Dove vedere Geopop in TV e streaming: tutto su Geopop Racconta

29 agosto 2026 di
Dove vedere Geopop in TV e streaming: tutto su Geopop Racconta
Sofia Tognoni

Dove vedere Geopop in TV e streaming: tutto su Geopop Racconta

Andrea Moccia porta sul NOVE quattro documentari dedicati a Torri Gemelle, Chernobyl, Fukushima e Titanic. Ecco dove vederlo anche in streaming.

Dopo anni passati a raccontare la scienza con video online, articoli, podcast, spettacoli teatrali e documentari, Geopop prova a fare un passo in più. Da settembre 2026 Andrea Moccia arriva in prima serata sul NOVE con Geopop Racconta, un ciclo di quattro appuntamenti dedicati ad alcune delle più grandi tragedie della storia recente, disponibili anche in streaming su Discovery+. Quattro i temi al centro della narrazione: Torri Gemelle, Chernobyl, Fukushima e Titanic.

Il programma conserva l'approccio che ha reso Geopop uno dei progetti di divulgazione più seguiti in Italia: partire dai fatti, mettere in fila dati e ricostruzioni e spiegare con semplicità anche i passaggi tecnici e scientifici più complessi. Vediamo dove e quando seguire Geopop Racconta, di cosa parla e chi c'è dietro il progetto.

Dove vedere Geopop Racconta in TV e streaming

Geopop Racconta va in onda da settembre 2026 in prima serata sul NOVE, visibile gratuitamente al canale 9 del digitale terrestre e al canale 9 di Tivùsat.

Chi preferisce lo streaming può guardare le puntate in anteprima su Discovery+, una alla settimana. La piattaforma è accessibile da app o browser su smart TV, computer, smartphone, tablet e numerosi dispositivi per lo streaming.

Il canale NOVE, inoltre, si può seguire in diretta streaming sul sito NOVE.tv e su discovery+. Non è ancora stato chiarito, invece, se le singole puntate di Geopop Racconta resteranno disponibili gratuitamente on demand su NOVE.tv dopo il passaggio televisivo.

Quando va in onda Geopop Racconta sul NOVE

Il debutto è previsto per settembre 2026, ma la data ufficiale della prima puntata non è ancora stata comunicata. Da confermare anche il giorno della settimana e l'orario preciso: sappiamo però che il programma occuperà la prima serata del NOVE e sarà composto da quattro appuntamenti speciali, disponibili in anteprima su Discovery+ con cadenza settimanale.

Di cosa parla Geopop Racconta

Geopop Racconta è composto da quattro documentari dedicati ad altrettante catastrofi che hanno segnato la storia recente: l'attacco alle Torri Gemelle dell'11 settembre 2001, il disastro nucleare di Chernobyl, l'incidente alla centrale di Fukushima e il naufragio del Titanic.

Ogni puntata prova a ricostruire la successione degli eventi attraverso immagini, testimonianze, dati e analisi scientifiche, soffermandosi sulle cause tecniche, sulle decisioni prese e sugli errori che resero ancora più gravi le conseguenze. È il metodo che chi segue Geopop conosce bene: partire da una domanda apparentemente semplice e scomporla passo dopo passo, fino a rendere comprensibile anche ciò che a prima vista sembra troppo tecnico.

Portare Geopop in prima serata richiede un formato diverso rispetto ai video brevi pubblicati sui social: Andrea Moccia ha spiegato che il progetto nasce anche dalla voglia di sperimentare linguaggi nuovi e di confrontarsi con scritture molto più lunghe, pensate per reggere un racconto da prima serata.

L'attacco alle Torri Gemelle dell'11 settembre

Una puntata è dedicata agli attentati dell'11 settembre 2001 e al crollo delle Torri Gemelle di New York. Il documentario analizza l'evento dal punto di vista scientifico e ingegneristico, affiancando alla ricostruzione storica la spiegazione delle dinamiche che portarono al cedimento degli edifici. L'obiettivo è distinguere con chiarezza i diversi passaggi della tragedia e capire come una serie di eventi concatenati abbia prodotto conseguenze tanto devastanti.

