Acronimi, sigle e abbreviazioni di Internet: scopriamo i più comuni
Una guida semplice per orientarsi tra le sigle che incontriamo quando navighiamo online
Mbps, DNS, FTTH, VPN: quando parliamo di Internet incontriamo continuamente sigle che spesso utilizziamo senza conoscerne davvero il significato. Alcune indicano la velocità della connessione, altre identificano una tecnologia, un tipo di rete, un protocollo o uno strumento di sicurezza.
Capire che cosa significano può aiutarci a confrontare le offerte Internet, interpretare le impostazioni del router o dello smartphone e comprendere meglio le informazioni che troviamo online.
In questo glossario abbiamo raccolto in ordine alfabetico alcuni degli acronimi e delle sigle più comuni.
2FA e MFA
Dall’inglese “2 Factor Authentication”, letteralmente autenticazione a due fattori: utilizzata per accedere a un proprio account personale, consente un livello maggiore di sicurezza richiedendo due tipologie di verifica della propria identità (come per esempio una password e un dato biometrico come l’impronta digitale).
Molto simile è anche l’acronimo MFA che indica la Multi-Factor Authentication, ovvero autenticazione a più fattori (anche più di due quindi): possiamo dire che la 2FA è un tipo specifico di MFA.
5G
Letteralmente significa 5th Generation, ovvero quinta generazione: si riferisce alla tecnologia di connessione cellulare wireless attualmente più utilizzata. Tra qualche anno dovrebbe essere sostituita dalla 6G.
ADSL, VDSL e VDSL2
Dall’inglese Asymmetric Digital Subscriber Line, l’ADSL indica una connessione Internet (ormai quasi del tutto superata) che utilizza una linea digitale asimmetrica. In sostanza, utilizza la tradizionale linea telefonica in rame anche per la rete. La V iniziale al posto della A indica Very-high-bit-rate, cioè una velocità maggiore, generalmente a banda ultralarga. Il 2 alla fine (Line 2) ne è un’ulteriore evoluzione.
APN
Letteralmente significa Nome Punto di Accesso (Access Point Name) e indica una configurazione dello smartphone: in sostanza, è un’impostazione che permette di navigare su Internet, inviare file multimediali e così via.
B/s, KB/s, MB/s e GB/s; bps, Kbps, Mbps e Gbps
Tutte queste sigle indicano la quantità di dati trasferita in un secondo attraverso una connessione, ma utilizzano unità di misura differenti.
La b minuscola indica il bit, la più piccola unità di informazione digitale. Di conseguenza:
- bps significa bit al secondo;
- Kbps significa Kilobit al secondo: un Kilobit corrisponde a 1.000 bit;
- Mbps significa Megabit al secondo: un Megabit corrisponde a 1.000.000 di bit;
- Gbps
significa Gigabit al secondo: un Gigabit corrisponde a 1.000.000.000 di bit.
Queste unità vengono utilizzate normalmente per indicare la velocità di una connessione Internet.
La B maiuscola, invece, indica il byte, formato da 8 bit. Pertanto:
- B/s significa byte al secondo (e quindi 8 bit al secondo);
- KB/s significa Kilobyte al secondo: un Kilobyte corrisponde a 1.000 byte;
- MB/s significa Megabyte al secondo: un Megabyte corrisponde a 1.000.000 di byte;
- GB/s
significa Gigabyte al secondo: un Gigabyte corrisponde a 1.000.000.000 di byte.
Queste unità vengono usate più spesso per mostrare la velocità con cui stiamo scaricando o trasferendo un file. Poiché un byte equivale a 8 bit, per convertire i Mbps in MB/s bisogna dividere il valore per 8. Una connessione da 80 Mbps, per esempio, può raggiungere in condizioni ideali una velocità di download di circa 10 MB/s.
Leggi anche: Mbps o Megabit, MB/s o Megabyte: significato e differenza
DoS e DDoS
DoS significa Denial of Service, ovvero servizio negato: si riferisce a un problema della connessione Internet creato da un attacco informatico. La prima D in DDoS aggiunge che si tratta di un Distributed Denial-of-Service, che cioè interrompe il servizio in maniera distribuita, su vasta scala.
