Dove vedere le finali di Wimbledon 2026
L’appuntamento conclusivo con il torneo più elegante del tennis mondiale: dove vederlo, le finali entrate nella leggenda e un premio che segna la storia
Wimbledon è più di un torneo: è un rito che si rinnova ogni estate. Un momento in cui la storia del tennis si intreccia con il presente, dove ogni scambio può diventare leggenda. E ora ci siamo. Dopo sfide serrate, sorprese e colpi da antologia, è arrivato il momento delle finali. Sull’erba impeccabile dell’All England Club si deciderà chi solleverà l’ambito trofeo dei Championships 2026.
Anche quest’anno, tutto sembra già apparecchiato per un torneo ricco di emozioni: scopriamo insieme come seguire in TV e in streaming le battute finali di questo storico torneo, arrivato alla sua 138esima edizione.
Finale Wimbledon 2026: data, orario e campo
Il weekend conclusivo di Wimbledon è uno dei momenti più iconici della stagione tennistica. La finale del singolare femminile si disputerà sabato 11 luglio, dopo la finale del doppio maschile, mentre la finale del singolare maschile chiuderà il torneo domenica 12 luglio, dopo la finale del doppio femminile.
Entrambe le finali sono previste sul Centre Court, il campo più prestigioso dell’All England Club.
Secondo il programma ufficiale, l’inizio delle finali singolari non inizierà prima delle 16:00 ora locale, quindi non prima delle 17:00 in Italia. Come sempre, l’orario potrà subire variazioni in base alla durata degli incontri precedenti, alle condizioni meteo o alle decisioni dell’organizzazione.
In sintesi:
- Finale femminile Wimbledon 2026: sabato 11 luglio, non prima delle 17:00 italiane
- Finale maschile Wimbledon 2026: domenica 12 luglio, non prima delle 17:00 italiane
- Campo: Centre Court, All England Lawn Tennis and Croquet Club
- Superficie: erba
- Dove vederle: Sky Sport, Sky Go e NOW
Dove vedere la finale di Wimbledon 2026 in TV e streaming
In Italia, Wimbledon 2026 sarà trasmesso da Sky Sport, con copertura dedicata sui canali Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno. Durante il torneo, la programmazione potrà coinvolgere anche Sky Sport Arena e i canali Sky Sport dedicati a Wimbledon.
Per chi possiede un abbonamento Sky, le finali saranno disponibili anche in streaming tramite Sky Go, accessibile da smartphone, tablet e computer. Chi invece preferisce una formula più flessibile potrà seguire Wimbledon 2026 su NOW, la piattaforma streaming di Sky che consente di accedere ai contenuti sportivi senza parabola e senza un abbonamento televisivo tradizionale.
Come vedere la finale di Wimbledon 2026 in TV e streaming
Se stai cercando una connessione Internet affidabile per vedere le di Wimbledon 2025 in streaming senza interruzioni o senza il fastidioso buffering, le offerte internet casa di EOLO potrebbe essere una delle soluzioni ideali. EOLO è un operatore specializzato nella fornitura di Internet senza linea fissa, ad alta velocità tramite tecnologia wireless, perfetta per le zone in cui la fibra ottica non è ancora disponibile o dove le connessioni tradizionali potrebbero risultare lente o instabili.
Finale maschile di Wimbledon 2026: i pronostici
Fare pronostici a Wimbledon non è mai semplice. L’erba è una superficie particolare: può premiare i grandi servitori e i giocatori aggressivi, ma può anche aprire spazio a sorprese, soprattutto quando un tennista trova fiducia nei primi turni e riesce a gestire meglio i punti decisivi.
Nel tabellone maschile, quello di Jannik Sinner sarà inevitabilmente tra i nomi più attesi. È il numero uno del ranking mondiale, è il campione in carica e ormai non ha più nulla da dimostrare (anche se bisognerà capire il suo stato di forma dopo il problema al Roland Garros). Difendere un titolo Slam, però, non è mai una formalità: la pressione sarà alta e il percorso dipenderà molto anche dal sorteggio.
