Come funziona Google Maps: guida completa al navigatore più usato al mondo

4 agosto 2026 di
Come funziona Google Maps: guida completa al navigatore più usato al mondo
Sofia Tognoni

Come funziona il traffico su Google Maps e come viene calcolato il percorso

Dalla navigazione alle indicazioni per i mezzi pubblici: ecco come sfruttare al massimo tutte le funzionalità di Google Maps per i tuoi spostamenti quotidiani

Google Maps è il navigatore più utilizzato in assoluto, sia su Android che su iOS, con oltre 2 miliardi di utenti mensili attivi. Questa popolarità non è casuale: l'app offre funzionalità avanzate che possono rendere gli spostamenti semplici ed efficienti. Scopriamo insieme come funziona e come sfruttarla al meglio.

Cos’è Google Maps e a cosa serve

Google Maps è un servizio di mappatura completo che fornisce immagini satellitari, mappe stradali e panoramiche a 360° delle strade tramite Street View, oltre a informazioni sul traffico in tempo reale. L'applicazione è molto utile per localizzare la propria posizione, ottenere indicazioni stradali dettagliate e scoprire punti di interesse nelle vicinanze, come per esempio le attività commerciali, di cui è possibile anche conoscere gli orari di apertura, leggere le recensioni, guardare le foto e così via.

Disponibile in oltre 220 paesi e territori, Google Maps non è solo un navigatore GPS in tempo reale, ma sempre di più, con l’integrazione delle funzioni di Gemini, è un vero e proprio assistente virtuale, che fornisce informazioni su traffico, trasporti pubblici, attività commerciali e luoghi di interesse, rendendo più semplice esplorare nuove aree e pianificare i propri spostamenti.

Come funziona Google Maps: principi di base


Il funzionamento di Google Maps si basa su un sistema complesso di raccolta e analisi dati. Le condizioni del traffico in tempo reale, per esempio, vengono determinate utilizzando i dati aggregati sulla posizione degli utenti che si trovano contemporaneamente in una certa zona. Le strade evidenziate in verde, arancione o rosso rappresentano il livello di congestione del traffico in un dato momento.

Per prevedere quanto tempo impiegherai a completare un tragitto, Google Maps si avvale di modelli storici relativi alle velocità medie di percorrenza in determinati orari e giorni della settimana, che analizza attraverso modelli di machine learning. Per esempio, potrebbe sapere che su Via Manzoni a Milano le auto viaggiano a una velocità media di 35 km/h alle 23:00, ma solo a 25 km/h alle 9:00 del mattino.

Queste previsioni si affinano costantemente grazie all'intelligenza artificiale. Google ha infatti sviluppato insieme a DeepMind un sistema basato sulle Graph Neural Networks, o reti neurali a grafo: il modello analizza le relazioni tra strade adiacenti, incroci e corsie di immissione, provando così a stimare, per esempio, se una coda formatasi in una strada laterale finirà per rallentare anche un’arteria principale. Combinando queste informazioni con i dati sul traffico in tempo reale e gli schemi di circolazione rilevati in passato, Google Maps riesce a prevedere (almeno sulla carta) rallentamenti non ancora iniziati e a calcolare i tempi di arrivo.

Cosa significano i colori e i simboli su Google Maps

Google Maps utilizza colori e icone per distinguere strade, aree geografiche, percorsi e punti di interesse. La loro visualizzazione può variare in base al tipo di mappa selezionato, al livello attivo, allo zoom, all’area geografica e alla versione dell’app.

In generale, i principali colori si possono suddividere in due gruppi:

  • Colori della mappa: il verde indica solitamente parchi, boschi e altre aree naturali; il blu identifica mari, laghi e fiumi; il grigio chiaro viene utilizzato soprattutto per le zone urbane. Durante la navigazione, il blu evidenzia il percorso selezionato, mentre gli eventuali itinerari alternativi sono mostrati in grigio.
  • Colori del traffico: il verde segnala una circolazione regolare, l’arancione indica rallentamenti e il rosso evidenzia il traffico intenso.

I punti di interesse sono invece rappresentati da icone specifiche, come le posate per i ristoranti, il carrello per i supermercati o il letto per gli hotel.

Per trovare luoghi, servizi e attività nelle vicinanze basta utilizzare la barra di ricerca oppure selezionare una delle categorie proposte da Google Maps, come ristoranti, distributori, parcheggi e farmacie.

