Scelta tra le Migliori Smart TV 2026: guida per trovare quella giusta per te

2 aprile 2026 di
Scelta tra le Migliori Smart TV 2026: guida per trovare quella giusta per te
Sofia Tognoni

Alcune tra migliori Smart TV 2026: come scegliere quella giusta per te

Non esiste la Smart TV migliore in assoluto, ma esiste quella giusta per te: ecco come trovarla

Scegliere la migliore Smart TV per le tue esigenze, può sembrare più complicato rispetto al passato. Tra sigle come HDR, QLED e OLED, specifiche tecniche sempre più articolate e un'offerta commerciale vastissima, il rischio di sentirsi disorientati è concreto, soprattutto se non si è particolarmente appassionati di tecnologia.

La verità è che non esiste un televisore "migliore" in senso assoluto: esiste quello più adatto alle proprie esigenze, allo spazio a disposizione e al budget che si è disposti a investire. Chi guarda soprattutto film avrà priorità diverse rispetto a chi usa la TV principalmente per il gaming, così come chi ha un soggiorno ampio e luminoso avrà bisogno di caratteristiche differenti rispetto a chi la posiziona in una camera più piccola.

In questa guida analizziamo tutti gli aspetti da considerare prima dell'acquisto — dalle dimensioni dello schermo alla tecnologia del pannello, dalle porte di collegamento alle funzionalità smart — per aiutarti a individuare la Smart TV ideale per te nel 2026.

Cos'è una Smart TV? Facciamo una premessa

Una Smart TV è una televisione “intelligente” che, oltre a mostrare i normali canali TV, può connettersi a Internet e offrire molte funzioni tipiche di uno smartphone o di un computer.

 In parole semplici è una TV che ti permette di:

  • guardare film e serie su app come
  • navigare su Internet
  • usare applicazioni 
  • collegarsi ad altri dispositivi (smartphone, tablet, PC)

Quanto costa una Smart TV nel 2026?

Il prezzo di una Smart TV può variare enormemente, da poche centinaia di euro fino a diverse migliaia. Capire cosa aspettarsi in base al proprio budget è il primo passo per fare una scelta consapevole.

Fascia economica (fino a 500 €)

Per chi ha bisogno di un televisore funzionale senza troppe pretese, questa fascia offre modelli più che dignitosi per lo streaming quotidiano di serie TV e film. Il consiglio è di orientarsi sempre verso marchi affermati ed evitare prodotti di brand sconosciuti con prezzi troppo bassi: sotto i 200 € è difficile trovare qualità accettabile, a meno che non si cerchi uno schermo di dimensioni ridotte. Su schermi da 65 pollici o più, i limiti della componentistica più economica tendono a diventare più evidenti: in questa fascia è quindi importante valutare con attenzione il rapporto tra dimensioni e qualità del pannello.

Fascia media (500-1.000 €)

È la fascia ideale per chi guarda la TV con una certa regolarità e desidera un buon compromesso tra qualità d'immagine e prezzo, con schermi tra i 50 e i 65 pollici. I marchi che offrono un buon rapporto qualità-prezzo in questo segmento sono di solito TCL o Hisense, ma anche Samsung e LG propongono modelli interessanti da questo punto di vista.

Fascia alta (oltre 1.000 €)

Qui si entra nel territorio dei pannelli più avanzati: OLED, QLED con retroilluminazione Mini-LED, schermi a 120 Hz e processori di ultima generazione per una resa dell'immagine superiore. È la fascia giusta per chi cerca schermi da 65 pollici o più grandi, oppure per chi desidera il massimo della qualità visiva indipendentemente dalle dimensioni. Superati i 2.000 €, si trovano i modelli di punta dei principali produttori, mentre chi è disposto a spendere ancora di più può esplorare la risoluzione 8K (anche se, è bene ricordarlo, i contenuti disponibili in 8K sono ancora molto pochi).

Quale dimensione scegliere?