DHCP
Dall’inglese Dynamic Host Configuration Protocol, è letteralmente il protocollo di configurazione dinamica dell’host, ovvero il computer connesso a una rete. Serve ad assegnare e gestire gli indirizzi IP di una rete.
DNS
Il Domain Name System (sistema dei nomi di dominio) è il “linguaggio” che trasforma un indirizzo IP del tipo 192.X.X.XX in un indirizzo più facilmente memorizzabile come nome-sito.it.
FTP, SFTP e FTPS
FTP è il File Transfer Protocol, cioè il protocollo per il trasferimento dei dati che consente quindi di spostare un documento, un’immagine o altri tipi di file tra un computer e un server collegati a Internet.
Le S nelle sigle SFTP e FTPS indicano la parola Secure per brevità, anche se in realtà più correttamente dovremmo parlare di SSH, Secure Shell o TLS, Transport Layer Security. Come dice la parola, aggiungono dei diversi livelli di sicurezza al trasferimento dei file.
FTTC e FTTH
Entrambe queste sigle si riferiscono alla fibra ottica e infatti la F sta per Fiber, ma:
- FTTC indica la fibra fino all’armadio stradale (Fiber To The Cabinet): è una connessione in fibra fino a un cabinato, generalmente presente sul marciapiede di una strada principale. Da qui, attraverso il doppino telefonico in rame la connessione raggiunge le case.
- FTTH è invece la fibra che arriva
direttamente fino a casa, Fiber To The Home.
Approfondisci: Fibra ottica FTTH e FTTC misto rame, qual è la differenza?
FUP

L’acronimo indica la Fair Use Policy, letteralmente politica di utilizzo corretto: include tutte le regole stabilite da un operatore Internet per evitare un uso eccessivo o improprio della connessione. A seconda di quanto previsto dal contratto al momento della sottoscrizione di un abbonamento Internet, al superamento di determinate soglie di traffico l’operatore può limitare temporaneamente la velocità o applicare altre misure di gestione della rete.
FWA
È una forma di connessione wireless (senza fili) - e infatti l’acronimo significa Fixed Wireless Access - in cui le onde radio vengono utilizzate per portare Internet a banda larga/ultralarga nei territori non ancora raggiunti dalla fibra ottica.
HTML
L’HTML è l’HyperText Markup Language, cioè, letteralmente, il linguaggio di marcatura per ipertesti. È il codice utilizzato per organizzare gli elementi di un sito Web, come titoli, testi, immagini e collegamenti: il browser legge il codice HTML e lo trasforma poi nella pagina web che vediamo sullo schermo.
Approfondisci:Come è nato Internet e quali sono state le sue principali evoluzioni
HTTP e HTTPS
L’HTTP è l’HyperText Transfer Protocol, il protocollo di trasferimento dell’ipertesto. È il linguaggio utilizzato per creare e organizzare i contenuti di un sito web. Quando apriamo un sito, il browser “chiede” al computer di inviare la pagina che vogliamo vedere: HTTP è l’insieme di regole che permette questo scambio di informazioni.
HTTPS svolge la stessa funzione, ma in più protegge i dati durante il loro trasferimento (la S sta infatti per Secure): è quindi particolarmente importante quando inseriamo password, dati personali o informazioni di pagamento.
Hz, MHz e GHz
Hz è la sigla dell’hertz, l’unità di misura utilizzata la frequenza di un segnale. Un MHz, o megahertz, corrisponde a un milione di hertz, mentre un GHz, o gigahertz, corrisponde a un miliardo di hertz.
Nel caso del Wi-Fi, sigle come 2,4 GHz, 5 GHz e 6 GHz indicano le frequenze utilizzate dal router per comunicare senza fili con smartphone, computer e altri dispositivi. Non misurano quindi la velocità della connessione: servono a distinguere segnali che hanno caratteristiche differenti.
Approfondisci:Wi-Fi 7: come funziona e quali vantaggi offre
IoT
IoT è l’Internet of Things, ovvero Internet delle cose e indica l’insieme degli oggetti capaci di collegarsi a Internet, raccogliere dati e comunicare con altri dispositivi: per esempio elettrodomestici intelligenti, sensori, videocamere di sorveglianza, termostati e sistemi di domotica.