Come creare un itinerario su Google Maps

Come creare un itinerario su Google Maps

Tappe multiple

Google Maps ti permette di creare itinerari complessi con più tappe:

  1. Imposta il punto di partenza e la destinazione finale
  2. Tocca i tre puntini in alto a destra
  3. Seleziona "Modifica tappe"
  4. Cerca e seleziona il luogo da aggiungere come tappa intermedia
  5. Ripeti il processo: puoi aggiungere fino a 9 tappe

Puoi riordinare le tappe toccando e trascinando le voci nell'elenco. L'app calcolerà automaticamente il percorso ottimale attraverso tutti i punti selezionati.

Condivisione del percorso

Una volta creato il tuo itinerario, puoi condividerlo con amici o familiari:

  1. Durante la visualizzazione del percorso, tocca i tre puntini in alto a destra
  2. Seleziona "Condividi indicazioni stradali"
  3. Scegli l'app o il metodo con cui desideri condividere (WhatsApp, email, ecc.)

Puoi anche condividere la tua posizione in tempo reale:

  1. Tocca la tua immagine del profilo
  2. Seleziona "Condivisione della posizione"
  3. Scegli per quanto tempo condividere la posizione e con chi

Come usare Google Maps come navigatore

Impostare un percorso

Per impostare un percorso su Google Maps, apri l'app e utilizza la barra di ricerca in alto per trovare la tua destinazione. Puoi digitare un indirizzo specifico o il nome di un luogo. Una volta selezionata la destinazione, tocca "Indicazioni stradali".

Nella schermata successiva, vedrai due campi: uno per il punto di partenza (impostato automaticamente sulla tua posizione attuale, ma modificabile) e uno per la destinazione. Google Maps ti mostrerà il percorso consigliato sulla mappa, insieme a eventuali alternative.

Scegliere il mezzo di trasporto

Google Maps offre diverse opzioni di trasporto, rappresentate da icone nella parte superiore della schermata:

  • L'automobile, per la navigazione in auto
  • Il treno, per i mezzi pubblici
  • Il pedone, per i percorsi a piedi
  • La bicicletta, per i tragitti in bici

Selezionando l'opzione desiderata, l'app ricalcolerà il percorso tenendo conto del mezzo di trasporto scelto.

Trovare il percorso più veloce

Google Maps mostra automaticamente il percorso più veloce come opzione principale, ma offre anche alternative che possono essere più brevi in termini di distanza o evitare determinati tipi di strade. Per scegliere un percorso alternativo, basta toccarlo sulla mappa.

Per personalizzare ulteriormente il tuo viaggio, tocca i tre puntini in alto a destra e seleziona "Opzioni". Qui puoi scegliere di evitare autostrade, pedaggi o traghetti. È anche possibile selezionare percorsi a minor consumo di carburante per guidare in modo più ecologico.


Google Maps in auto: tutto quello che devi sapere

Collegamento con Android Auto e Apple CarPlay

Google Maps può integrarsi con Android Auto e Apple CarPlay, permettendoti di visualizzare le mappe sul display della tua auto. Per utilizzare questa funzionalità, devi collegare il tuo smartphone al sistema di infotainment dell'auto tramite USB o Bluetooth, a seconda del modello.

Una volta connesso, Google Maps apparirà tra le app disponibili sul display dell'auto, consentendoti di impostare destinazioni e seguire le indicazioni in modo sicuro e comodo.

Comandi vocali con Gemini

Durante la navigazione, Google Maps può fornire indicazioni vocali per aiutarti a seguire il percorso senza distogliere lo sguardo dalla strada. Per gestire l’audio:

  • tocca l’icona del volume sullo schermo;
  • scegli tra Audio, per ascoltare tutte le indicazioni, Avvisi, per ricevere soltanto le comunicazioni importanti, oppure Disattiva audio. Le denominazioni possono variare leggermente in base al dispositivo e al sistema utilizzato in auto.

Nei Paesi e nelle lingue supportati, puoi anche interagire con Google Maps attraverso Gemini, dicendo “Hey Google” oppure toccando l’apposita icona. Puoi chiedere, per esempio, quanto manca all’arrivo, cercare un distributore o un’altra sosta lungo il percorso e segnalare con la voce traffico, lavori stradali o veicoli in panne. La disponibilità della funzione può dipendere dal dispositivo, dall’account e dalla fase di distribuzione dell’aggiornamento.