Uno schermo più grande non è sempre la scelta migliore. La dimensione ideale dipende dalla distanza di visione, dallo spazio disponibile e dal budget: su un pannello molto ampio, i difetti di immagine dei modelli più economici risultano più evidenti, quindi è fondamentale bilanciare dimensione, costi e qualità.

Sotto i 43 pollici

I formati più compatti — 32 e 40 pollici in particolare — restano molto richiesti. Sono la scelta naturale per camere da letto, cucine o le stanze dei ragazzi e rappresentano anche un'ottima opzione come secondo televisore di casa. In questa fascia la risoluzione è generalmente HD o Full HD, più che sufficiente per le dimensioni ridotte dello schermo, e i prezzi sono tra i più contenuti del mercato.

Da 43 a 50 pollici

È la fascia ideale per chi cerca un buon compromesso tra ingombro e superficie visiva. Un 43 pollici si inserisce con facilità anche in soggiorni di dimensioni contenute, mentre un 50 pollici offre già un'esperienza più coinvolgente senza richiedere spazi particolarmente ampi. In questo segmento si trovano modelli con risoluzione 4K, supporto HDR e funzionalità smart complete, con un rapporto qualità-prezzo spesso molto interessante.

55 pollici

È la dimensione di riferimento per le Smart TV moderne. Si adatta bene a soggiorni di dimensioni medie ed è la scelta più comune per chi vive in appartamento. Un aspetto da tenere presente: i televisori da 55 pollici in su hanno spesso i piedini posizionati alle estremità dello schermo. Se non prevedi il montaggio a parete, assicurati che il mobile TV sia abbastanza largo da accogliere il televisore in tutta sicurezza. Molti modelli recenti, comunque, offrono piedini regolabili o supporti centrali.

65 pollici

È la misura più popolare per soggiorni e ambienti di dimensioni medio-grandi, perfetta quando più persone guardano lo schermo contemporaneamente. Con il calo dei prezzi degli ultimi anni, il 65 pollici sta diventando il nuovo standard per molti acquirenti. L'unica avvertenza riguarda gli spazi più compatti, dove un pannello di queste dimensioni potrebbe risultare eccessivamente ingombrante.

75 pollici e oltre

Consigliabile per chi dispone di ambienti molto spaziosi e cerca un'esperienza quasi cinematografica. I modelli di questa taglia nella fascia alta richiedono un investimento importante, mentre quelli più economici rischiano di deludere in termini di luminosità e qualità d'immagine. Un altro aspetto da considerare: per spostare e installare schermi così grandi è spesso necessario richiedere il servizio di trasporto e montaggio (con un extra costo che può anche diventare significativo).

Risoluzione dello schermo: 4K, 8K o Full HD?

La risoluzione indica il numero di pixel che compongono l'immagine sullo schermo. Le tre risoluzioni disponibili sul mercato attuale sono: Full HD (1.920 × 1.080 pixel), 4K Ultra HD (3.840 × 2.160 pixel) e 8K UHD (7.680 × 4.320 pixel).

Il 4K è oggi lo standard di riferimento, mentre i modelli Full HD sono ormai relegati agli schermi più piccoli e alle fasce di prezzo più basse. L'8K, come accennato, resta una tecnologia di nicchia: offre una densità di pixel impressionante (sedici volte superiore al Full HD), ma la differenza rispetto al 4K è percepibile solo su schermi molto grandi (dai 75 pollici in su) e a distanze ravvicinate. A questo si aggiunge il fatto che i contenuti nativi in 8K sono estremamente rari: tutto ciò che guardi su un televisore 8K viene "scalato" dal processore interno, con risultati che dipendono molto dalla qualità del televisore stesso.

Tecnologia del pannello e retroilluminazione

Il tipo di pannello è probabilmente l'aspetto tecnico che incide di più sulla qualità dell'immagine. Ecco una panoramica delle principali tecnologie disponibili nel 2026, dalle più diffuse alle più recenti.