Tra gli avversari più pericolosi troviamo ancora Novak Djokovic, che a Wimbledon non può mai essere considerato fuori dai giochi. La sua esperienza sul Centre Court, la capacità di reggere le partite al meglio dei cinque set e l’esperienza dei tanti momenti decisivi affrontati in carriera lo rendono ancora un possibile protagonista.
Attenzione anche ad Alexander Zverev, testa di serie numero due. Il tedesco non è uno specialista puro dell’erba, ma ha servizio, potenza e continuità per arrivare lontano, soprattutto se dovesse trovare ritmo fin dai primi turni.
Alle loro spalle il gruppo resta molto aperto. Taylor Fritz ha già dimostrato di saper giocare bene sul prato, Ben Shelton può diventare pericoloso con il suo servizio mancino e un tennis molto aggressivo, mentre Alex de Minaur ha rapidità e anticipo per mettere in difficoltà molti avversari. Da non escludere anche profili come Daniil Medvedev, Felix Auger-Aliassime e Alexander Bublik, tutti potenzialmente insidiosi sull’erba.
Finale femminile di Wimbledon 2026: le favorite
Nel tabellone femminile il quadro sembra ancora più aperto. Aryna Sabalenka parte da numero uno del ranking e resta una delle principali candidate al titolo. Il suo tennis potente, costruito su servizio, risposte aggressive e colpi profondi, può funzionare molto bene sull’erba, soprattutto quando riesce a prendere subito il controllo dello scambio.
Elena Rybakina è un altro nome da seguire con grande attenzione. Ha già vinto Wimbledon nel 2022 e sembra trovarsi particolarmente a suo agio sui prati londinesi. Il suo tennis è essenziale e potente: quando riesce a prendere subito campo e a spingere con continuità, può mettere in difficoltà qualunque avversaria.
Iga Swiatek, campionessa in carica, dovrà invece confermare i progressi mostrati sull’erba. Per anni questa è stata considerata la superficie meno naturale per il suo tennis, ma il successo dello scorso anno ha cambiato la percezione.
Nel gruppo delle possibili candidate rientrano anche Coco Gauff, Jessica Pegula, Amanda Anisimova e Mirra Andreeva. Gauff ha atletismo e margini di crescita, Pegula garantisce costanza, Anisimova ha già dimostrato di poter andare lontano a Wimbledon, mentre Andreeva rappresenta una delle giocatrici più interessanti della nuova generazione.
Tra le outsider, attenzione a Donna Vekic, che sull’erba può esprimere un tennis diretto e aggressivo.
5 finali iconiche nella storia di Wimbledon – categoria maschile
La storia di Wimbledon è un susseguirsi di partite leggendarie, ma alcune finali sono diventate vere e proprie icone, capaci di superare il confine dello sport per entrare nella cultura popolare.
La prima che viene in mente è quella del 1980, quando Bjorn Borg e John McEnroe diedero vita a quella che molti considerano la “partita del secolo”. Un duello di cinque set, con scambi mozzafiato, tensione alle stelle e una rivalità destinata a entrare nei libri di storia. Borg vinse, conquistando il suo quinto titolo consecutivo, ma anche McEnroe uscì da vincitore morale di uno scontro che divenne perfino un film.
Ancora più memorabile fu la finale del 2008, una delle partite più emozionanti di sempre. Di fronte Roger Federer e Rafael Nadal, due colossi del tennis moderno. Vinse Nadal, in una partita che durò quasi cinque ore, in condizioni di luce al limite. L’abbraccio tra i due alla fine del match resta una delle immagini più commoventi della storia dello sport.
Nel 2009, fu il turno di un’altra finale epica, quella tra Andy Roddick e Roger Federer. Lo svizzero vinse al quinto set, ma la vera emozione fu vedere Roddick, protagonista di una prestazione eroica, arrendersi solo dopo un incontro massacrante. Una di quelle sconfitte che definiscono un campione, anche quando non vince.
