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“Paesini”, come internet e i canali digitali supportano la produzione locale

09 Novembre 2022
“Paesini”, come internet e i canali digitali supportano la produzione locale “Paesini”, come internet e i canali digitali supportano la produzione locale

A circa un’ora di macchina da Salerno, a Prignano Cilento, piccolo borgo che conta poco più di mille abitanti, il protagonista è il fico secco, termine normalmente associato all’inutilità di questa pianta una volta seccata, ma che qui si trasforma in un valore aggiunto per il prodotto ed il territorio.

Infatti, qui è situata Santomiele, un’impresa nata da un’idea di Antonio Longo, insieme al suo amico e partner Corrado, che si occupa della coltivazione e della trasformazione del famoso fico bianco. Partendo dal recupero della piantagione familiare di inizio ‘900, Antonio, ha sviluppato un processo di lavorazione del prodotto attraverso la ricerca e lo sviluppo di un’identità del luogo.

Ad oggi l’impresa si racconta sui principali social network e giova di un sito online creato per raccontarne la storia e l’attività svolta ma anche per implementare l’attività di e-commerce dei prodotti creati da Santomiele.

Questa forte tendenza verso il mondo digitale ha aperto le porte anche a livello mondiale, difatti questa realtà, piccola impresa in un territorio non storicamente solido nel fare sistema, è stata candidata all’ONU a New York per rappresentare l’Europa alla giornata dedicata alle piccole e medie imprese, per il loro modello di impresa sostenibile, dove i valori sono nelle persone e nei prodotti locali (obiettivi dell’agenda 2030 dell’ONU).