flusso gli aggiornamenti dei propri contatti e che diventa uno degli elementi più riconoscibili del social.
La quotazione in borsa: l'IPO del 2012
Nel maggio del 2012 Facebook fa il suo ingresso in borsa con un'offerta pubblica iniziale che raccoglie circa 16 miliardi di dollari e attribuisce all'azienda una valutazione di poco superiore ai 100 miliardi. Si tratta, all'epoca, della più grande quotazione mai realizzata da una società tecnologica.
Il debutto non è però privo di intoppi: la prima giornata di scambi sul Nasdaq è segnata da problemi tecnici e da ritardi nelle contrattazioni; nei mesi successivi, poi, il valore delle azioni cala. Il motivo è legato al modello di ricavi dell’azienda: all'epoca infatti gli introiti di Facebook arrivano quasi soltanto dalla pubblicità, mostrata nella versione desktop del sito. Sempre più utenti, però, iniziavano a usare Facebook da smartphone, dove l'azienda non ha ancora un sistema efficace per vendere spazi pubblicitari. Da qui i dubbi degli investitori sulla sua reale capacità di generare profitti.

Le grandi acquisizioni: Instagram, WhatsApp e Oculus
Una parte fondamentale della storia di Facebook si gioca sulle aziende che ha deciso di acquisire nel corso degli anni. Nel 2012 arriva Instagram, per un’operazione che vale circa un miliardo di dollari. Si rivela una delle scelte più lungimiranti dell'azienda: grazie a Instagram, infatti, Facebook conquista un ruolo da protagonista nella condivisione di foto da smartphone.
Nel 2014 è il turno di WhatsApp, acquistata per una cifra enorme: con questa operazione Facebook entra da protagonista anche nel settore della messaggistica istantanea. Sempre nel 2014 l'azienda acquista anche Oculus, una startup specializzata in realtà virtuale, in quella che Zuckerberg presenta come una scommessa su una delle tecnologie del futuro.
Le evoluzioni continue con l’intelligenza artificiale sono testimoniate da prodotti come Meta AI su Whatsapp, l’assistente virtuale integrato nell’app di messaggistica.
Da Facebook a Meta: dove siamo oggi
Nell'ottobre del 2021 arriva il cambiamento forse più simbolico: l'azienda annuncia di voler ribattezzare la propria società madre con il nome Meta Platforms. Dietro la scelta c'è l'ambizione di costruire il cosiddetto metaverso, uno spazio virtuale in cui gli utenti possono muoversi attraverso degli avatar e partecipare a eventi a distanza.
Il progetto si rivela però molto più costoso e complicato del previsto e, nel giro di poco tempo, l'azienda sposta gran parte della propria attenzione sull'intelligenza artificiale. Nonostante tutto, Facebook resta ancora oggi uno dei social network più diffusi al mondo, con un numero di utenti attivi vicino ai tre miliardi.
Pensiamo solo all’utilizzo che ne facciamo noi ogni giorno per scambiarci gli auguri, ritrovare vecchi amici o vedere le storie di chi già seguiamo.
The Social Network: il film del 2010 sulla nascita di Facebook
La storia delle origini di Facebook è diventata anche un film di grande successo: The Social Network, uscito nel 2010, diretto da David Fincher e scritto da Aaron Sorkin, che ha adattato per il cinema il libro The Accidental Billionaires di Ben Mezrich. La pellicola racconta proprio gli anni che abbiamo ripercorso finora, dalla stanza del dormitorio di Harvard alle prime battaglie legali, con qualche libertà narrativa rispetto ai fatti realmente accaduti.
La trama del film
Il film si apre nell'autunno del 2003. Mark Zuckerberg, studente di Harvard, viene lasciato dalla fidanzata Erica al termine di una conversazione al bar. Tornato nella sua stanza al college, sfoga la frustrazione creando in una sola notte Facemash, un sito che mette a confronto le foto delle studentesse del campus e chiede agli utenti di indicare la più attraente. Le immagini sono prese senza autorizzazione dagli archivi dell'università: il sito ha un successo così immediato da sovraccaricare la rete di Harvard e da costare a Mark un richiamo disciplinare.
