Roland Garros 2026: dove vederlo in streaming, date, storia e tutto sul torneo di Parigi
Dalla terra rossa di Parigi ai grandi campioni che ne hanno segnato la storia degli Open di Francia
Ogni anno, tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate, Parigi diventa il centro del tennis mondiale. Il Roland Garros è uno dei quattro tornei del Grande Slam e, tra tutti, quello che più mette alla prova pazienza, tenuta fisica e capacità di adattamento. La terra battuta di Parigi rallenta il ritmo degli scambi e rende ogni punto una piccola partita nella partita.
Proprio questa caratteristica, oltre alle lunghe battaglie da fondo campo e l’atmosfera elegante, ma allo stesso tempo intensa, rendono questo torneo diverso da tutti gli altri. Ed è proprio questa identità così marcata che spinge milioni di appassionati a cercare ogni anno informazioni su come seguirlo, in tv e in streaming, anche se abitualmente non seguono questo sport.
Dove vedere il Roland Garros 2026 in streaming
Negli ultimi anni, il modo di seguire il grande tennis in TV e in streaming è cambiato in modo significativo. La rottura tra Sky e Warner Bros Discovery ha ridisegnato completamente la distribuzione dei diritti, rendendo la fruizione dei tornei del Grande Slam più frammentata rispetto al passato.
Oggi il torneo parigino non è più disponibile su Sky, ma rientra nell’universo Eurosport, che detiene i diritti sia del Roland Garros sia dell’Australian Open. Questo significa che per seguire i match in streaming bisogna fare riferimento alle piattaforme legate a Warner Bros Discovery.
In particolare, il Roland Garros sarà accessibile su:
- discovery+, piattaforma principale che trasmette i canali Eurosport
- DAZN, che include Eurosport nella propria offerta
- TIMVISION, che integra i canali Eurosport nei suoi pacchetti
- Prime Video Channels, con accesso ai canali Eurosport
- HBO Max, la nuova piattaforma streaming che offre anche un pacchetto sport
dedicato
Prima dell’inizio del torneo principale, il Roland Garros 2026 sarà preceduto dalle qualificazioni, in programma da lunedì 18 a venerdì 22 maggio. Anche questa fase potrà essere seguita in streaming su alcune delle piattaforme citate, in particolare discovery+ e HBO Max con pacchetto Sport. DAZN, TIMVISION e Prime Video Channels, invece, permetteranno di seguire il torneo solo a partire dal 24 maggio.
Quando si gioca il Roland Garros 2026
Il Roland Garros comprende diverse competizioni: singolare maschile e femminile, doppio maschile e femminile, e doppio misto.
Nel singolare, i giocatori si affrontano in un tabellone a eliminazione diretta. Nel torneo maschile le partite si disputano al meglio dei cinque set, mentre nel femminile al meglio dei tre.
Dopo i primi tre turni si passa agli ottavi, ai quarti di finale, alle semifinali e infine alla finale. La durata delle partite può essere molto variabile, soprattutto sulla terra battuta, dove gli scambi si allungano e le partite possono trasformarsi in vere e proprie maratone sportive.
Roland Garros 2026: il calendario completo
La prossima edizione del Roland Garros si svolgerà tra fine maggio e inizio giugno, con due settimane di tennis distribuite dal 24 maggio al 7 giugno.
Il torneo prende il via domenica 24 maggio con il primo turno, che proseguirà anche lunedì 25 e martedì 26 maggio. A seguire, il secondo turno è in programma tra mercoledì 27 e giovedì 28 maggio, mentre il terzo turno si disputa venerdì 29 e sabato 30 maggio.
Domenica 31 maggio e lunedì 1 giugno spazio agli ottavi di finale, che segnano l’ingresso nella fase decisiva del torneo. I quarti di finale si giocano invece martedì 2 e mercoledì 3 giugno.
Giovedì 4 giugno e venerdì 5 è la volta delle semifinali: il primo giorno quelle femminili, il secondo quelle maschili.
Il weekend conclusivo assegna i titoli: sabato 6 giugno si disputano la finale femminile e la finale del doppio maschile, mentre domenica 7 giugno è il giorno della finale maschile e della finale del doppio femminile.
Cos’è il Roland Garros e perché è uno dei tornei più importanti al mondo
Il Roland Garros, noto anche come Open di Francia, è uno dei quattro tornei del Grande Slam insieme agli Australian Open, a Wimbledon e agli US Open. Tra questi, occupa una posizione particolare: è l’unico Slam che si disputa su terra battuta.
