Dove vedere la seminifinale Argentina-Inghilterra ai Mondiali 2026

13 luglio 2026 di
Dove vedere la seminifinale Argentina-Inghilterra ai Mondiali 2026
Sofia Tognoni

Dove vedere la seminifinale Argentina-Inghilterra ai mondiali 2026 in TV e Streaming

Argentina e Inghilterra tornano ad affrontarsi in una semifinale mondiale: una sfida che va oltre il calcio, tra storia, rivalità e due nazionali che inseguono la finale di New York.

Ci sono partite che valgono una finale e altre che appartengono direttamente alla storia del calcio. Argentina-Inghilterra rientra senza dubbio nella seconda categoria. La semifinale dei Mondiali 2026, in programma mercoledì 15 luglio ad Atlanta, riporta infatti in scena una delle rivalità più affascinanti, intense e simboliche del calcio internazionale.

Questa volta il contesto è diverso rispetto al passato. Non ci sono più Diego Armando Maradona né David Beckham, ma Lionel Messi e Harry Kane, due capitani che rappresentano il meglio delle rispettive generazioni. L'Argentina arriva da campione del mondo in carica e sogna di disputare un'altra finale, trascinata ancora una volta da un Messi che continua a sfidare il tempo. L'Inghilterra, invece, prova finalmente a condurre una delle rose più ricche del panorama internazionale a un titolo mondiale che manca dal lontano 1966.

Entrambe hanno dovuto soffrire per conquistare la semifinale. L'Albiceleste ha superato la Svizzera dopo una partita complicata, mentre i Tre Leoni hanno avuto la meglio sulla sorprendente Norvegia di Haaland. Ora il margine d'errore è azzerato: chi vince volerà in finale, chi perde dovrà accontentarsi della finale per il terzo posto.

Ma questa partita porta inevitabilmente con sé anche il peso della storia. Le sfide tra Argentina e Inghilterra non sono mai state semplici partite di calcio. Dietro quei novanta minuti si intrecciano vicende sportive, politiche e culturali che hanno trasformato questo confronto in uno dei più iconici dell'intera storia dei Mondiali.

Dove vedere Argentina-Inghilterra in TV e streaming

La semifinale tra Argentina e Inghilterra si giocherà mercoledì 15 luglio alle ore 21 italiane ad Atlanta.

La partita sarà trasmessa in diretta da DAZN e anche in chiaro su Rai 1. Come tutte le semifinali dei Mondiali 2026, il match sarà disponibile anche in streaming su DAZN e RaiPlay.

Argentina-Inghilterra

  • Data: mercoledì 15 luglio 2026
  • Orario: 21:00 (ora italiana)
  • Stadio: Atlanta Stadium
  • Diretta TV: DAZN e Rai 1

Come vedere Argentina-Inghilterra in TV e streaming

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Probabili formazioni

Argentina (4-4-2)

Dibu Martínez

Molina – Romero – Lisandro Martínez – Tagliafico

De Paul – Paredes – Enzo Fernández – Mac Allister

Messi – Julián Álvarez

Allenatore: Lionel Scaloni

Inghilterra (4-2-3-1)

Pickford

Konsa – Stones – Guéhi – Nico O'Reilly

Elliot Anderson – Declan Rice

Madueke – Jude Bellingham – Anthony Gordon

Harry Kane

Allenatore: Thomas Tuchel

L'Argentina di Messi vuole un'altra finale mondiale

Lionel Scaloni ha mantenuto praticamente intatta l'identità costruita negli ultimi anni, affidandosi ancora una volta all'equilibrio del centrocampo formato da De Paul, Enzo Fernández e Mac Allister e alla straordinaria intesa tra Messi e Julián Álvarez.

Il capitano argentino continua a essere il cuore tecnico ed emotivo della squadra. A quasi quarant'anni riesce ancora a decidere le partite con una naturalezza impressionante, alternando momenti di gestione del ritmo a improvvise accelerazioni che cambiano completamente l'inerzia della gara.

Attorno a lui è cresciuto un gruppo ormai abituato alle grandi competizioni. Romero guida la difesa con autorità, Dibu Martínez continua a essere una garanzia tra i pali, mentre Julián Álvarez rappresenta il partner ideale per liberare Messi da parte del lavoro offensivo.

L'Albiceleste non è forse brillante come quella vista in Qatar nel 2022, ma ha confermato una caratteristica fondamentale: sa vincere anche quando non gioca la sua miglior partita. È proprio questa maturità a renderla una delle principali candidate al titolo.

L'Inghilterra di Tuchel cerca il ritorno sul tetto del mondo

L'arrivo di Thomas Tuchel ha cambiato profondamente il volto della nazionale inglese. Il commissario tecnico tedesco ha costruito una squadra meno prevedibile rispetto al passato, capace di alternare momenti di possesso ragionato a rapide transizioni offensive.

La qualità della rosa è probabilmente la migliore che l'Inghilterra abbia avuto negli ultimi decenni. Declan Rice rappresenta il punto di equilibrio davanti alla difesa, Jude Bellingham è ormai uno dei centrocampisti più completi al mondo e Harry Kane continua a essere il riferimento offensivo assoluto.

