Cosa vedere a Sanremo: guida e itinerari per un weekend o più giorni nella Città dei Fiori
Dal centro storico medievale al lungomare, passando per i luoghi simbolo del Festival: tutto quello che non puoi perderti a Sanremo
Oggi, 24 febbraio 2026, prende il via il Festival di Sanremo, e la Città dei Fiori torna a essere la capitale indiscussa della musica italiana.
Ma Sanremo non è solo l'Ariston e le sue canzoni. La città ligure, affacciata sulla Riviera di Ponente a poco meno di 150 chilometri da Genova, è una destinazione ricca di storia, architettura e bellezze naturali, godibile tutto l'anno grazie a un clima particolarmente mite. Mentre la sera ci si lascia trasportare dalla gara canora più famosa d'Italia, le giornate si prestano perfettamente a esplorare palazzi liberty, borghi medievali, giardini lussureggianti e angoli nascosti che raccontano secoli di storia.
Ecco allora la nostra guida su cosa vedere a Sanremo: un itinerario pensato per scoprire la città, tra le sue attrazioni più iconiche e qualche sorpresa fuori dai circuiti più battuti.
1. Teatro Ariston, il tempio della canzone italiana
Qualsiasi visita a Sanremo non può che cominciare da qui. Situato in via Giacomo Matteotti, il Teatro Ariston è il luogo che ogni italiano conosce come casa del Festival della Canzone, anche se in realtà la kermesse vi si tiene “solo” dal 1977: prima di allora, era il Salone delle Feste del Casinò a ospitarla. Con una capienza di quasi 2.000 posti, il teatro non si limita però al solo appuntamento musicale annuale: durante tutto l'anno propone una ricca programmazione di spettacoli teatrali e cinematografici. Prima di arrivarci, vale la pena percorrere con attenzione anche la stessa via Matteotti: le lastre di bronzo incastonate nel selciato raccontano la storia del Festival, con i titoli e i nomi dei vincitori di ogni edizione. A impreziosire ulteriormente il contesto, anche la statua di Mike Bongiorno, il conduttore che (forse) più di ogni altro ha segnato la storia della manifestazione.
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2. Cattedrale di San Siro, la chiesa più antica della città
A pochi passi dal Teatro Ariston, lungo via Matteotti, si incontra la Concattedrale di San Siro, l'edificio religioso più antico di Sanremo. Le sue origini sono medievali: l’edificio attuale risale al XII secolo, costruito in stile romanico sui resti di una chiesa paleocristiana precedente. Nel corso dei secoli ha subito rimaneggiamenti e ampliamenti, fino ad assumere l'aspetto attuale, che conserva comunque il fascino austero delle architetture medievali. All'interno sono custodite opere di notevole pregio, tra cui un crocifisso ligneo scuro e una statua della Madonna del Rosario. Secondo la tradizione locale, la piazza antistante sarebbe il luogo in cui il Vescovo Siro di Genova celebrava le messe. Le viuzze acciottolate che la circondano, punteggiate di botteghe artigianali e piccoli locali, completano un quadro dal sapore antico e autentico.
3. Casinò di Sanremo, un palazzo Liberty senza tempo
Proseguendo lungo via Matteotti si raggiunge uno degli edifici più iconici dell'intera Liguria: il Casinò di Sanremo, affacciato su corso degli Inglesi. Progettato dall'architetto parigino Eugène Ferret e inaugurato nel 1905, è il casinò più longevo d'Italia e uno dei quattro ancora in attività nel Paese. La sua facciata Liberty bianca spicca con eleganza contro il cielo azzurro della Riviera, mentre gli interni stupiscono per i lampadari in vetro di Murano, le ampie sale decorate e le grandi vetrate che inondano di luce naturale ogni ambiente. Storicamente fu anche la sede delle prime 26 edizioni del Festival, prima del trasferimento all'Ariston. L'ingresso è gratuito per tutti i maggiorenni, anche solo per ammirare gli spazi senza puntare nulla. Vale la pena passarci sia di giorno che di sera: la facciata cambia completamente aspetto con le illuminazioni notturne.
4. Chiesa Russa Ortodossa, un angolo di Mosca sulla Riviera
A pochi metri dal Casinò, uno scorcio inaspettato: cinque cupole colorate con riflessi dorati svettano tra i tetti della città, inconfondibile segno della Chiesa di Cristo Salvatore, meglio nota come Chiesa Russa Ortodossa. Costruita tra il 1912 e il 1913, deve la sua esistenza alla numerosa comunità aristocratica russa che aveva eletto Sanremo a meta di villeggiatura preferita, anche per via dell'amore che la zarina Maria Aleksandrovna nutriva per la città ligure. La cupola principale tocca i 50 metri di altezza, mentre nel cortile due busti ritraggono Vittorio Emanuele III e la moglie Elena del Montenegro, quest'ultima di fede ortodossa (prima del matrimonio). La comunità ortodossa locale continua ancora oggi a celebrare qui le proprie liturgie, rendendola un luogo vivo oltre che uno straordinario esempio di architettura religiosa slava in territorio italiano.