Questa caratteristica lo rende il torneo più prestigioso al mondo su questa superficie, ma anche uno dei più difficili da vincere. Sul rosso parigino la palla viaggia più lentamente e rimbalza più alta rispetto ad altre superfici. Ne nascono scambi più estenuanti, in cui contano gestione, resistenza e capacità tattica.
Nel corso degli anni, il Roland Garros è diventato una tappa fondamentale del calendario tennistico internazionale, capace di influenzare classifiche, carriere e leggende sportive.

La storia del Roland Garros: dalle origini al torneo moderno
Il Roland Garros ha una storia lunga oltre un secolo, che riflette l’evoluzione del tennis moderno. Le sue origini risalgono al 1891, quando a Parigi si disputò il primo campionato nazionale francese, inizialmente riservato ai giocatori locali o affiliati a club francesi. Solo nel 1925 il torneo si aprì definitivamente ai partecipanti internazionali, trasformandosi in una competizione globale e assumendo un ruolo centrale nel panorama tennistico mondiale.
Un momento chiave arriva pochi anni dopo, nel 1928, con la costruzione dello Stade Roland-Garros, realizzato per ospitare la finale di Coppa Davis e destinato a diventare la casa permanente del torneo. Da allora, il legame tra il torneo e il suo impianto è diventato indissolubile, contribuendo a rafforzarne l’identità.
La storia del Roland Garros attraversa anche momenti complessi: durante la Seconda guerra mondiale il torneo si fermò e lo stadio fu utilizzato per scopi militari, prima di tornare alla normalità nel dopoguerra. Il vero punto di svolta, però, arriva nel 1968, quando il torneo diventa il primo Slam dell’era Open, aprendo la partecipazione anche ai professionisti e segnando l’inizio del tennis contemporaneo.
Da quel momento in poi, il Roland Garros si è affermato come uno degli eventi sportivi più seguiti al mondo, capace di unire tradizione e innovazione. Oggi rappresenta non solo una tappa fondamentale del circuito internazionale, ma anche un simbolo della cultura sportiva europea, mantenendo intatto il suo fascino pur evolvendosi con il tempo.
I campioni che hanno reso leggendario il Roland Garros
La tradizione del Roland Garros è indissolubilmente legata ai suoi campioni, veri specialisti della terra battuta, capaci di lasciare un segno profondo nella storia del torneo.
Nessun giocatore ha inciso sul Roland Garros quanto Rafael Nadal, capace di conquistare 14 titoli e di trasformarsi nel simbolo assoluto del torneo parigino. Prima di lui, il riferimento principale sulla terra rossa era stato Björn Borg, dominatore del torneo tra gli anni Settanta e Ottanta.
Nelle epoche precedenti, il torneo è stato segnato da grandi cicli come quello dei “Moschettieri” francesi — Henri Cochet, René Lacoste e Jean Borotra — protagonisti negli anni ’20 e ’30, e dal dominio degli australiani negli anni ’60, con giocatori come Rod Laver e Roy Emerson.
L’era moderna ha visto alternarsi campioni in grado di adattarsi a una superficie così esigente: Ivan Lendl, Andre Agassi, Jim Courier e Gustavo Kuerten, fino ad arrivare ai grandi protagonisti contemporanei come Roger Federer — che proprio a Parigi ha completato il Career Grand Slam — e Novak Djokovic, capace di imporsi più volte anche sulla superficie meno naturale per il suo gioco.
I campi del Roland Garros: la terra rossa di Parigi e cosa la rende unica
Come accennato, il fascino del torneo parigino risiede nella sua superficie: la terra battuta, un mix di argilla e calcare che nel tempo ha definito l’identità stessa del Roland Garros. A differenza dei campi in erba o in cemento, la terra rossa rallenta la velocità della palla e ne aumenta il rimbalzo, trasformando radicalmente il gioco: gli scambi si allungano, la potenza conta meno e diventano decisivi la gestione dei tempi, la costruzione intelligente del punto e la capacità di resistere fisicamente e mentalmente. Non è una superficie che perdona: richiede pazienza, controllo e una lettura tattica continua, motivo per cui molti grandi campioni su altre superfici hanno faticato a imporsi a Parigi.