Il disastro nucleare di Chernobyl

Un altro appuntamento racconta quanto accadde nella centrale nucleare di Chernobyl nel 1986. La puntata ricostruisce le condizioni che precedettero l'esplosione del reattore, gli errori commessi durante il test e le decisioni prese nelle ore e nei giorni successivi. Il racconto scientifico aiuta a capire meglio il funzionamento della centrale e perché l'incidente provocò conseguenze ambientali e sanitarie ben oltre l'area direttamente colpita.

L'incidente nucleare di Fukushima

Geopop Racconta si occupa anche dell'incidente avvenuto nel 2011 nella centrale nucleare di Fukushima Dai-ichi, in Giappone. Il documentario segue la catena di eventi che ebbe inizio con il violento terremoto e con lo tsunami che raggiunse la costa giapponese, compromettendo i sistemi necessari a tenere sotto controllo i reattori. Anche qui il racconto prova a chiarire il rapporto tra fenomeni naturali, progettazione degli impianti, procedure di sicurezza e gestione dell'emergenza.

Il naufragio del Titanic

Il quarto episodio è dedicato al Titanic, il transatlantico affondato nell'Oceano Atlantico durante il viaggio inaugurale nel 1912. È una storia raccontata innumerevoli volte da film, libri e documentari, ma Geopop prova a rileggerla concentrandosi sulle cause tecniche e sulle decisioni che contribuirono alla tragedia. Dalla collisione con l'iceberg alla struttura della nave, fino alla gestione dell'emergenza, la puntata ricostruisce i passaggi che trasformarono il viaggio più atteso dell'epoca nel naufragio più noto della storia.

Geopop in streaming

Chi è Andrea Moccia, fondatore e direttore editoriale di Geopop

Andrea Moccia è un geologo, divulgatore scientifico e scrittore nato a Napoli nel 1985. Dopo la laurea in Geologia all'Università Federico II di Napoli e un master in Georisorse, ha intrapreso una carriera internazionale nel settore geologico e geofisico, lavorando prima a Glasgow e poi in Francia. Per circa dieci anni si è occupato di esplorazione e modellizzazione del sottosuolo, sette dei quali trascorsi all'IFP Energies Nouvelles, istituto francese di ricerca applicata ai settori dell'energia, dei trasporti e dell'ambiente, dove ha lavorato come geologo e team manager.

Nel 2018, mentre viveva a Parigi, ha iniziato quasi per gioco a registrare alcuni video divulgativi nella sua stanza. Il progetto si chiamava GeologiaPop e nasceva con un obiettivo preciso: raccontare in modo semplice e coinvolgente i fenomeni geologici e mostrare quanto la scienza sia presente nella vita di tutti i giorni. Il successo dei primi contenuti lo ha spinto ad abbandonare progressivamente la carriera precedente per dedicarsi alla divulgazione. Nel 2021 il progetto è entrato nel gruppo editoriale Ciaopeople, assumendo una struttura professionale e allargando il proprio raggio d'azione ben oltre la geologia.

Oggi Moccia è il volto più riconoscibile e il direttore editoriale di Geopop, ma negli anni ha portato avanti anche altre attività: ha pubblicato libri come Un tesoro al piano Terra, Cercasi energia e Pausa libro, e partecipa con regolarità a incontri, podcast e spettacoli dedicati alla scienza e alla cultura.

Che cos'è Geopop e quali argomenti tratta

Geopop oggi ha allargato il proprio campo d'interesse fino a occuparsi di scienza, tecnologia, energia, ambiente, spazio, ingegneria, geopolitica, società e attualità. Il principio alla base dei contenuti, però, è rimasto lo stesso: partire da una domanda concreta e accompagnare il pubblico verso la risposta, senza dare per scontate le conoscenze tecniche o scientifiche di chi guarda.

Gli argomenti possono essere lontanissimi tra loro. Geopop può spiegare il funzionamento di un reattore nucleare, ricostruire un fatto di cronaca con animazioni tridimensionali, analizzare un fenomeno naturale o mostrare cosa si nasconde dietro un oggetto che usiamo ogni giorno.

