Cos'è la voltura: significato, procedure e differenza con il subentro

19 maggio 2026 di
Cos'è la voltura: significato, procedure e differenza con il subentro
Sofia Tognoni

Cos'è la voltura: significato, procedure e differenza con il subentro

Come cambiare il nome sulla bolletta o sul contratto Internet senza interrompere la fornitura?

Cambiare casa, andare a vivere con il partner, ereditare un'abitazione: sono momenti in cui può rendersi necessario modificare l'intestatario dei contratti di fornitura. Questa operazione si chiama voltura e permette di trasferire un contratto già attivo da una persona a un'altra senza interrompere il servizio.

La voltura si applica alla luce, al gas, all'acqua, ma anche alla linea telefonica e alla connessione Internet. In questo articolo vediamo cos'è esattamente, in che modo si distingue dal subentro (un'operazione che spesso viene confusa con la voltura), quali sono i documenti richiesti, quanto costa e in quanto tempo può essere completata.

Cos'è la voltura: significato e definizione

La voltura è l'operazione amministrativa con cui viene modificato il nome dell'intestatario di un contratto di fornitura, lasciando attivo il servizio. In altre parole: il contratto passa da una persona a un'altra senza che il rubinetto, la corrente o la linea Internet si interrompano nemmeno per un momento.

Il termine deriva dal verbo "voltare", inteso nel senso amministrativo di "trasferire un atto o un'iscrizione", e nel linguaggio comune si usa in più contesti: si parla di voltura catastale per il passaggio di proprietà di un immobile, di voltura automobilistica per il passaggio di un veicolo e così via. In questo articolo ci concentriamo però sull'accezione più diffusa nella vita quotidiana, quella relativa ai contratti di fornitura di servizi: utenze domestiche come luce, gas e acqua, ma anche linea telefonica e Internet.

Quando serve fare una voltura

Una voltura si rende necessaria ogni volta che, a fronte di un contratto di fornitura già attivo, si vuole cambiare la persona a cui è intestato. I casi più comuni sono:

  • il trasferimento in un'abitazione appena lasciata dall'inquilino precedente, quando si vuole mantenere attive le forniture esistenti senza alcuna interruzione,
  • il trasferimento dell'intestazione tra due conviventi, per esempio quando la persona a cui erano intestate le bollette si trasferisce altrove,
  • il subentro di un familiare o di un convivente a seguito del decesso del titolare del contratto.

In tutti questi casi, il presupposto è che il servizio sia già attivo e in corso di erogazione. Se il contatore è stato disattivato, invece, l'operazione da fare non è la voltura, ma il subentro (un'operazione diversa, che approfondiremo più avanti).

Chi può richiedere la voltura

Per poter richiedere una voltura, chi assume il contratto deve dimostrare di avere un titolo legittimo sull'abitazione: può trattarsi della proprietà, di un regolare contratto di affitto o di un'altra forma di possesso dell'immobile. La normativa consente di attestare questo titolo anche tramite autocertificazione, senza necessariamente dover allegare l'atto in originale. Se questa condizione non è soddisfatta, il fornitore ha facoltà di rifiutare la richiesta.

Voltura e subentro: qual è la differenza

Voltura e subentro sono due termini che vengono spesso confusi, ma indicano operazioni distinte, con presupposti diversi. Capire quale delle due si applica al proprio caso è importante per evitare di perdere tempo in adempimenti burocratici non necessari.

Cos'è il subentro

Il subentro è l'attivazione di una fornitura su un contatore precedentemente disattivato. È quello che succede, in genere, quando si entra in una casa rimasta vuota per un certo periodo, durante il quale chi vi abitava prima ha disdetto il contratto e fatto staccare il contatore. Per far ripartire il servizio è necessario stipulare un nuovo contratto e procedere alla riattivazione del contatore stesso.

In questo caso, chi si trasferisce nell'abitazione ha piena libertà nella scelta del fornitore e dell'offerta da sottoscrivere: il rapporto contrattuale precedente è infatti chiuso e si riparte da zero.

Quali sono le differenze tra voltura e subentro

La differenza principale tra le due operazioni sta nello stato in cui si trova il contatore — o, nel caso del telefono e di Internet, la linea — al momento della richiesta:

  • La voltura si applica quando il contatore è attivo e il servizio è in corso. L'unica cosa da cambiare è il nome dell'intestatario: l'erogazione può quindi proseguire senza interruzioni.
  • Il subentro si applica quando il contatore è stato disattivato e va riattivato: in questo caso, il contratto precedente non esiste più e ne va sottoscritto uno nuovo.

In sintesi: con la voltura un contratto già attivo passa di mano; con il subentro nasce un contratto nuovo su un'utenza che era stata precedentemente chiusa.

Come si fa la voltura: la procedura generale

Le modalità per richiedere una voltura possono variare leggermente a seconda del fornitore e del tipo di servizio per cui è sempre bene informarsi presso il proprio fornitore. Possiamo però delineare uno schema generale: vediamo i passaggi e gli elementi principali.

Come si fa la voltura

I documenti necessari

Per avviare la pratica è bene avere a disposizione alcune informazioni di base:

  • il codice fiscale del nuovo intestatario
  • il codice identificativo dell'utenza che si può trovare su una qualsiasi bolletta recente
  • l'indicazione se il nuovo intestatario è residente o meno nell'immobile interessato dalla fornitura
  • un documento di identità in corso di validità
  • la lettura attuale del contatore (per luce, acqua e gas)

Come già accennato, oltre a questi elementi è necessario poter dimostrare di avere titolo sull'immobile, anche tramite autocertificazione.