LED con retroilluminazione laterale (Edge-lit)

È la soluzione più comune nei televisori economici e nei modelli particolarmente sottili. Le luci sono disposte lungo i bordi dello schermo e illuminano il pannello dall'esterno verso l'interno. Il principale limite è la scarsa uniformità della luminosità, che in ambienti bui può tradursi in zone più chiare lungo i bordi, un difetto piuttosto fastidioso.

LED con retroilluminazione diretta (Direct-lit)

In questo caso le luci sono posizionate direttamente dietro il pannello, garantendo una luminosità generalmente superiore. Senza la tecnologia del dimming locale, però, anche questi modelli possono presentare disomogeneità visibili, soprattutto nelle scene più scure.

LED con dimming locale (Local Dimming)

Sempre più presente anche sui modelli di fascia media, il dimming locale consente ai singoli gruppi di LED posteriori di regolare la luminosità in modo indipendente. Il risultato è un contrasto nettamente migliore: le zone scure dell'immagine restano effettivamente scure, mentre quelle luminose mantengono la loro brillantezza. Questo fa una grande differenza, per esempio, nelle scene ambientate nello spazio o nelle inquadrature notturne.

Mini-LED

La tecnologia Mini-LED porta il dimming locale a un livello superiore: grazie a LED di dimensioni ridottissime, i modelli migliori dispongono di migliaia di zone di regolazione indipendente. Il vantaggio principale è un contrasto molto più preciso, con meno "aloni" luminosi attorno agli oggetti brillanti su sfondo scuro, un difetto tipico dei LED tradizionali. I pannelli Mini-LED si avvicinano così alla resa degli OLED in termini di contrasto, mantenendo però livelli di luminosità generalmente superiori.

OLED

Nei pannelli OLED, ogni singolo pixel emette luce propria, senza bisogno di retroilluminazione. Il vantaggio più evidente è il contrasto: il nero è davvero nero, perché il pixel è semplicemente spento. Per anni il limite degli OLED è stata la luminosità massima, inferiore a quella dei migliori LED e Mini-LED. Tuttavia, le ultime generazioni hanno colmato gran parte di questo divario grazie a innovazioni come i pannelli QD-OLED (con quantum dot, di cui parleremo più avanti) e i pannelli a quattro strati, che offrono livelli di luminosità impensabili fino a poco tempo fa.

Un altro aspetto da considerare è il cosiddetto "burn-in", ovvero il rischio che immagini statiche lascino una traccia permanente sullo schermo. Con i pannelli OLED moderni questo fenomeno è estremamente raro e si verifica solo con contenuti statici visualizzati per migliaia di ore consecutive.

Gli OLED restano quindi il punto di riferimento per gli appassionati di cinema e per chi cerca la migliore qualità d'immagine complessiva, soprattutto grazie al contrasto perfetto e agli angoli di visione eccellenti.

Micro LED

Il Micro LED è una tecnologia emergente che, come l'OLED, è basata su pixel autoemissivi: ogni micro-LED genera la propria luce, offrendo quindi neri profondi e contrasto assoluto, ma con livelli di luminosità decisamente superiori. Al momento si tratta di un prodotto destinato a pochissimi, con prezzi che partono da diverse decine di migliaia di euro e dimensioni importanti. Negli anni a venire potrebbe diventare più accessibile, ma per ora resta fuori dalla portata del mercato consumer tradizionale.

RGB LED

Tra le novità più interessanti del 2026 c'è la tecnologia RGB LED: a differenza dei televisori LED tradizionali, che utilizzano LED bianchi o blu combinati con filtri colore, i modelli RGB LED impiegano moduli a tre colori (rosso, verde e blu) alla base del pannello. Il risultato è una luminosità eccezionale, colori più puri e vividi, e una riduzione significativa degli aloni luminosi. Diversi produttori hanno già presentato i primi modelli con questa tecnologia recente e nel 2026 dovrebbero arrivare le versioni a prezzi più accessibili.