Una parte importante della produzione è dedicata alla verifica delle informazioni: smontare bufale, immagini manipolate e spiegazioni pseudoscientifiche diventate virali sui social. In questi casi il punto di partenza è spesso proprio un video sorprendente, analizzato per capire se ciò che mostra sia vero, falso o soltanto presentato in modo fuorviante.

Che cos'è Geopop e quali argomenti tratta

Geopop non è soltanto Andrea Moccia: chi c'è in redazione

Sebbene Andrea Moccia resti il volto più conosciuto del progetto, Geopop è ormai il risultato del lavoro di una redazione ampia e multidisciplinare. Il team mette insieme creator con una formazione scientifica — matematica, chimica, geologia, biotecnologie, neuroscienze — affiancati da giornalisti, narratori, videomaker, social media editor e project manager. Alla redazione interna si aggiungono numerosi collaboratori ed esperti: ingegneri, biologi, astrofisici, archeologi, storici, linguisti e analisti geopolitici.

Questa varietà di competenze permette a Geopop di affrontare temi molto diversi senza affidare ogni spiegazione al solo Moccia: alcuni contenuti sono condotti da creator specializzati, mentre articoli e video possono nascere dal contributo di professionisti che lavorano direttamente nei campi trattati. Tra i volti principali ci sono, per esempio, Maria Bosco, laureata in Matematica e Ingegneria Matematica; Riccardo De Marco, laureato in Chimica; Stefano Gandelli, geologo e creator; Giorgia Giulia Evangelista, matematica con un dottorato in Neuroscienze Computazionali; Alessandra Lanza, giornalista ed Editorial Manager. Accanto alla parte editoriale lavora un reparto video di coordinatori, videomaker e professionisti dell'audiovisivo: è proprio l'incontro tra competenze scientifiche e capacità narrative ad aver portato il progetto dai primi video registrati in una stanza fino a documentari, reportage e programmi pensati per il cinema e la televisione.

I video più virali di Geopop

Il successo di Geopop non dipende da una sola categoria di contenuti: i video più visti spaziano dall'attualità internazionale alle curiosità scientifiche, passando per esperimenti, fenomeni naturali e smentite di bufale circolate online.

Le classifiche cambiano a seconda della piattaforma e del periodo, ma tra i contenuti più diffusi sui social c'è il video dedicato al funzionamento degli antizanzare, che ha superato i 5 milioni di visualizzazioni (distribuite sulle diverse piattaforme), e l'approfondimento sull'uragano Beryl, arrivato intorno ai 4,8 milioni.

I cercapersone di Hezbollah

Tra i contenuti più seguiti sull'attualità internazionale c'è quello dedicato all'esplosione simultanea dei cercapersone usati da Hezbollah in Libano e Siria. Il video ricostruisce l'accaduto e analizza le ipotesi tecniche sull'inserimento di piccole quantità di esplosivo nei dispositivi: un caso di successo in grado di mettere insieme cronaca, tecnologia e geopolitica, i tre ingredienti che ricorrono spesso nella rubrica GeopolitiX.

 


La scienza nella vita di tutti i giorni

Altri video molto popolari partono invece da oggetti comuni, come le spiegazioni dedicate agli antizanzare e all'etilometro, con cui Geopop mostra i principi chimici e fisici che ne permettono il funzionamento. Il loro successo dipende anche dalla capacità di rispondere a domande che quasi tutti si sono posti almeno una volta nella vita.

 

Bufale, video falsi e immagini create con l'intelligenza artificiale

Una parte importante della produzione è dedicata alle bufale in ambito scientifico e ai video manipolati. Il team ha analizzato, per esempio, filmati in cui si sosteneva di poter ricaricare un telefono con delle cipolle, oltre a immagini e scene costruite o modificate con strumenti di intelligenza artificiale, tra cui alcuni falsi video attribuiti a Bruce Lee. Lo scopo non è soltanto dichiarare che un contenuto è falso, ma spiegare quali dettagli permettono di riconoscere la manipolazione e perché il fenomeno mostrato non potrebbe mai verificarsi nel mondo reale.