5. La Pigna, il cuore medievale di Sanremo
Lasciandosi alle spalle il lungomare e i suoi palazzi Liberty, si scopre una Sanremo completamente diversa: la Pigna, il centro storico medievale della città, che prende il nome dalla caratteristica forma a pigna che si percepisce osservandolo dall'alto. Costruito in modo da fungere da fortezza naturale contro le scorribande dei pirati saraceni, il borgo si sviluppa in cerchi concentrici sulle pendici della collina, con vicoli stretti, archi, passaggi coperti, scalinate ripide e piccole corti silenziose. L'ingresso principale è la Porta di Santo Stefano, un arco in pietra gotica raggiungibile da piazza Cassini, attraverso la quale ci si immerge in un labirinto urbano che sembra fermo nel tempo. Da qui si snoda un percorso affascinante tra botteghe, fontanelle e vecchie case addossate le une alle altre, fino a raggiungere la sommità del quartiere. Un percorso ideale per gli amanti del trekking urbano, ma soprattutto per chiunque voglia scoprire l'anima più autentica di Sanremo.
6. Santuario della Madonna della Costa, la vetta spirituale della Pigna
Chi raggiunge la cima della Pigna viene ricompensato con uno dei panorami più belli della città, che raccoglie in un solo sguardo il mare, i tetti storici e l’entroterra fino al Monte Bignone. Ed è proprio qui, a circa 100 metri sul livello del mare, che sorge il Santuario della Madonna della Costa, il luogo di culto più caro ai sanremesi. La sua costruzione, ultimata nella prima metà del Seicento, è legata, secondo la tradizione, a un marinaio che scampò a un attacco di pirati e volle edificare un luogo sacro in segno di gratitudine. Il santuario è anche teatro di una festività popolare particolarmente sentita, durante la quale i fedeli raggiungono il luogo sacro trascinando catene per commemorare la liberazione dal dominio feudale dei Doria. La facciata barocca accoglie raffigurazioni marmoree dei Santi Siro e Romolo, mentre l'interno custodisce statue lignee, dipinti e un pregevole organo a canne.
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7. Giardini Regina Elena, il belvedere nascosto tra la Pigna
Appena al di sotto del Santuario della Madonna della Costa, immersi nel tessuto antico della Pigna, si trovano i Giardini Regina Elena, uno degli spazi verdi più suggestivi di tutta Sanremo. Realizzati a partire dal 1754 sull'area di un precedente castello genovese — e poi rimodellati dopo il terremoto del 1887 — si sviluppano su una serie di terrazzamenti collegati da scalinate, con palme delle Canarie, cedri e piante rare che creano un'atmosfera lussureggiante e silenziosa. Intitolati alla Regina Elena di Montenegro, moglie di Vittorio Emanuele III, i giardini offrono uno dei migliori punti panoramici della città: da qui lo sguardo spazia sui campanili e sulle cupole del quartiere storico, sul porto e sul mare aperto. Una sosta ideale per rifiatare dopo la salita e godersi Sanremo dall'alto.
8. Forte di Santa Tecla, la fortezza con i cannoni puntati sulla città
Scendendo verso il Porto Vecchio, tra barche da pesca e ristoranti affacciati sul mare, si incontra il Forte di Santa Tecla, una delle testimonianze militari più interessanti della Liguria di Ponente. La sua storia è curiosa: fu costruito dalla Repubblica di Genova in soli undici mesi, inaugurato nel marzo del 1756, con lo scopo preciso di tenere a bada le velleità indipendentiste della città. Per questo motivo, a differenza della maggior parte delle fortezze costiere, i suoi cannoni erano puntati verso l'interno e non verso il mare. La pianta triangolare e le mura massicce ne fanno ancora oggi un esempio notevole di architettura militare settecentesca. Oggi il forte ospita spazi espositivi dedicati a mostre e iniziative culturali, visitabili negli orari di apertura.