SQD – Super Quantum Dot

Altra novità del 2026 è la tecnologia SQD (Super Quantum Dot), presentata al CES di quest'anno. Si tratta di un'evoluzione dei display LED basata su un nuovo tipo di quantum dot — le nanoparticelle che potenziano luminosità e colori — combinato con filtri avanzati. Le prestazioni dichiarate sono simili a quelle dell'RGB LED, con luminosità estrema, gamma cromatica ampliata e minor dispersione luminosa rispetto ai pannelli tradizionali.

Migliori Smart TV 2026: come scegliere quella giusta per te

Cosa sono i Quantum Dot e i display QLED?

Tra le sigle che si incontrano più spesso c'è QLED: un termine che a prima vista può confondersi con OLED, ma che indica in realtà una variante della tecnologia LED.

I quantum dot sono nanoparticelle in grado di emettere luce quando vengono attraversate da una fonte luminosa. Applicati a un pannello televisivo, producono colori più ampi, brillanti e accurati anche ad alti livelli di luminosità. Samsung è stato il primo grande produttore a introdurre il marchio "QLED", ma oggi la maggior parte dei televisori LED di fascia media e alta utilizza qualche forma di tecnologia a quantum dot (Hisense, per esempio, la chiama "ULED").

Negli ultimi anni, i quantum dot sono stati applicati anche ai pannelli OLED, dando vita ai cosiddetti QD-OLED: display che combinano il contrasto perfetto dell'OLED con la luminosità e la resa cromatica dei quantum dot. Samsung e Sony sono stati i principali promotori di questa tecnologia, che ha contribuito a rendere gli OLED più competitivi in termini di luminosità rispetto ai migliori QLED e Mini-LED.

Dal canto suo, LG ha seguito una strada diversa per i propri OLED, introducendo prima un pannello con micro-lenti (MLA) e poi, a partire dal 2025, un pannello a quattro strati con elementi blu, rossi e verdi separati, raggiungendo livelli di luminosità mai visti prima su un OLED.

In sostanza, la competizione tra QLED e OLED ha portato benefici a entrambe le categorie: i televisori LED sono sempre più luminosi e precisi, mentre gli OLED hanno recuperato il divario sulla luminosità mantenendo il proprio vantaggio sul contrasto.

HDR: cos'è e perché è importante

L'HDR (High Dynamic Range) è ormai una caratteristica presente su tutti i televisori di qualità. Si tratta di una tecnologia che consente di visualizzare una gamma più ampia di luminosità e colori rispetto al vecchio standard SDR (Standard Dynamic Range), con un impatto significativo sulla resa visiva di film, serie TV e videogiochi che la supportano.

I principali formati HDR disponibili oggi sono tre:

  • HDR10: il formato base, supportato da praticamente tutti i televisori moderni, offre un miglioramento sensibile del contrasto e della resa cromatica rispetto all'SDR.
  • Dolby Vision: è il formato avanzato più diffuso, capace di ottimizzare luminosità e contrasto scena per scena (o anche fotogramma per fotogramma) per un risultato più fedele alle intenzioni del regista.
  • HDR10+: è la risposta di Samsung al Dolby Vision, con funzionalità analoghe e un supporto crescente tra produttori e piattaforme di streaming.

Una novità annunciata per il 2026 è il Dolby Vision 2, che promette un motore di elaborazione dell'immagine più avanzato, una gestione migliore delle scene scure e un'ottimizzazione specifica per la visione di contenuti sportivi e il gaming. Diversi produttori hanno già confermato il supporto sui modelli di fascia alta. Sarà necessario attendere i primi test indipendenti per capire quanto la differenza sia effettivamente percepibile nella pratica.

In ogni caso, nel 2026 è sconsigliabile acquistare un televisore che non supporti almeno l'HDR10 di base, a meno che non si stia cercando un modello piccolissimo e dal prezzo molto contenuto.