Curiosità scientifiche e misteri di Google Maps

Tra i contenuti più curiosi c'è quello dedicato alle lunghe linee visibili sul fondale marino di Google Maps, comprese quelle che sembrano attraversare il Mediterraneo tra Italia e Spagna. A prima vista potrebbero sembrare strutture o percorsi artificiali; in realtà, molte derivano dalle diverse tecniche usate per raccogliere e combinare i dati batimetrici con cui si rappresentano i fondali. È un esempio perfetto dell'approccio di Geopop: prendere un dettaglio insolito, magari diventato oggetto di teorie fantasiose, e ricondurlo a una spiegazione scientifica comprensibile.

Le serie e i documentari di Geopop da recuperare

In attesa del debutto sul NOVE, sul sito e sui canali digitali del progetto si possono recuperare numerose serie e documentari. Articoli e approfondimenti sono raccolti sul sito ufficiale, mentre i video vengono pubblicati soprattutto su YouTube e gli altri profili social. YouTube è il punto di partenza più comodo per i contenuti più lunghi — documentari, reportage e spiegazioni scientifiche — mentre su Instagram, TikTok e Facebook trovano spazio soprattutto i video brevi, pensati per spiegare in poco tempo un fenomeno o una notizia molto discussa.

Figo! Non lo sapevo


Uno dei format più riconoscibili di Geopop. Ogni episodio parte da una curiosità, un oggetto o un fenomeno sorprendente per raccontarne il funzionamento.

 

GeopolitiX


La serie dedicata alle relazioni internazionali e ai principali eventi geopolitici propone mappe, ricostruzioni storiche e dati, per aiutare il pubblico a capire conflitti, rapporti tra Stati e interessi economici difficili da comprendere attraverso le sole notizie quotidiane.

 

Assurdo ma vero


Raccoglie storie e fenomeni così insoliti da sembrare inventati. Il racconto, però, non si ferma a raccontare una curiosità, ma prova a spiegare il contesto scientifico o storico che l’ha resa possibile.

 

Il lavoro che c'è dietro


Porta il pubblico dentro aziende, impianti e infrastrutture per mostrare cosa serve davvero a realizzare prodotti e servizi. Tra interviste e riprese sul posto, Geopop racconta professioni e processi produttivi spesso poco conosciuti. 

VULC – L'essenza di un legame


Il primo documentario indipendente di Geopop, dedicato ai principali vulcani attivi italiani: non solo le loro caratteristiche geologiche, ma anche il rapporto tra questi territori e le comunità che li abitano. Presentato inizialmente al cinema, è uno dei passaggi più importanti del percorso che ha portato Geopop verso format più lunghi, come quello che vedremo a settembre sul NOVE.

Geopop Racconta, una nuova sfida per la divulgazione

Con Geopop Racconta, un progetto nato e cresciuto online si misura con uno dei formati più tradizionali della comunicazione: la prima serata televisiva. Le quattro tragedie scelte sono molto diverse tra loro, ma hanno un elemento in comune: per capirle davvero non basta ricordare cosa accadde, bisogna analizzare contesto, tecnologie, decisioni umane e procedure di sicurezza, ricostruendo la catena di eventi che portò alla catastrofe. È esattamente il terreno su cui Geopop ha costruito la propria identità nel corso degli anni.

Per Andrea Moccia, del resto, la televisione non è un punto d'arrivo, ma un nuovo spazio in cui mettere alla prova lo stesso metodo sviluppato online: incuriosire il pubblico e offrire qualche strumento in più per capire il mondo. Lo scopo, ha raccontato più volte, non è tanto occupare nuovi canali di comunicazione, ma contribuire — anche solo accendendo una piccola scintilla di curiosità — a elevare il livello culturale del Paese.

Per seguire Geopop Racconta in streaming, recuperare le puntate e approfondire online gli argomenti del programma serve però una connessione stabile. Scopri le offerte EOLO per Internet a casa e preparati a esplorare, senza interruzioni, tutto ciò che si nasconde dietro il funzionamento del nostro mondo.

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Le immagini presenti in questo articolo sono state realizzate con strumenti di intelligenza artificiale.