Accanto ai giocatori più esperti, stanno trovando spazio anche profili emergenti come Anthony Gordon, Elliot Anderson e Nico O'Reilly, inseriti gradualmente da Tuchel all'interno di un sistema molto ben organizzato.

L'obiettivo è chiaro fin dall'inizio del torneo: riportare l'Inghilterra in finale, sessant'anni dopo l'unico titolo mondiale conquistato nel 1966. Per riuscirci servirà probabilmente la miglior prestazione dell'intera competizione.

Argentina-Inghilterra, una rivalità storica 

Poche rivalità sportive riescono a fondere storia, politica e calcio come quella tra Argentina e Inghilterra.

Il momento simbolicamente più intenso resta inevitabilmente il quarto di finale del Mondiale 1986. A soli quattro anni dalla guerra delle Falkland (Malvinas per gli argentini), la partita assunse un significato che andava ben oltre il risultato sportivo. Per il popolo argentino quella vittoria rappresentò una forma di riscatto simbolico dopo un conflitto ancora vivo nella memoria collettiva.

Fu Diego Armando Maradona a trasformare quella partita in leggenda.

Prima arrivò la celebre "Mano de Dios", il gol segnato con la mano che l'arbitro non vide. Quattro minuti più tardi, invece, arrivò quella che ancora oggi viene considerata da molti la rete più bella della storia dei Mondiali: una cavalcata partita da centrocampo nella quale Maradona superò cinque giocatori inglesi e anche il portiere Peter Shilton prima di depositare il pallone in rete. Il telecronista argentino Víctor Hugo Morales coniò in quei secondi l'espressione "barrilete cosmico", entrata per sempre nell'immaginario collettivo del calcio mondiale.

Quella partita nasconde anche una curiosità poco conosciuta. Le maglie blu indossate dall'Argentina non erano infatti quelle ufficiali. Dopo la sfida contro l'Uruguay, il commissario tecnico Carlos Bilardo si lamentò del peso delle divise, realizzate in cotone e giudicate inadatte al caldo di Città del Messico.

A pochi giorni dalla partita contro l'Inghilterra, un dirigente argentino fu mandato a cercare nuove maglie nei mercati popolari della capitale messicana. Furono acquistate divise leggere di tessuto sintetico, prive dello stemma della federazione e dei numeri. Durante la notte precedente alla partita alcune ricamatrici cucirono manualmente gli stemmi dell'AFA, mentre i numeri argentati furono applicati con il ferro da stiro utilizzando materiale normalmente destinato alle divise di football americano.

Quelle maglie improvvisate entrarono inconsapevolmente nella storia. Nel 2022, grazie alle tecniche di "photo matching" utilizzate durante la celebre asta di Sotheby's, è stato confermato che proprio quella indossata da Maradona contro l'Inghilterra era una divisa realizzata artigianalmente e diversa da tutte le altre, un pezzo unico poi venduto per oltre nove milioni di dollari.

I precedenti ai Mondiali

La storia delle sfide mondiali tra Argentina e Inghilterra è ricca di episodi destinati a restare nella memoria del calcio.

Il primo confronto arrivò nel 1962, durante la fase a gironi dei Mondiali in Cile. L'Inghilterra vinse 3-1, eliminando l'Argentina dalla competizione.

Quattro anni più tardi, ai Mondiali del 1966, le due nazionali si ritrovarono nei quarti di finale a Wembley. Gli inglesi si imposero ancora, questa volta per 1-0 grazie al gol di Geoff Hurst, ma quella partita è ricordata soprattutto per la discussissima espulsione del capitano argentino Antonio Rattín. Le proteste furono talmente accese che contribuirono indirettamente alla nascita dei cartellini gialli e rossi, ideati successivamente da Ken Aston proprio per facilitare la comunicazione tra arbitri e giocatori. In Argentina quell'episodio viene ancora oggi ricordato come "El robo del siglo", il furto del secolo.

Il confronto più celebre resta naturalmente quello del 1986, deciso da Maradona con la Mano de Dios e il Gol del Secolo.

Dodici anni dopo, ai Mondiali di Francia 1998, le due nazionali regalarono un'altra partita memorabile. Finì 2-2 dopo i tempi supplementari, con reti di Batistuta, Shearer, Owen e Zanetti. Ai rigori vinse l'Argentina, mentre l'episodio destinato a rimanere nella storia fu l'espulsione di David Beckham, colpevole di aver reagito a una provocazione di Diego Simeone. La stampa inglese lo trasformò nel capro espiatorio dell'eliminazione.

L'ultimo precedente mondiale risale invece al 2002. In quella occasione, bastò un calcio di rigore trasformato da David Beckham per regalare all'Inghilterra una vittoria fondamentale nella fase a gironi e cancellare, almeno in parte, il ricordo dell'espulsione del 1998.

Nel complesso, poche sfide della storia dei Mondiali hanno prodotto così tanti episodi iconici, polemiche e partite memorabili come quelle tra Argentina e Inghilterra.

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