Modificare la visuale del percorso

Durante la navigazione, puoi personalizzare la visuale della mappa secondo le tue preferenze:

  • Tocca l'icona dei due quadrati sovrapposti per cambiare tra la visualizzazione standard, satellite o rilievo
  • Utilizza due dita per ruotare la mappa o cambiarne l'angolazione
  • Pizzica per zoomare in entrata o in uscita

Se perdi l'orientamento, tocca la bussola che appare sullo schermo per riportare la mappa con il nord in alto.

Come funziona il traffico su Google Maps

Da dove provengono i dati

Google Maps raccoglie informazioni sul traffico da varie fonti:

  1. Dati in tempo reale degli utenti: quando le persone utilizzano Google Maps durante gli spostamenti, l'app raccoglie dati aggregati sulla velocità di movimento dei dispositivi in una determinata area. Questi dati vengono analizzati per determinare le condizioni del traffico.
  2. Modelli storici: Google analizza i dati raccolti nel tempo per creare modelli di traffico basati su giorno della settimana, orario ed eventi speciali.
  3. Informazioni da fonti ufficiali: Google collabora con autorità locali e servizi di trasporto per ottenere informazioni su lavori stradali, chiusure e altri eventi che possono influenzare il traffico.
  4. UGC: segnalazioni degli utenti su incidenti, rallentamenti, lavori, corsie chiuse e altri problemi.

Affidabilità delle previsioni

Le previsioni di Google Maps sul traffico sono notevolmente accurate, con una precisione stimata di oltre il 90% in molti Paesi per quanto riguarda i tempi di arrivo previsti. L'implementazione di sistemi di intelligenza artificiale come Graph Neural Networks sta migliorando ulteriormente questa precisione.

Per visualizzare le informazioni sul traffico, tocca l'icona dei due quadrati sovrapposti e seleziona "Traffico". Le strade cambieranno colore in base alle condizioni:

  • Verde: traffico scorrevole
  • Arancione: rallentamenti moderati
  • Rosso: traffico intenso o congestione


Come funziona il traffico su Google Maps

Come funziona Google Maps senza connessione

Google Maps offre una modalità offline che ti permette di navigare anche quando non hai accesso a Internet: potrai in questo modo scaricare le mappe in anticipo per averle disponibili offline.

Le mappe offline presentano alcune limitazioni:

  • consentono di calcolare itinerari soltanto in auto (non a piedi, in bicicletta o con i trasporti pubblici);
  • non mostrano le condizioni del traffico in tempo reale;
  • non propongono percorsi alternativi;
  • permettono di cercare luoghi e attività compresi nell’area scaricata, ma alcune informazioni potrebbero essere limitate o non aggiornate.

Quando utilizzi Google Maps offline, tieni presente queste limitazioni:

Funziona solo per la navigazione in auto (non a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici)

  • Non mostra informazioni sul traffico in tempo reale
  • Non puoi cercare nuovi luoghi o modificare il percorso
  • Le mappe scaricate hanno una dimensione massima di 300 km per lato

Le mappe scadute devono essere aggiornate prima di poter essere utilizzate nuovamente: se gli aggiornamenti automatici sono attivi, quando mancano circa 15 giorni alla scadenza Google Maps prova ad aggiornare la mappa, utilizzando una connessione Wi-Fi. Dalla sezione Mappe offline puoi gestire le aree scaricate, aggiornarle o eliminarle e modificare le preferenze relative ai download e agli aggiornamenti automatici. Le mappe offline vengono aggiornate automaticamente quando sei connesso al Wi-Fi, ma puoi modificare questa impostazione toccando l'icona dell'ingranaggio nella sezione "Mappe offline".

Street View, immagini storiche, Lens e Vista immersiva

Google Maps mette anche a disposizione degli utenti alcuni strumenti per osservare un luogo prima di raggiungerlo o per orientarsi una volta arrivati. (La disponibilità di queste funzioni può cambiare in base all’area geografica, alla copertura delle immagini, al dispositivo e alla versione dell’app).