9. Villa Nobel, la casa dello scienziato più celebre del mondo
Spostandosi verso corso Felice Cavallotti, ci si imbatte in uno dei luoghi più affascinanti e meno scontati di Sanremo: Villa Nobel, l'elegante residenza in stile moresco che Alfred Nobel — inventore della dinamite e ideatore del celebre premio che porta il suo nome — abitò dal 1891 fino alla morte, avvenuta nel 1896. Lo scienziato svedese la chiamava affettuosamente "il mio nido" e qui non si limitò a riposarsi: allestì un laboratorio in cui continuò le proprie ricerche. Oggi la villa è un museo su tre piani, dove si possono visitare lo studio e la camera da letto con gli arredi originali, gli strumenti di lavoro e una copia del testamento con cui Nobel istituì il suo premio. Le sezioni espositive approfondiscono anche le principali scoperte scientifiche dell'Ottocento e il contributo dei vincitori italiani. Il parco esterno, ricco di specie esotiche e locali, è accessibile gratuitamente e merita una passeggiata.
10. Villa Ormond, giardino esotico nel cuore della città
A meno di 200 metri da Villa Nobel, sempre su corso Felice Cavallotti, si trova un altro gioiello verde, spesso trascurato dai percorsi turistici più battuti: il parco di Villa Ormond. Con la sua collezione di specie botaniche provenienti da ogni angolo del mondo, questo giardino curato e silenzioso offre un rifugio di pace insolito per una città così vivace. I vialetti ombrosi, la vegetazione rigogliosa e la prossimità al mare ne fanno una tappa ideale per chi vuole prendersi una pausa rigenerante durante la visita della città.

11. Passeggiata dell'Imperatrice, il lungomare delle palme
Nessun itinerario sanremese è completo senza una camminata lungo la Passeggiata dell'Imperatrice, il lungomare cittadino che deve il suo nome alla già citata zarina Maria Aleksandrovna, che nel 1874 donò alla città le palme che ancora oggi ne caratterizzano il paesaggio. Il lungomare si estende con una pavimentazione in marmo bianco, rosso e nero affiancata da aiuole curate, panchine e sculture eleganti, tra cui la statua della Primavera, opera di Vincenzo Pasquali, e un monumento a Giuseppe Garibaldi. Gli storici alberghi in stile Liberty che si affacciano sul viale completano un colpo d'occhio di rara eleganza. Una passeggiata qui, con il profumo del mare e il fruscio delle palme, è forse il modo migliore per capire perché nobili e intellettuali di tutta Europa abbiano scelto Sanremo come loro paradiso in terra.
12. Mercato Annonario, i sapori autentici della Riviera
Per chi vuole portare a casa qualcosa di più autentico di un souvenir, il Mercato Annonario è la tappa ideale. Progettato a metà degli anni Cinquanta e collocato nei pressi dell'antica Torre Saracena, non è un semplice mercato coperto, ma un luogo dove fare la spesa significa entrare in contatto diretto con i produttori locali. Tra i banchi si trovano infatti tante specialità a chilometro zero: dalla sardenaira, la pizza croccante tipica del Ponente ligure, all'olio d'oliva, passando per il pesto e le verdure di stagione. Aperto dal lunedì al sabato la mattina, il martedì e il sabato ospita anche bancarelle di abbigliamento, borse e articoli per la casa.
13. Bussana Vecchia, il borgo degli artisti rinato dalle macerie
Per chi ha voglia di avventurarsi fuori dal centro cittadino, la pista ciclabile del Parco Costiero Riviera dei Fiori offre una delle esperienze più piacevoli della zona: 24 chilometri di percorso pianeggiante con vista mare, da San Lorenzo al Mare fino a Ospedaletti, passando per Sanremo. Circa 10 chilometri in direzione San Lorenzo conducono a Bussana Vecchia, un borgo dalla storia singolarissima. Devastato dal terremoto del 1887 e progressivamente abbandonato dai suoi abitanti, rimase deserto per decenni. Negli anni Sessanta un gruppo di artigiani e artisti lo riscoprì e decise di ripopolarlo, usando le stesse macerie per ricostruire case e botteghe, secondo uno spirito comunitario ispirato ai valori hippie: nessuna proprietà privata, tutto condiviso. Quel progetto è ancora vivo: Bussana Vecchia è oggi una comunità attiva di artisti e artigiani, con gallerie, laboratori e uno scenario estremamente suggestivo.
14. Seborga, il piccolo principato medievale tra i monti
A circa 20 chilometri da Sanremo, raggiungibile in auto, si trova Seborga: un borgo medievale arroccato tra la vegetazione dell'entroterra ligure. Passeggiando per il centro si incontra innanzitutto la Chiesa di San Martino, un raffinato esempio di architettura ligure, affiancata dal Palazzo dei Monaci, struttura medievale con un piccolo porticato che ospita ancora una fontana d'acqua potabile. Questo stesso palazzo fu sede della Zecca di Stato, dove il Principe Giorgio I fece coniare i Luigini, la moneta del fantomatico Principato di Seborga. Vale la pena fermarsi anche al Museo degli Strumenti Musicali, che raccoglie oltre 130 strumenti realizzati tra il Settecento e oggi.
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