L'impresa, però, lo fa notare ai gemelli Cameron e Tyler Winklevoss, che insieme all'amico Divya Narendra gli propongono di collaborare a un loro social network riservato agli studenti dell'ateneo. Mark accetta (almeno a parole), ma nel frattempo sviluppa un progetto tutto suo, TheFacebook, coinvolgendo l'amico Eduardo Saverin per la parte economica. Il sito conquista rapidamente gli studenti e comincia a diffondersi in altre università.
Da qui parte una doppia frattura. I gemelli Winklevoss accusano Mark di aver rubato la loro idea e lo trascinano in tribunale. Saverin, invece, dopo l'arrivo di Sean Parker (il cofondatore di Napster), si ritrova progressivamente messo ai margini, fino a vedersi ridurre quasi a zero la propria quota nella società. Il racconto si muove avanti e indietro nel tempo, alternando l'ascesa di Facebook alle due cause legali che Mark dovrà affrontare dopo l’esplosione del social network.
Il cast di The Social Network
Il film può contare su un gruppo di attori che negli anni successivi sono diventati nomi di primo piano a Hollywood:
- Jesse Eisenberg nel ruolo di Mark Zuckerberg
- Andrew Garfield in quello di Eduardo Saverin
- Justin Timberlake nei panni di Sean Parker
- Armie Hammer, che interpreta entrambi i gemelli Winklevoss
- Rooney Mara nel ruolo di Erica Albright
- Max Minghella in quello di Divya Narendra
A completare il quadro, la regia di David Fincher, la sceneggiatura di Aaron Sorkin e la colonna sonora firmata da Trent Reznor e Atticus Ross.
Come è stato accolto The Social Network
Il film è stato un successo sia di pubblico che di critica, con un incasso di circa 225 milioni di dollari in tutto il mondo. Ha ottenuto otto candidature agli Oscar, tra cui quella per il miglior film, vincendone tre: miglior sceneggiatura non originale per Aaron Sorkin, miglior colonna sonora per Trent Reznor e Atticus Ross e miglior montaggio per Kirk Baxter e Angus Wall. A questi riconoscimenti si sono aggiunti diversi Golden Globe e BAFTA. Negli anni, la pellicola è rimasta uno dei titoli più citati quando si parla di tecnologia e mondo digitale al cinema.
Dove vedere The Social Network in streaming
Oggi puoi vedere The Social Network in streaming su Amazon Prime Video, dove al momento è incluso nell'abbonamento. In alternativa, il film è disponibile anche a noleggio o per l'acquisto su altre piattaforme, come Apple TV e Rakuten TV.
The Social Reckoning: il sequel in arrivo nel 2026
A distanza di oltre quindici anni dal primo film, la storia di Facebook tornerà al cinema con un sequel intitolato The Social Reckoning. Stavolta Aaron Sorkin non si limita alla sceneggiatura, ma firma anche la regia, raccogliendo il testimone da David Fincher. L'uscita nelle sale statunitensi è fissata per il 9 ottobre 2026, mentre la data di distribuzione italiana non è ancora stata ufficializzata.
Il nuovo capitolo si concentra su una vicenda più recente. La storia prende spunto dai Facebook Files, una serie di articoli pubblicati nel 2021 sul Wall Street Journal dal giornalista Jeff Horwitz, che rivelano come l'azienda sia a conoscenza di alcuni effetti negativi della piattaforma sulla società, scegliendo però di non intervenire per non rinunciare ai profitti. Al centro del racconto c'è Frances Haugen, ex product manager di Facebook che decide di rendere pubblici i compromettenti documenti interni dell'azienda. Si tratta di un tema di stretta attualità: gli effetti di Internet sulle nuove generazioni restano uno dei temi più delicati quando si parla di social media e dispositivi elettronici in generale. Se vuoi approfondire, ne parliamo nell'articolo dedicato alrapporto tra giovani e internet.
Anche il cast è in gran parte nuovo: Mark Zuckerberg sarà interpretato da Jeremy Strong, Frances Haugen da Mikey Madison e il giornalista Jeff Horwitz da Jeremy Allen White, con Bill Burr a completare i nomi principali finora annunciati.