Nel 2019, Novak Djokovic e Roger Federer si affrontarono in quella che ancora oggi è la finale più lunga nella storia di Wimbledon. Cinque set, due match point annullati dal serbo e un titolo portato a casa con una freddezza impressionante. Un vero test di resistenza mentale e fisica.
Infine, più recente ma già entrata nella leggenda, la finale del 2024 tra Carlos Alcaraz e Djokovic. Da un lato la nuova generazione, dall’altro la leggenda vivente. Dopo quasi cinque ore di gioco, il giovane spagnolo riuscì a imporsi e a scrivere una nuova pagina nella storia del tennis. Una vittoria che sancì la fine di un’epoca e l’inizio di un’altra.
Cinque finali indimenticabili a Wimbledon – categoria femminile
Anche il tennis femminile ha regalato emozioni fortissime sull’erba di Wimbledon. Alcune finali, pur meno raccontate, sono veri gioielli da riscoprire.
Nel 1977, fu la volta di Virginia Wade, che trionfò davanti alla Regina Elisabetta II nell’anno del centenario del torneo. La vittoria contro Betty Stove fu accolta da un’ovazione incredibile e da un coro spontaneo di “Perché è una brava ragazza”. Fu l’ultima volta che una tennista inglese vinse il torneo.
Undici anni dopo, nel 1988, andò in scena un passaggio di consegne simbolico. Steffi Graf sconfisse Martina Navratilova, che fino ad allora aveva dominato Wimbledon con sei titoli consecutivi. Graf perse il primo set ma poi ribaltò il match con una potenza e una lucidità che lasciarono tutti a bocca aperta. Quell’anno completò anche il Grande Slam, vincendo tutti e quattro i tornei principali.
La finale del 1991 tra Graf e Gabriela Sabatini fu una battaglia emozionale e psicologica. La bella argentina arrivò a due punti dalla vittoria, ma cedette sotto la pressione. Graf, invece, ritrovò in quella partita la forza per tornare a vincere dopo mesi difficili. Una sfida che segnò il tramonto dell’amicizia-rivalità tra due delle tenniste più amate degli anni Novanta.
Nel 2002, le sorelle Williams si affrontarono per la prima volta in una finale che sembrava scritta dal destino. Vinse Serena, che da quel momento non fu più la sorella “minore”, ma la regina incontrastata del tennis. Da lì in poi, le sorelle Williams si divisero i titoli, trasformando Wimbledon nella loro casa.
Infine, nel 2005, la finale tra Venus Williams e Lindsay Davenport regalò uno degli scontri più duraturi e intensi nella storia del torneo. Due ore e quarantacinque minuti di tennis spettacolare, con Venus che salvò un match point con un rovescio lungolinea diventato leggenda. Alla fine fu lei a sollevare il trofeo, ma l’onore fu anche di Davenport, che nonostante una schiena dolorante lottò fino all’ultimo punto.
Un premio che vale la storia
A rendere ancora più alta la posta in palio di Wimbledon 2026 è il montepremi da record. L’All England Club ha annunciato un prize money complessivo di 64,2 milioni di sterline, pari a circa 74,5 milioni di euro, con una crescita del 20% rispetto all’edizione precedente. È l’aumento percentuale più alto nella storia del torneo e conferma la volontà degli organizzatori di rispondere, almeno in parte, alle richieste avanzate dai giocatori negli ultimi mesi.
I vincitori dei singolari maschile e femminile incasseranno 3,6 milioni di sterline ciascuno, mentre i finalisti riceveranno 1,8 milioni. Anche chi verrà eliminato al primo turno potrà contare su un premio importante di 80.000 sterline. Gli aumenti riguarderanno inoltre anche i turni intermedi, le qualificazioni e le altre competizioni del torneo.
Le offerte possono essere soggette a limitazioni tecniche di velocità e geografiche. Verifica prima la copertura sul sito eolo.it