Alcuni tra Migliori giochi per Nintendo Switch 2: scopri i titoli da non perdere

24 aprile 2026 di
Alcuni tra Migliori giochi per Nintendo Switch 2: scopri i titoli da non perdere
Sofia Tognoni

Migliori giochi per Nintendo Switch 2: scopri i titoli da non perdere

Dalle esclusive Nintendo ai porting di terze parti, ecco cosa vale la pena provare sulla tua Switch 2

Nintendo Switch 2 ha ormai un catalogo abbastanza ricco da rendere difficile orientarsi tra le numerose uscite: da un lato troviamo le esclusive pensate apposta per la console giapponese; dall'altro abbiamo una serie di porting che fino a poco tempo fa sarebbero stati impensabili su un dispositivo portatile.

Racing game, avventure single player, giochi di ruolo, picchiaduro, party game: ecco una panoramica dei titoli più citati dagli appassionati e dalle testate di settore.

Migliori giochi Nintendo  Switch 2 per bambini

  • Mario Kart World
  • Kirby Air Riders
  • Donkey Kong Bananza
  • Leggende Pokémon Z-A

Migliori giochi Nintendo Switch 2 per adulti e gamer esperti

  • Cyberpunk 2077: Ultimate Edition
  • The Legend of Zelda: Breath of the Wild
  • The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom
  • Street Fighter 6
  • Hollow Knight: Silksong
  • Hades II
  • Deltarune

Giochi Nintendo Switch 2 adatti a tutti la famiglia 

Alcuni giochi come:

  • Mario Kart World
  • Kirby Air Riders


sono trasversali, cioè adatti sia a bambini che adulti

Vediamo nel dettaglio i giochi che trovi nel Nintendo Store.

Mario Kart World

Tra i giochi che stanno dando forma all’identità di Nintendo Switch 2, Mario Kart World è quello che più di tutti prova ad allargare i confini della serie. Con questo titolo, infatti, Nintendo non si è limitata a rifinire una formula già perfettamente collaudata: ha scelto invece di renderla più ampia, più ricca e più imprevedibile, aggiungendo elementi capaci di cambiare il ritmo delle gare.

La novità che si nota subito è la presenza di 24 giocatori contemporaneamente in pista: le corse diventano più affollate, il caos cresce e ogni pronostico può saltare nel giro di pochi secondi. A rendere tutto ancora più interessante c’è la modalità Sopravvivenza, una sorta di gara a eliminazione progressiva in cui gli ultimi classificati vengono esclusi checkpoint dopo checkpoint, creando maggiore tensione rispetto alla modalità classica.

Sul fronte del gameplay ci sono poi nuove possibilità di movimento, con muri, ringhiere e altri elementi del tracciato che si possono sfruttare per guadagnare velocità o trovare strade alternative. Dal punto di vista tecnico, il gioco appare più ricco e pulito rispetto al passato, con ambientazioni più dettagliate e una fluidità convincente sia in singolo sia in split-screen.

Donkey Kong Bananza

Se Mario Kart World è il titolo più riconoscibile di Switch 2, Donkey Kong Bananza ne rappresenta il lato più avventuroso. Al cuore del gioco c’è la distruzione dell’ambientazione di gioco: Donkey Kong scava, abbatte pareti, apre passaggi e va a caccia di segreti a colpi di pugni. Non è un semplice dettaglio estetico, ma il cuore stesso del gameplay: ogni ambiente cambia realmente sulla base di ciò che fa il giocatore. Attorno a questa idea di base, Nintendo ha costruito livelli ricolmi di segreti da scoprire, oggetti collezionabili, percorsi alternativi e tante piccole sfide da affrontare strada facendo.

Nel gioco, si sente chiaramente la mano del team di Super Mario Odyssey: c’è la stessa voglia di sorprendere, la stessa cura per il ritmo dell’esplorazione e la stessa capacità di trasformare ogni area in un piccolo mondo ricco di stimoli. A dare un tocco distintivo all’avventura c’è Pauline nel ruolo di coprotagonista: la cantante in erba accompagna DK verso il centro del pianeta, aggiungendo un tono leggero e musicale, diverso da quello che ci si aspetterebbe da un platform muscolare come Donkey Kong. Le trasformazioni Bananza aggiungono poi nuove abilità che cambiano i movimenti, gli stili di combattimento e la lettura degli ambienti, aiutando il gioco a rinnovarsi con continuità per tutta la sua durata.