Tutto questo prende forma nello Stade Roland-Garros, il complesso nel XVI arrondissement che ospita il torneo dal 1928 e che oggi si estende su decine di campi. Il centro nevralgico è il Court Philippe-Chatrier, teatro delle finali e delle sfide più iconiche, affiancato dal Suzanne-Lenglen e da altri campi che ogni anno diventano palcoscenico di partite memorabili.
Chi era Roland Garros e perché il torneo porta il suo nome
Il nome del torneo non richiama un campione della racchetta, ma un protagonista dell’aviazione francese. Roland Garros fu infatti un pioniere del volo dei primi del Novecento, eroe della Prima guerra mondiale, poi ricordato anche attraverso l’intitolazione dello stadio parigino.
Dopo la sua morte, avvenuta nel 1918, il suo nome venne scelto per intitolare lo stadio costruito a Parigi per ospitare le grandi competizioni tennistiche internazionali. Con il passare del tempo, il nome dello stadio è diventato inseparabile da quello della competizione, fino a identificare in modo immediato l’intero evento.
Gli italiani al Roland Garros 2026
Il Roland Garros 2026 si annuncia particolarmente ricco per gli spettatori italiani: sono nove gli azzurri già inseriti nel main draw senza passare dalle qualificazioni. In campo maschile, troviamo gli affermati Jannik Sinner e Lorenzo Musetti, seguiti da una nuova generazione in forte crescita composta da Flavio Cobolli e Luciano Darderi.
Completano il quadro degli atleti tricolore Lorenzo Sonego, Mattia Bellucci e Matteo Berrettini, quest’ultimo chiamato a ritrovare continuità proprio sulla terra rossa, una superficie che negli anni ha spesso presentato per lui più di un’insidia.
Nel tabellone femminile, l’Italia può contare su Jasmine Paolini, protagonista nelle ultime stagioni e ormai presenza stabile ai vertici del circuito, ed Elisabetta Cocciaretto, giocatrice solida e capace di esprimersi bene sulla terra battuta.
Accanto agli italiani, il torneo vedrà la partecipazione dei principali protagonisti del circuito internazionale. In campo maschile, spiccano nomi come Carlos Alcaraz, Alexander Zverev, Novak Djokovic, Daniil Medvedev e Casper Ruud, tutti giocatori in grado di arrivare fino in fondo e di adattarsi alle difficoltà della terra parigina.
Nel circuito femminile, invece, le attenzioni saranno puntate su Aryna Sabalenka, Iga Swiatek — tra le più dominanti sulla terra battuta negli ultimi anni — Coco Gauff ed Elena Rybakina, in un torneo che si preannuncia estremamente competitivo anche in chiave WTA.
La presenza di tanti italiani direttamente nel main draw conferma il momento positivo del movimento, ma soprattutto rende il Roland Garros 2026 un appuntamento da seguire con ancora maggiore attenzione da parte del pubblico italiano.
FAQ sul Roland Garros 2026
Dove vedere il Roland Garros 2026 in streaming?
Il torneo è trasmesso nell’ecosistema Eurosport ed è quindi visibile in streaming su discovery+, DAZN, TIMVISION, Prime Video Channels e HBO Max (con pacchetto Sport). La copertura è completa e permette di seguire più campi in contemporanea, ma può richiedere abbonamenti aggiuntivi a seconda della piattaforma scelta.
Quando inizia il Roland Garros 2026?
L’edizione 2026 prende il via il 24 maggio e si conclude il 7 giugno. Le prime giornate sono dedicate ai turni iniziali, mentre la seconda settimana porta alle fasi decisive fino alle finali del weekend.
Dove si gioca il Roland Garros?
Il torneo ha come teatro lo Stade Roland-Garros, nel XVI arrondissement di Parigi, uno dei complessi più riconoscibili del tennis mondiale. Il complesso ospita numerosi campi, tra cui il Court Philippe-Chatrier (centrale) e il Suzanne-Lenglen, palcoscenici delle partite più importanti.
Su quale superficie si disputa?
Tra i tornei del Grande Slam, Parigi resta l’unico appuntamento disputato sulla terra battuta. È una superficie lenta, con rimbalzo alto, che favorisce scambi lunghi e richiede grande resistenza, controllo e capacità tattica.
Chi saranno gli italiani in gara?
Nel tabellone principale sono presenti nove italiani: tra gli uomini Jannik Sinner, Lorenzo Musetti, Flavio Cobolli, Luciano Darderi, Lorenzo Sonego, Mattia Bellucci e Matteo Berrettini; tra le donne Jasmine Paolini ed Elisabetta Cocciaretto.