A chi rivolgersi e con quali canali

Per richiedere la voltura ci si rivolge direttamente al fornitore del servizio. E qui, come accennato, le procedure potrebbero variare di caso in caso. Generalmente, una volta ricevuti i dati iniziali, il fornitore invierà al nuovo intestatario il contratto di fornitura e potrebbe anche fornire un modulo di autocertificazione in cui indicare a che titolo si occupa dell'immobile. Questi documenti vanno restituiti firmati, accompagnati dalla copia del documento di identità.

Anche i canali utilizzabili variano da operatore a operatore: oggi la maggior parte delle pratiche si gestisce completamente online, attraverso il sito o l'area utenti dell'operatore, ma alcuni fornitori accettano ancora richieste via posta elettronica o (più raramente) via posta tradizionale.

Voltura con cambio di fornitore

La voltura può essere abbinata anche a un cambio di fornitore: è un'opzione interessante per chi, in occasione del cambio di intestazione, vuole valutare anche un'offerta più vantaggiosa rispetto a quella attualmente in corso.

In questo caso, invece di rivolgersi all'operatore attuale, ci si rivolge direttamente a quello nuovo: sarà quest'ultimo a occuparsi di tutte le formalità, gestendo sia il cambio di intestatario sia il passaggio dell'utenza dal vecchio al nuovo operatore. Il vecchio intestatario non deve fare nulla di particolare.

Quanto costa la voltura

Il costo varia da operatore a operatore. La normativa consente al fornitore di richiedere un contributo a copertura dei costi amministrativi dell'operazione e questo importo deve essere indicato nel regolamento di utenza o nella carta dei servizi. In media si tratta di cifre contenute, ma è sempre opportuno verificare prima di procedere.

Un caso particolare riguarda la voltura per decesso dell'intestatario: per diverse tipologie di fornitura, è prevista la gratuità quando a richiederla è un erede o una persona già residente nell'immobile. Il deposito cauzionale versato dal precedente intestatario viene in questi casi attribuito direttamente al nuovo contratto.

Cosa succede se l'inquilino precedente ha bollette non pagate

Una preoccupazione frequente, quando si fa una voltura, riguarda l'eventualità di ritrovarsi sulle spalle debiti accumulati dal precedente intestatario. La regola generale è che il nuovo intestatario non risponde dei debiti pregressi, a meno che non sia in qualche modo collegato al precedente: per esempio se ne è erede, o se conviveva con lui nell'abitazione.

Per evitare equivoci, il fornitore può chiedere al nuovo intestatario di firmare una dichiarazione di estraneità al debito, con cui si attesta di non avere alcun rapporto con il precedente titolare al di là della successione nell'utenza.

La voltura con EOLO

Anche per la connessione Internet può essere necessario procedere a una voltura: per esempio quando si lascia un'abitazione mantenendo attivo l'abbonamento per chi continua a viverci, quando si trasferisce il contratto da un membro all'altro della famiglia o quando un'attività cambia ragione sociale.

Se il tuo contratto è con EOLO, la voltura si gestisce interamente online, dall'Area Cliente e segue una procedura suddivisa in due momenti: il primo a carico dell'intestatario attuale, il secondo a carico del nuovo.

Cosa deve fare l'intestatario attuale

Il titolare del contratto in essere deve:

  1. accedere all'Area Cliente
  2. entrare nella sezione "Il tuo abbonamento"
  3. selezionare la voce "Modifica intestatario contratto"
  4. specificare se il nuovo intestatario è un privato o un'azienda
  5. inserire l'indirizzo email del nuovo intestatario

A questo punto, EOLO invierà al nuovo intestatario un'email contenente un codice — chiamato "codice carrello" — che servirà per il passaggio successivo.

Cosa deve fare il nuovo intestatario

Il nuovo titolare, ricevuto il codice, deve:

  1. accedere alla pagina dedicata e inserire il codice carrello ricevuto via email
  2. scegliere il metodo di pagamento con cui regolerà il canone dell'abbonamento e l'eventuale costo della voltura
  3. completare il pagamento

Da quel momento, il contratto e tutte le fatture successive saranno intestate al nuovo titolare.

Costi e condizioni

La voltura contrattuale con EOLO ha un costo di 36,60 euro IVA inclusa. Esistono però alcuni casi specifici in cui questo importo non viene richiesto: per verificarli, è utile rivolgersi all'Assistenza clienti.

Vale la pena tenere a mente alcuni aspetti pratici:

  • la voltura può avvenire solo tra anagrafiche dello stesso tipo: da privato a privato, oppure da partita IVA a partita IVA. Non è possibile passare da un'anagrafica privata a una con partita IVA o viceversa;
  • mentre la voltura è in corso non si possono apportare modifiche al profilo o agli accessori dell'abbonamento: eventuali variazioni dovranno essere richieste a procedura conclusa, sempre tramite l'Area Cliente;
  • la semplice modifica dei dati anagrafici dell'intestatario — per esempio un nuovo indirizzo di fatturazione o un recapito aggiornato — non è considerata una voltura e non comporta alcun costo.


Trovi i dettagli in questa pagina: https://www.eolo.it/assistenza/gestione-abbonamento 

Le offerte possono essere soggette a limitazioni tecniche di velocità e geografiche. Verifica prima la copertura sul sito https://www.eolo.it/ 


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