Cyberpunk 2077: Ultimate Edition

Tra i titoli di terze parti, Cyberpunk 2077: Ultimate Edition è quello che più di tutti dimostra fino a dove può spingersi la natura ibrida della Nintendo Switch 2. Portare un open world così denso e complesso su una console anche portatile non era per niente scontato, eppure Night City mantiene intatto tutto il suo fascino caotico e quell’intensità visiva fatta di luci, veicoli e attività che ne rappresentano il marchio di fabbrica.

Il pacchetto include anche Phantom Liberty, l’espansione che ha reso il gioco più stabile e ricco di contenuti. Chi approda per la prima volta a Night City sulla console giapponese si ritroverà quindi davanti a una proposta completa: decine di ore tra missioni principali, attività secondarie, sparatorie, stealth ed esplorazione urbana. CD Projekt RED ha curato al dettaglio anche i controlli, introducendo supporto al giroscopio, modalità mouse con i Joy-Con 2 e una personalizzazione dei comandi pensata per la Switch 2.

Kirby Air Riders

Kirby Air Riders è probabilmente uno dei giochi più particolari della line-up di Switch 2. A prima vista sembra un “semplice” racing arcade ma in realtà nasconde ambizioni molto più alte: prende la struttura delle corse e la fonde con il ritmo del party game, con una quantità di mod e variabili che rendono l'esperienza molto più sfaccettata di quanto sembri.

La firma di Masahiro Sakurai si sente soprattutto nel sistema di guida: i veicoli procedono da soli e il fulcro del gameplay è gestire la frenata, che serve anche a ricaricare il turbo (per poi scegliere il momento migliore per rilasciarlo). È un sistema di comandi immediato, ma che col tempo rivela una profondità notevole. Le mod disponibili — Air Ride, Top Ride, City Trial e Road Trip — hanno ritmi molto diversi tra loro e riescono a soddisfare sia chi cerca partite veloci sia chi preferisce un percorso più complesso ed elaborato. Sul piano tecnico è tra i giochi più rifiniti visti finora su Switch 2: fluido, pulito, con un'identità visiva molto curata.

The Legend of Zelda: Breath of the Wild e Tears of the Kingdom

Le versioni Switch 2 di Breath of the Wild e Tears of the Kingdom non stravolgono i giochi, ma li liberano dai limiti tecnici che li frenavano sulla console originale. Ci si accorge subito della differenza, già nei primi minuti di gioco, con i 60 fotogrammi al secondo finalmente disponibili. Breath of the Wild ci guadagna in fluidità generale, ma è Tears of the Kingdom a beneficiarne di più: i sistemi di Ultramano e costruzione ora reggono senza intoppi.

A questo si aggiungono caricamenti più rapidi, una risoluzione superiore (sia in portatile che in TV) e il supporto HDR. Nintendo ha poi integrato Zelda Notes, una funzione collegata all’app Nintendo Switch che arricchisce l’esperienza con alcuni strumenti utili: tracking dei progressi e navigazione verso i santuari; Korok con commenti vocali sui luoghi iconici di Hyrule; condivisione di progetti tramite QR code (solo per Tears of the Kingdom). Sono aggiunte mirate e intelligenti.

Migliori giochi per Nintendo Switch 2: scopri i titoli da non perdere

Street Fighter 6

Street Fighter 6 è uno dei porting che meglio dimostrano quanto conti lavorare con uno studio che sa adattare davvero un gioco alla console di destinazione. Capcom non si è limitata a farlo funzionare su Switch 2: ha portato il suo picchiaduro sulla console mantenendo tutta la sua velocità e precisione nei combattimenti, senza compromessi. Nelle modalità principali, sia offline che online, il gioco gira sempre a 60 fotogrammi al secondo, una base imprescindibile per mantenere ottimi tempi di reazione e feeling dei comandi.

La natura ibrida di Switch 2 si sposa perfettamente con questo tipo di gioco: i gamer possono scegliere di stare alla TV per le sessioni più competitive e in portabilità per allenarsi, rifinire le combo o fare qualche match veloce. Il pacchetto include subito i personaggi delle prime due stagioni, garantendo un roster ricco fin dal primo avvio. I Joy-Con 2 aggiungono anche modalità extra, basate su movimento e giroscopio: non sono indispensabili, ma danno ai gamer un approccio più immediato.

Leggende Pokémon Z-A

Con Pokémon Leggende: Z-A, Game Freak usa ancora una volta la linea “Leggende” come banco di prova per testare approcci innovativi. La scelta più creativa è l’ambientazione: non più un’intera regione da esplorare, ma una sola grande città — Luminopoli — che diventa il fulcro dell’intera avventura. Il ritmo è completamente diverso dai capitoli precedenti: niente percorsi da palestra a palestra, ma un’esplorazione urbana che intreccia missioni secondarie, zone selvagge nascoste tra i grattacieli e scontri dietro ogni angolo.