Esplorare un luogo con Street View

Street View permette di osservare strade, edifici e punti di interesse attraverso immagini panoramiche a 360 gradi. Può essere utile, per esempio, per riconoscere in anticipo l’ingresso di un edificio, controllare l’aspetto di un incrocio o farsi un’idea della zona in cui si trova un hotel.

Per utilizzarla nell’app, cerca una destinazione e seleziona la miniatura contrassegnata dall’icona di Street View.

Come vedere le immagini storiche su Google Maps

Per alcune località, Google conserva più immagini di Street View scattate in periodi differenti. Dopo essere entrato nella visualizzazione Street View, seleziona Vedi altre date e scorri le miniature disponibili per osservare come è cambiato il luogo nel tempo.

Come funziona Lens in Google Maps

Lens in Maps utilizza la fotocamera dello smartphone e la realtà aumentata per aiutarti a riconoscere ciò che hai intorno. Inquadrando edifici, insegne e attività puoi visualizzare sullo schermo indicazioni come il nome di un locale, la distanza, gli orari e la direzione da seguire.

Per utilizzarla, tocca l’icona Lens nella barra di ricerca oppure il pulsante Vista, quando disponibile, e inquadra gli edifici circostanti.

Esplorare percorsi e luoghi con la Vista immersiva

La Vista immersiva, indicata nell’app anche come Immersive View, crea una rappresentazione tridimensionale di alcuni luoghi e percorsi. Permette così di osservare un’area da diverse prospettive o di vedere in anteprima le varie fasi di un itinerario.

Quando la funzione è disponibile, dopo aver cercato un luogo o richiesto le indicazioni compare una specifica anteprima da selezionare.

Come aggiungere un’attività su Google Maps

Chi possiede o gestisce un negozio, un locale oppure un’attività che offre servizi a domicilio può controllare le informazioni mostrate su Maps attraverso il Profilo dell’attività su Google, il servizio precedentemente conosciuto come Google My Business. La creazione del profilo è gratuita, ma è riservata alle attività che incontrano i clienti di persona: le aziende che operano esclusivamente online non sono idonee.

Prima di creare una nuova scheda, conviene cercare su Google Maps il nome dell’attività insieme alla città, perché il profilo potrebbe essere già presente. A seconda del risultato, puoi procedere in due modi:

  • se l’attività non è ancora presente, accedi con un Account Google allapagina per aggiungere un’attività, seleziona Aggiungi la tua attività su Google e inserisci le informazioni richieste, come nome, categoria, indirizzo oppure area coperta dal servizio, contatti e sito web;
  • se la scheda esiste ma non è ancora stata verificata, aprila e seleziona Rivendica questa attività su Maps oppure Sei il proprietario di questa attività? nella Ricerca Google. Se il profilo è già gestito da un altro account, puoi inviare una richiesta di accesso al proprietario attuale.

Per completare la procedura è necessario verificare l’attività. Google stabilisce quali modalità rendere disponibili in base a diversi fattori, come la tipologia dell’impresa e l’area geografica: potrebbe richiedere, per esempio, una registrazione video, una telefonata, un SMS, un’email, una videochiamata o l’invio di un codice per posta. Non tutte le opzioni vengono proposte a ogni attività.

Dopo la verifica puoi modificare il profilo dalla Ricerca Google oppure, nell’app Maps, dalla sezione Attività. È importante mantenere aggiornati indirizzo, orari, numero di telefono e sito, ma puoi anche aggiungere foto, descrivere prodotti e servizi e rispondere alle recensioni. Le modifiche possono essere sottoposte a controlli prima di diventare visibili.

Come aggiungere un’attività su Google Maps

Problemi comuni: cosa fare se Google Maps non funziona

Se l'app Google Maps sul tuo smartphone o tablet si blocca o presenta altri problemi, ecco come risolvere la situazione in base al tuo dispositivo:

Per dispositivi Android

  1. Aggiorna Google Maps Per utilizzare le funzionalità più recenti, scarica l'ultima versione dell'app Google Maps direttamente dal Play Store.

