Dove vedere in streaming la MotoGP 2026: quando inizia, i team e i piloti in gara

12 febbraio 2026 di
Dove vedere in streaming la MotoGP 2026: quando inizia, i team e i piloti in gara
Sofia Tognoni

Dove vedere in streaming la MotoGP 2026: quando inizia, i team e i piloti in gara

Il Mondiale torna con 22 Gran Premi: dalle novità in griglia alla battaglia tra Marc Márquez e le nuove promesse

La MotoGP si prepara a una stagione storica. Il campionato 2026 porta con sé il fascino di un anniversario straordinario – il centenario di Ducati – e l'attesa per una lotta mondiale che si preannuncia spettacolare. Marc Márquez, fresco campione del mondo con la Desmosedici, punta al decimo titolo iridato, mentre giovani talenti come Pedro Acosta e nuovi arrivi come Toprak Razgatlıoğlu sono pronti a mettersi in mostra.

Sarà anche l'ultima stagione prima della rivoluzione tecnica del 2027, con il passaggio ai motori da 850cc e l'arrivo degli pneumatici Pirelli: un anno di transizione che potrebbe riservare sorprese inattese. Ventidue appuntamenti sparsi tra tre continenti, quarantaquattro gare considerando le Sprint del sabato, e una griglia rinnovata con l'ingresso di due campioni del mondo provenienti da altre categorie.

Ma quando comincia il Mondiale? Dove si potranno seguire tutte le gare in diretta? Chi sono i favoriti e quali team puntano al titolo? Scopriamolo insieme in questa guida completa alla stagione MotoGP 2026.

Quando inizia la MotoGP 2026? Il calendario ufficiale

Il Mondiale di MotoGP 2026 prenderà il via nel weekend del 27 febbraio-1 marzo con il Gran Premio di Thailandia sul circuito di Buriram, aprendo una stagione che si protrarrà fino al 22 novembre. Un campionato che si annuncia intenso e ricco di appuntamenti: sono ben 22 i round previsti in calendario, distribuiti tra Europa, Asia, Oceania e Americhe. Considerando che ogni weekend di gara prevede anche una Sprint Race del sabato oltre alla gara domenicale, i piloti affronteranno complessivamente 44 competizioni nell'arco della stagione.

Il programma alterna circuiti storici e tracciati di più recente introduzione: dopo il debutto asiatico, il Mondiale farà il suo primo approdo nel continente americano con il nuovo appuntamento brasiliano a Goiania (20-22 marzo) e il classico round di Austin in Texas (27-29 marzo). La competizione in Europa entrerà nel vivo tra aprile e luglio, prima della pausa estiva che precederà la fase conclusiva del campionato.

Ecco il calendario completo delle gare MotoGP 2026:

  • 27 febbraio-1 marzo - Buriram, Thailandia
  • 20-22 marzo - Goiania, Brasile
  • 27-29 marzo - Austin, Stati Uniti
  • 10-12 aprile - Lusail, Qatar
  • 24-26 aprile - Jerez de la Frontera, Spagna
  • 8-10 maggio - Le Mans, Francia
  • 15-17 maggio - Barcellona, Spagna
  • 29-31 maggio - Mugello, Italia
  • 5-7 giugno - Balaton Park, Ungheria
  • 19-21 giugno - Brno, Repubblica Ceca
  • 26-28 giugno - Assen, Paesi Bassi
  • 10-12 luglio - Sachsenring, Germania
  • 7-9 agosto - Silverstone, Gran Bretagna
  • 28-30 agosto - Motorland Aragón, Spagna
  • 11-13 settembre - Misano, Italia
  • 18-20 settembre - Spielberg, Austria
  • 2-4 ottobre - Motegi, Giappone
  • 9-11 ottobre - Mandalika, Indonesia
  • 23-25 ottobre - Phillip Island, Australia
  • 30 ottobre-1 novembre - Sepang, Malesia
  • 13-15 novembre - Portimão, Portogallo
  • 20-22 novembre - Valencia, Spagna

La pre-season

Prima che i semafori si spengano per la prima volta in Thailandia, team e piloti avranno modo di prepararsi attraverso un articolato programma di test invernali. La pre-season 2026 si concentrerà principalmente in Malesia e Thailandia, permettendo ai team di mettere a punto le moto in condizioni climatiche simili a quelle del primo round stagionale.

Si parte con lo shakedown riservato ai collaudatori e ai rookie dal 29 al 31 gennaio sul circuito di Sepang, in Malesia. Qui avranno l'opportunità di scendere in pista anche i piloti concessionari, ovvero quelli che rappresentano costruttori che beneficiano di regole di sviluppo più permissive.