IP, IPv4 e IPv6
La sigla IP significa Internet Protocol ed è il protocollo che permette di identificare i dispositivi e indirizzare i dati attraverso una rete. In pratica, ogni dispositivo collegato ha un proprio indirizzo IP, che funziona proprio come l’indirizzo di casa: il protocollo permette di identificare in maniera univoca “dove consegnare” i pacchetti di dati.
L’IP può essere privato, se utilizzato all’interno della rete locale, oppure pubblico, se visibile su Internet.
IPv4 è la quarta versione del protocollo e utilizza indirizzi a 32 bit, come 192.168.1.1. IPv6 è la versione più recente e utilizza indirizzi a 128 bit, offrendo un numero molto maggiore di combinazioni disponibili.
Approfondisci:Differenze tra IPv4 e IPv6 e storia degli indirizzi IP

ISP e WISP
ISP significa Internet Service Provider, ovvero fornitore di servizi Internet: è l’operatore, come Eolo, che offre abbonamenti agli utenti per collegarsi alla rete, in casa o in azienda. WISP ha un significato simile e la W indica il termine Wireless: in questo caso indica quindi un operatore che fornisce connessioni attraverso le onde radio.
Approfondisci:Che cos’è un provider Internet e come funziona
LAN, WLAN, WAN e VLAN
Tutte queste sigle molto simili tra loro indicano in realtà diversi tipi di rete:
- LAN significa Local Area Network ed è una rete locale, come quella che collega i dispositivi presenti in una stessa casa o ufficio; come per WISP, anche in questo caso l’aggiunta della W indica una rete wireless, senza fili.
- WAN significa Wide Area Network ed è una rete geografica che collega dispositivi o reti locali posti a una distanza maggiore rispetto a LAN e WLAN. Internet è il principale esempio di WAN.
- VLAN significa Virtual Local Area Network e permette di suddividere una stessa rete in gruppi separati. Un’azienda, per esempio, può usare gli stessi router e cavi per creare una rete riservata ai dipendenti e un’altra destinata agli ospiti, impedendo ai dispositivi dei due gruppi di comunicare tra loro.
MAC
MAC significa Media Access Control e indica l’indirizzo associato a una scheda o interfaccia di rete, come quella Wi-Fi o Ethernet. L’indirizzo MAC viene utilizzato per riconoscere un dispositivo all’interno di una rete locale: pertanto, non deve essere confuso con l’indirizzo IP.
MNO e MVNO
MNO significa Mobile Network Operator e indica un operatore telefonico che possiede e gestisce una propria infrastruttura di rete mobile. MVNO significa invece Mobile Virtual Network Operator: è un operatore virtuale che offre servizi di telefonia e connessione mobile utilizzando, in tutto o in parte, la rete di un MNO.
ms
La sigla ms indica il millisecondo, corrispondente a un millesimo di secondo. Nelle connessioni Internet viene utilizzata per misurare la latenza, cioè il tempo impiegato dai dati per raggiungere una destinazione e ricevere una risposta: più basso è il valore in millisecondi, più “reattiva” sarà la connessione.
OTP
L’OTP è una One-Time Password, ovvero una password “usa e getta”. È quel codice numerico temporaneo generalmente inviato tramite SMS, che ti consente di accedere per esempio al tuo home banking. Viene utilizzato per confermare la propria identità ed effettuare operazioni sensibili (come un pagamento online): ecco perché in genere viene inviato insieme all’avviso di non comunicarlo mai ad altre persone.
P2P
P2P significa Peer-to-Peer, cioè comunicazione tra pari. Indica una rete nella quale i dispositivi possono scambiare dati direttamente tra loro, senza dipendere sempre da un unico server centrale.
PoE
PoE significa Power over Ethernet ed è una tecnologia che permette di trasportare sia i dati sia l’alimentazione elettrica attraverso lo stesso cavo Ethernet. Viene impiegata soprattutto per videocamere di sorveglianza, access point Wi-Fi, telefoni VoIP e altri dispositivi di rete.
PON e GPON
PON significa Passive Optical Network, ovvero rete ottica passiva. È una tecnologia che distribuisce la connessione in fibra ottica tra più utenti mediante componenti passivi, che non richiedono cioè alimentazione elettrica.