  2. Cancella cache e dati dell'app Questa procedura può risolvere molti problemi di funzionamento:
  • Apri l'app Impostazioni sul tuo dispositivo
  • Tocca "App e notifiche" (o simili: dipende dal dispositivo)
  • Trova l'app Maps
  • Seleziona "Spazio di archiviazione e cache"
  • Scegli se cancellare solo la cache (dati temporanei) o tutti i dati dell'app (attenzione: questa opzione elimina permanentemente tutti i dati dell'applicazione)

Calibra la bussola Se il punto blu che indica la tua posizione non è preciso:

  • Tocca il punto blu sulla mappa
  • Seleziona "Calibra bussola"
  • Segui le istruzioni a schermo

Considera che questa opzione non è presente quando già hai avviato la navigazione ma solo quando sei ancora in fase di ricerca delle indicazioni.

Per dispositivi iOS (iPhone e iPad)

  1. Aggiorna Google Maps Per accedere alle funzionalità più recenti:
  • Apri l'App Store sul tuo iPhone o iPad
  • Tocca l'icona del profilo in alto a destra
  • Scorri verso il basso fino a "Aggiornamenti disponibili" e cerca Google Maps
  • Se presente, tocca "Aggiorna" per installare la versione più recente


Reinstalla Google Maps Se l'aggiornamento non risolve il problema:

  • Tocca e tieni premuta l'icona di Google Maps
  • Seleziona "Rimuovi" e poi "Elimina"
  • Reinstalla l'app scaricandola nuovamente dall'App Store

Verifica le impostazioni di localizzazione

  • Vai su Impostazioni > Privacy > Servizi di localizzazione
  • Assicurati che i servizi di localizzazione siano attivi
  • Verifica che Google Maps abbia l'autorizzazione ad accedere alla tua posizione

In entrambi i casi, assicurati che il GPS e la connessione internet del tuo dispositivo siano attivi. Se tutti questi passaggi non risolvono il problema, potrebbe essere necessario contattare il supporto dell'app o verificare se ci sono problemi noti con i server di Google Maps.

Google Maps e privacy: cosa sapere

Google Maps mette a disposizione diverse impostazioni per gestire i propri dati personali associati all’utilizzo del servizio. Tra queste c’è Spostamenti, una funzione facoltativa e disattivata per impostazione predefinita. Se decidi di attivarla, Maps può creare una cronologia personale dei luoghi visitati e degli itinerari percorsi, dati che vengono conservati sul dispositivo. È possibile attivare anche un backup facoltativo, che ne salva una copia criptata sui server Google e permette di recuperarli su un altro dispositivo.

Dall’app puoi correggere o eliminare singole visite e percorsi, cancellare tutti i dati di Spostamenti oppure impostarne l’eliminazione automatica.

Spostamenti non va confuso con la Cronologia di Maps, che comprende attività come le ricerche effettuate e i luoghi consultati e può essere gestita separatamente. Disattivare o cancellare Spostamenti, quindi, non elimina automaticamente le altre attività salvate nell’Account Google.

Un’altra funzione distinta è la modalità di navigazione in incognito. Quando è attiva, Maps non salva nell’Account Google la cronologia delle ricerche e della navigazione effettuate sul dispositivo, non aggiorna Spostamenti e non utilizza queste attività per personalizzare l’esperienza. Questo, però, non rende anonima la navigazione e non modifica il modo in cui operatori di rete, altre applicazioni, siti o altri servizi possono raccogliere e gestire i dati.

La rivoluzione dell’IA su Google Maps: cos'è e come usare Ask Maps

Una delle novità più significative introdotte recentemente su Google Maps è Ask Maps, una funzionalità basata sull'integrazione dell'intelligenza artificiale Gemini direttamente all'interno dell'app. A differenza della ricerca tradizionale per parole chiave, Ask Maps trasforma l'applicazione in un vero e proprio assistente conversazionale. Grazie a questa funzione, puoi porre domande complesse in linguaggio naturale, come: "Dove posso caricare il telefono in zona senza fare una lunga fila per il caffè?" oppure "Trova un ristorante con opzioni vegane che abbia un parcheggio facile nelle vicinanze".

Approfondisci in questo articolo: Cos’è Ask Maps e come funziona.

In conclusione, come abbiamo visto, Google Maps può risultare utile in diverse situazioni: dall’individuazione del percorso più ecologico a quello più veloce, dalla navigazione in luoghi poco o per niente conosciuti fino alla pianificazione di itinerari complessi. Grazie a queste funzionalità, l’app è diventata uno strumento molto popolare per la navigazione quotidiana, in tutto il mondo.

Le immagini presenti in questo articolo sono state realizzate con strumenti di intelligenza artificiale.