Dal 3 al 5 febbraio, sempre a Sepang, si terranno i test ufficiali aperti a tutti i piloti del Mondiale. Sarà la prima vera occasione per vedere all'opera i protagonisti della stagione con le livree definitive e per raccogliere le prime indicazioni sui valori in campo.

L'ultima sessione di test prima dell'inizio del campionato si svolgerà sul circuito di Buriram, in Thailandia, il 21 e 22 febbraio. Un passaggio strategico che permetterà ai team di affinare gli assetti direttamente sulla pista che ospiterà, appena una settimana dopo, la gara d'apertura del Mondiale.

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Dove vedere la MotoGP 2026

Gli appassionati italiani potranno seguire l'intera stagione MotoGP 2026 in diretta esclusiva su Sky Sport MotoGP, canale 208 della piattaforma Sky, che da oltre un decennio rappresenta la casa del Motomondiale in Italia. Grazie al rinnovo dell'accordo tra Sky e Dorna Sports, valido fino alla stagione 2027 compresa, la copertura includerà non solo tutte le gare della classe regina, ma anche ogni appuntamento delle categorie Moto2 e Moto3.

Per ogni weekend di gara, Sky Sport MotoGP garantirà circa 30 ore di programmazione dal vivo, con prove libere, qualifiche, Sprint Race e Gran Premio, arricchite da studi pre e post-gara, approfondimenti tecnici, interviste esclusive ai protagonisti e rubriche dedicate. La copertura inizierà già dai test invernali di fine gennaio a Sepang, permettendo agli appassionati di seguire la preparazione delle squadre fin dalle prime uscite stagionali.

Chi preferisce lo streaming potrà accedere a tutti i contenuti tramite NOW, la piattaforma streaming di Sky, che consente di seguire ogni sessione su smartphone, tablet, smart TV e computer.

Presentazione MotoGP 2026: team e piloti in gara

La griglia di partenza del Mondiale 2026 presenta poche ma significative novità. Il cambiamento più rilevante riguarda l'ingresso di due rookie in rampa di lancio: Toprak Razgatlioglu, campione del mondo Superbike in carica che approda al team Pramac Yamaha, e Diogo Moreira, fresco vincitore del titolo Moto2 che farà il suo debutto con Honda LCR.

Ecco la formazione completa dei team per la stagione 2026:

Ducati Lenovo Team

  • Marc Márquez
  • Francesco "Pecco" Bagnaia

Pertamina VR46 Racing Team

  • Fabio Di Giannantonio
  • Franco Morbidelli

Gresini Racing MotoGP

  • Alex Márquez
  • Fermín Aldeguer

Aprilia Racing

  • Jorge Martín
  • Marco Bezzecchi

Trackhouse Racing

  • Ai Ogura
  • Raúl Fernández

Red Bull KTM Factory Racing

  • Pedro Acosta
  • Brad Binder

Red Bull GASGAS Tech3

  • Maverick Viñales
  • Enea Bastianini

Monster Energy Yamaha MotoGP

  • Fabio Quartararo
  • Álex Rins

Pramac Yamaha

  • Toprak Razgatlıoğlu
  • Jack Miller

Repsol Honda Team

  • Luca Marini
  • Joan Mir

LCR Honda

  • Johann Zarco
  • Diogo Moreira

Cosa aspettarsi dalla stagione 2026: protagonisti e prospettive

Il campionato 2026 si annuncia come un'annata particolare, quasi di transizione. Sarà infatti l'ultima stagione con le attuali specifiche tecniche prima della rivoluzione regolamentare del 2027, che porterà motori da 850cc, l'addio ai dispositivi di controllo dell'altezza da terra, aerodinamica ridotta e il passaggio da Michelin a Pirelli come fornitore ufficiale di pneumatici. Questo scenario potrebbe spingere alcuni costruttori a concentrare gran parte delle risorse sullo sviluppo delle moto per il prossimo ciclo normativo, limitando gli aggiornamenti in corso d'opera per la stagione in corso.

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Il campione più atteso

Marc Márquez si presenta al via come il grande favorito per conquistare il suo decimo titolo mondiale. Il campione catalano, reduce da una stagione 2025 dominata con la Ducati, sembra avere tutte le carte in regola per ripetersi ancora una volta: la miglior moto in griglia, un'esperienza sconfinata e una fame di vittorie che non accenna a placarsi.