La vera rivoluzione sta nei combattimenti in tempo reale: gli scontri diventano più veloci e immediati, grazie a

mosse con tempi di ricarica, attenzione al posizionamento e al timing che cambiano radicalmente gli scontri Pokémon, rendendoli più veloci e diretti. Il ritorno delle megaevoluzioni richiama i fasti di X e Y, mentre le boss fight contro i Pokémon feroci aggiungono varietà e tensione.

Scopri in questa guida i migliori videogiochi Pokémon.

Hollow Knight: Silksong

Arrivato dopo anni di attesa, Silksong è riuscito a non deludere le (enormi) aspettative. La vera rivoluzione sta nei combattimenti in tempo reale: le lotte diventano più veloci e dirette, con mosse che si ricaricano dopo ogni uso e un’enfasi importante sul posizionamento e sul timing. Hornet combatte e si muove in modo completamente diverso da Hollow Knight: è più rapida, aggressiva e tecnica, dando all’intera esperienza un ritmo molto più teso e dinamico. Il combattimento — con scatti, parry, salti d’attacco, abilità, strumenti ed emblemi — lascia al giocatore grande libertà di creare il proprio stile di gioco.

Le boss fight sono numerose, spesso memorabili e curate nei minimi dettagli: sono tra i motivi principali per cui il gioco resta gratificante (anche quando la sfida è molto complicata). Lungitela è un mondo enorme e variegato, pieno di scorci inaspettati, percorsi alternativi e segreti che danno sempre la sensazione di scoprire qualcosa di nuovo. Team Cherry conferma il suo talento nella costruzione degli spazi: ogni area ha un’identità unica e il mix tra platforming, combattimenti e progressione è gestito con grande maestria.

Hades II

Realizzare un seguito di Hades era, almeno sulla carta, un progetto tanto ambizioso quanto rischioso. Ma questo sequel riesce nell’impresa di ampliare l’originale, senza snaturarlo. La nuova protagonista, Melinoe, è più tecnica e strategica di Zagreus, e il combattimento si arricchisce notevolmente: mana, incantesimi, armi e combinazioni trasformano ogni run in un vero laboratorio di sperimentazione.

La struttura delle partite ora alterna discese nell’oltretomba e risalite verso la superficie, una varietà che tiene vivo il ritmo e allontana il rischio di annoiare. La progressione dei personaggi si basa sugli Arcani, carte da scegliere e combinare: a differenza dei potenziamenti lineari che si accumulano uno dopo l’altro, qui ogni mossa richiede una decisione strategica da ponderare.

Deltarune

Con Deltarune, Toby Fox non copia Undertale: lo riprende, lo rielabora e ne trae qualcosa di completamente nuovo. La differenza più evidente è il party: Kris non è più solo, e l’arrivo di Susie e Ralsei cambia tutto, sia nei dialoghi che negli scontri. Susie, soprattutto, è il cuore emotivo dei capitoli da 1 a 4: parte come un tornado ingestibile e aggressivo, ma evolve in modo naturale e credibile lungo tutta la narrazione.

Il combattimento conserva l’idea geniale di Undertale — risolvere gli scontri senza violenza — ma la amplia con più personaggi, azioni coordinate e modi creativi per interagire coi nemici. Il tono passa da buffo a inquietante a doloroso senza forzature: quando rompe la quarta parete o tira in ballo temi meta, sa toccare temi di controllo, identità e amicizia con una naturalezza rara. La storia non è ancora finita, ma questi primi quattro capitoli hanno già offerto uno stile unico, potente e difficile da dimenticare.

La connessione internet giusta per il gaming e lo streaming

Per giocare online in modo fluido è quindi molto importante avere la giusta attrezzatura, come una rete Internet stabile e veloce, con una buona larghezza di banda per evitare il temibile lag, ovvero il ritardo tra l’input del giocatore e l’azione effettiva, e abbassare il ping. Non va dimenticato, inoltre, che un buon  router per gaming e un buon mouse da gaming possono far la differenza! 

Se stai cercando la migliore connessione adatta alle tue esigenze, la scelta sul mercato è ampia e, bene o male, tutti gli operatori Internet offrono connessioni stabili e veloci. Tutto dipende, però, da che tipo di giocatore, se amatoriale o ad alto livello, poiché le esigenze saranno abbastanza diverse.  


Quello che posso consigliarti è di scoprire le offerte Internet di EOLO, per goderti il tuo gaming online senza interruzioni. Incluso nelle offerte avrai:  


  • Internet stabile e ultraveloce in FWA e Fibra
  • Router Wi-Fi, per navigare al massimo della potenza in tutta la casa