GPON significa invece Gigabit-capable Passive Optical Network ed è una tipologia di PON capace di offrire velocità nell’ordine dei Gigabit.
PPPoE
Il PPPoE è il Point-to-Point Protocol over Ethernet ed è un protocollo di sicurezza, utilizzato per stabilire e autenticare la connessione tra il router dell’utente e la rete dell’operatore. In alcuni casi la sua configurazione richiede l’inserimento di un nome utente e di una password forniti dall’operatore.

QoS
La Quality of Service, ovvero qualità del servizio: è una funzione del router che permette di assegnare una priorità maggiore ad alcuni dispositivi o tipi di traffico. Per esempio, si può impostare per mettere il gaming online o le videochiamate su una “corsia preferenziale” rispetto ai download eseguiti in contemporanea.
SIM ed eSIM
Ne abbiamo tutti una nello smartphone, ma sappiamo cosa indica l’acronimo? SIM significa Subscriber Identity Module, cioè modulo identificativo dell’abbonato: è, appunto, la scheda che consente allo smartphone di identificarsi e autenticarsi sulla rete mobile dell’operatore.
La eSIM, o embedded SIM, svolge la stessa funzione ma è integrata direttamente nel dispositivo: la scheda non è materialmente presente nel dispositivo, ma il profilo dell’operatore viene attivato digitalmente.
SSID
SSID significa Service Set Identifier ed è il nome assegnato a una rete Wi-Fi, cioè quello che compare nell’elenco delle reti disponibili sul computer o sullo smartphone.
TCP e TCP/IP
TCP è il Transmission Control Protocol ed è un protocollo che controlla che i dati arrivino a destinazione correttamente, nell’ordine previsto e senza parti mancanti.
Con TCP/IP si indica l’insieme dei protocolli alla base della comunicazione su Internet: IP si occupa di indirizzare i dati verso la destinazione, mentre TCP ne controlla la trasmissione e, se necessario, richiede nuovamente quelli persi.
Approfondisci:Come avviene la trasmissione dei dati su Internet
TLD, ccTLD e gTLD
Con TLD si indica un Top-Level Domain, ovvero un dominio di primo livello. È la parte finale di un nome di dominio, quella che compare dopo l’ultimo punto, come .it o .com.
I ccTLD, country-code Top-Level Domain, sono associati a un Paese o territorio, come .it per l’Italia. I gTLD, generic Top-Level Domain, sono invece domini generici come .com, .org e .net.
URL
URL significa Uniform Resource Locator ed è l’indirizzo completo che identifica la pagina specifica di un sito web, così come un’immagine o un’altra risorsa presente sul Web (per esempio un file PDF). Può comprendere il protocollo, il nome di dominio e il percorso della risorsa: per esempio, https://www.eolo.it/blog.
VoIP
Il Voice over Internet Protocol indica la tecnologia che permette di effettuare chiamate utilizzando una connessione Internet invece della tradizionale linea telefonica analogica.
Approfondisci:Come avere Internet senza linea telefonica
VPN
Con il termine VPN indichiamo un Virtual Private Network, ovvero una rete privata virtuale. È un sistema che crea un collegamento cifrato tra un dispositivo e un server o una rete privata, proteggendo i dati durante il loro trasferimento.
WPA, WPA2 e WPA3
WPA significa Wi-Fi Protected Access e indica una famiglia di protocolli utilizzati per proteggere le reti Wi-Fi. WPA è la versione originale e ormai superata: WPA2 e WPA3 ne sono l’evoluzione successiva e rappresentano quindi delle alternative più sicure dell’originale.
WPS
WPS è il pulsante presente su un router che consente di collegare un dispositivo alla rete Wi-Fi senza inserire manualmente la password. L’acronimo significa Wi-Fi Protected Setup.
WWW
Ormai quasi del tutto sparito dagli indirizzi Internet (che scriviamo direttamente senza), non per questo è diventato meno importante: il WWW è il World Wide Web, letteralmente la rete mondiale. È l’insieme delle pagine e delle risorse collegate tra loro tramite link e consultabili attraverso un browser.
Le offerte possono essere soggette a limitazioni tecniche di velocità e geografiche. Verifica prima la copertura sul sito https://www.eolo.it/
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