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“Paesini” torna in Toscana per valorizzare la centralità di internet

21 Giugno 2022
“Paesini” torna in Toscana per valorizzare la centralità di internet “Paesini” torna in Toscana per valorizzare la centralità di internet

“Paesini” prosegue il suo viaggio per l’Italia alla scoperta di storie di persone comuni che, anche grazie a internet, sono riuscite a realizzare le proprie aspirazioni in luoghi remoti del Paese.

Nella provincia di Siena, in particolare ad Asciano, si trova l’agriturismo Baccoleno di Tonino Congiu: la struttura è diventata una vera e propria icona del paesaggio toscano per via del suo viale di cipressi, fotografato e postato sui social ogni giorno da migliaia di persone.

Ma la celebrità del luogo è legata anche alla campagna della Regione Toscana e alle pubblicazioni sulle riviste di viaggio più importanti, da “Meridiani” a “National Geographic”.

Il punto d’incontro rilevante è proprio il fatto che Tonino, non esperto di social, sia arrivato ad avere la consapevolezza di quanto grazie a internet non sia necessario alcun tipo di promozione per questa location unica e che anzi proprio il web ha permesso di creare un indotto per il suo comune, aumentando anche le visite nel paesino di Asciano.

Sempre dalla provincia senese arriva la storia del Casato Prime Donne di Montalcino. Un’azienda che ha 400 anni di storia alle spalle, narrati da Violante Cinelli Colombini, figlia della fondatrice Donatella. All’inizio del ‘900 il Casato Prime Donne veniva utilizzato solo per la caccia e come meta per i viaggi di nozze ma, nel 1998 fu proprio Donatella a decide di creare un’azienda con il suo nome con uno staff composto unicamente da donne.

Pochi anni dopo la nascita del Casato Prime Donne, Donatella vince l’Oscar di miglior produttore italiano assegnato dall’AIS Bibenda e pubblica il Manuale del turismo del vino seguito, nel 2007, dal libro Marketing del turismo del vino.

La fondatrice di questa eccellenza vitivinicola toscana ha creduto da subito nel digital: infatti ha investito in un sito internet, in un blog e sui canali social che segue personalmente, dove racconta ciò che producono e la bellezza del territorio, interfacciandosi quotidianamente con un pubblico che va dall’appassionato di vino al semplice amante della cultura toscana e italiana.

In provincia di Massa-Carrara si trova invece una piccola perla dell’editoria, Montereggio. È uno dei piccoli comuni nascosti tra le verdi colline della Lunigiana, un territorio dominato dalla natura stessa. Tra i 50 abitanti che vivono qui il team di What Italy Is ha incontrato Manuela dell’Orco, socia di una casa editrice indipendente, che ha raccontato la storia del commercio dei libri che caratterizza questo borgo. Un commercio iniziato nell’800 grazie ai librai ambulanti e che ha visto la sua consacrazione nel 1953 con l’istituzione del “Premio Bancarella”.

Montereggio è poi l’unica realtà in Italia a far parte del progetto ‘Booktown’, ovvero cittadine europee che vivono di letteratura, librerie e festival letterari. A luglio poi il paesino si anima con un festival del fumetto – Nuvole a Montereggio – che ospita nomi di artisti ed editori tra i più popolari in Italia.

La cultura del libro è sopravvissuta nel tempo e si è al tempo stesso evoluta grazie a internet, che oggi più che mai è uno strumento chiave nel mondo dell’editoria.