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“Paesini”, le storie di "Arbanella e del Principato di Seborga

21 Marzo 2022
“Paesini”, le storie di “Paesini”, le storie di

“Paesini” si sposta in Liguria e più precisamente in due piccoli comuni in provincia di Imperia e di Savona.

A 50 minuti di auto da Imperia e a 500 metri d’altitudine si trova il Principato di Seborga. Un autentico Principato, con una principessa (eletta dagli abitanti), una moneta (il Luigino), un passaporto, una carta d’identità, una bandiera ufficiale, un inno e persino una nazionale di calcio. Al team di What Italy Is è Mauro Carassale, il Segretario di Stato, a raccontare le origini del Principato, che risalgono al 1729, anno dell’atto di vendita di Seborga da parte dei monaci al Re di Sardegna, che però non venne mai registrato né saldato. Per questo motivo, il Principato di Seborga sostiene ancora oggi che il piccolo borgo sia indipendente. Nel 1963, poi, emerse chiara la volontà di dichiararsi un principato indipendente e, col passare del tempo, e anche grazie a internet, la storia di Seborga ha oltrepassato i confini nazionali, consentendo al Principato di accogliere turisti, curiosi e appassionati da ogni parte del mondo. Grazie alla rete, Seborga non è più soltanto un paese con 285 abitanti ma è anche una meta turistica e un luogo da scegliere se si desidera acquistare una seconda casa con il mare a pochi chilometri e un clima piacevole sia in estate che in inverno.

In provincia di Savona invece, e più precisamente a Celle Ligure, vive Beatrice, in arte Arbanella.  Dopo la laurea in Design del Prodotto a Milano, aveva deciso di tornare nei suoi luoghi di origine e di aprire un laboratorio di ceramica. Dal suo laboratorio, campeggiato dal motto “L’artigianato salverà il mondo”, Arbanella ha raccontato a What Italy Is come il contatto con il mondo esterno sia fondamentale: circa il 90% dei suoi clienti arrivano dagli account social, attraverso i quali, quotidianamente, la giovane artigiana descrive il suo mondo, la sua passione e le sue creazioni, interagendo con clienti e curiosi. Beatrice non si vede lontana da Celle Ligure. Ama osservare il mare (ma non fare il bagno), ama la sua terra e grazie ad internet e ai social network riesce a non staccarsi da qui pur rimanendo legata a luoghi distanti, a persone che amano i suoi lavori e che prima o poi passano a bussare alla sua porta per vedere dal vivo quello che avevano ammirato online.