L'unica vera incognita per Márquez potrebbe essere di natura fisica. I tanti anni di carriera ad altissimo livello e gli infortuni accumulati stanno progressivamente presentando il conto, come dimostra la cautela con cui ha gestito il recupero dalla lesione alla spalla rimediata in Indonesia. Il campione spagnolo sembra aver imparato la lezione e oggi appare più attento alla gestione del proprio fisico rispetto al passato.

I possibili outsider

Rimanendo in casa Ducati, il compagno di squadra Pecco Bagnaia dovrà cercare il riscatto dopo una stagione 2025 complicata, in cui ha faticato a trovare il giusto feeling con la moto. Se la scuderia non apporterà modifiche sostanziali alla filosofia progettuale della sua GP26, l'italiano potrebbe trovarsi nuovamente in difficoltà. Per Bagnaia sarà fondamentale un avvio di stagione convincente se vorrà difendere il proprio status all'interno del team.

Tra i possibili outsider per il podio finale, Alex Márquez rappresenta sicuramente uno dei nomi più interessanti. Il pilota del team Gresini, straordinario secondo classificato nel 2025, grazie alla sua costanza di rendimento e alle tante vittorie sia nelle gare domenicali che nelle Sprint, potrebbe beneficiare del supporto factory garantito da Ducati. Il fratello minore di Marc ha dimostrato di poter lottare stabilmente per le posizioni di vertice, anche se dovrà fare i conti con la superiorità del campione del mondo.

L'altra grande scommessa per un piazzamento sul podio potrebbe essere Marco Bezzecchi. Il pilota romagnolo ha vissuto una seconda parte di stagione 2025 impressionante con l'Aprilia, recuperando tantissimi punti dopo un avvio difficile. La sua capacità di adattamento alla RS-GP, unite al fatto che nel 2026 affronterà il campionato con un anno di esperienza in più, potrebbero trasformarlo in un serio candidato alla piazza d'onore. L'Aprilia ha dimostrato progressi importanti e con ulteriori affinamenti potrebbe dire la sua fin dalle prime gare.

Le aspettative delle altre scuderie

Sul fronte delle altre case, Yamaha arriverà al via con grandi aspettative legate all'introduzione del motore V4, una scelta radicale che potrebbe cambiare le sorti della casa di Iwata dopo anni difficili. Fabio Quartararo continua a essere il punto di riferimento del progetto giapponese, ma la sua pazienza sembra ormai agli sgoccioli dopo stagioni deludenti.

Anche in casa KTM si attendono risposte concrete. Pedro Acosta ha mostrato lampi di talento cristallino nella sua prima stagione in MotoGP, ma la mancanza di competitività della RC16 ha limitato le sue possibilità. Il giovane spagnolo appare sempre più impaziente di lottare per vincere e potrebbe rappresentare uno dei nomi caldi del mercato piloti in vista del 2027.

Honda, dal canto suo, sembra aver finalmente imboccato la strada giusta dopo anni di crisi profonda. La RC213V ha mostrato segnali di miglioramento e il costruttore giapponese potrebbe essere alla ricerca di un pilota di punta che possa riportare la casa dell'ala dorata nelle posizioni che le competono.

Sul fronte del mercato piloti, il 2026 potrebbe essere un anno decisivo in vista della rivoluzione tecnica del 2027. Con il cambio di regolamento all'orizzonte e l'arrivo di Pirelli, molti contratti potrebbero essere ridiscussi e diversi piloti potrebbero cambiare casacca.

Ducati, 100 anni di successi

Il 2026 rappresenta un anno particolarmente significativo per Ducati, che celebra il centenario dalla fondazione avvenuta nel 1926. Per l'occasione, la casa di Borgo Panigale ha svelato la nuova Desmosedici GP in una livrea speciale Rosso Centenario opaco, presentata durante l'evento "Campioni in Pista" al Palacampiglio di Madonna di Campiglio.

Il design della moto rende omaggio alla storia sportiva del marchio bolognese, richiamando il rosso della Ducati 60 del 1949 e della Gran Sport "Marianna" del 1955, prima motocicletta progettata specificamente per le competizioni dall'ingegner Fabio Taglioni. La doppia banda bianca completa una veste grafica che vuole simboleggiare un ponte tra le glorie del passato e le ambizioni del presente.

La stagione 2025 ha confermato il dominio assoluto di Ducati in MotoGP: tripla corona conquistata per la terza volta nella storia (titolo piloti, costruttori e team), 88 podi consecutivi e 13 vittorie complessive. Marc Márquez ha stabilito il record assoluto di punti in una singola stagione con 545 punti, mentre il Ducati Lenovo Team ha raggiunto quota 99 successi in classe regina. Il sesto titolo costruttori consecutivo completa un palmarès di straordinaria continuità.

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