Prestazioni per il gaming

Se usi il televisore anche per il gaming, ci sono due parametri fondamentali da considerare: la frequenza di aggiornamento e il ritardo di input.

  • Frequenza di aggiornamento (refresh rate): la maggior parte dei televisori economici ha un pannello a 60 Hz, cioè in grado di mostrare fino a 60 fotogrammi al secondo. Le console di ultima generazione, però, possono raggiungere i 120 fps in diversi titoli e su PC si può andare anche oltre. Per sfruttare questa fluidità serve un pannello a 120 Hz.
  • Ritardo di input (input lag): è il tempo che intercorre tra il comando impartito dal controller (o dalla tastiera) e la sua visualizzazione sullo schermo. Si misura in millisecondi e, ovviamente, più è basso meglio è. La maggior parte dei televisori si attesta tra i 10 e i 15 ms, un valore più che sufficiente per la maggior parte dei giochi, ma chi gioca a titoli competitivi e frenetici, come gli sparatutto in prima persona, potrebbe apprezzare valori ancora più bassi.

Per un'esperienza gaming completa, è utile inoltre verificare la presenza di alcune funzionalità specifiche:

  • VRR (Variable Refresh Rate): sincronizza la frequenza del televisore con quella del gioco, eliminando i difetti visivi come lo "screen tearing" (l'immagine che si "spezza" orizzontalmente)
  • ALLM (Auto Low Latency Mode): attiva automaticamente le impostazioni ottimali per il gaming quando il televisore rileva la connessione di una console o un PC
  • HDMI 2.1: è lo standard di collegamento necessario per sfruttare il 4K a 120 Hz e tutte le funzionalità gaming avanzate. Alcuni modelli offrono queste feature anche tramite il vecchio HDMI 2.0, ma l'HDMI 2.1 resta la soluzione più affidabile e completa

Porte e collegamenti

Un aspetto spesso trascurato ma importante nella scelta di un televisore è la dotazione di porte.

La maggior parte delle Smart TV attuali include un'uscita ottica per l'audio, connessione Wi-Fi ed Ethernet, tre o quattro porte HDMI. Come accennato nella sezione gaming, i giocatori dovrebbero assicurarsi della presenza di almeno una porta HDMI 2.1 ad alta larghezza di banda. I migliori televisori OLED offrono lo standard HDMI 2.1 su tutti e quattro gli ingressi.

Tutti i televisori di nuova generazione includono anche una porta HDMI ARC (Audio Return Channel), che consente di collegare soundbar, casse o amplificatori con un unico cavo HDMI e di gestire il volume direttamente dal telecomando del televisore. La versione più avanzata, eARC (Enhanced Audio Return Channel), permette la trasmissione di formati audio non compressi come il Dolby Atmos e il DTS:X, garantendo una qualità sonora superiore (a patto, naturalmente, di abbinarlo a un impianto audio in grado di sfruttare questa qualità).

Un consiglio pratico: se stai sostituendo un televisore dopo diversi anni, valuta l'acquisto di nuovi cavi HDMI ad alta velocità. I cavi più datati potrebbero non supportare le velocità di trasmissione richieste dagli standard attuali e, con l'uso, tendono a deteriorarsi.

Per quanto riguarda l'HDMI 2.2, annunciato al CES 2025, si tratta di uno standard futuro che porterà una larghezza di banda ancora superiore e funzionalità per la realtà virtuale e aumentata. Tuttavia, considerando che l'HDMI 2.1 supporta già risoluzioni fino all'8K e tutte le specifiche necessarie per l'uso domestico attuale, l'HDMI 2.2 non è un fattore da considerare nell'acquisto di un televisore oggi.

Il sistema operativo della Smart TV

Ogni produttore integra un proprio sistema operativo con accesso a diverse piattaforme di streaming. Samsung utilizza Tizen OS, LG propone webOS, Sony e TCL si affidano principalmente a Google TV, mentre Hisense ha sviluppato il proprio sistema operativo Vidaa. Alcuni modelli di vari produttori adottano anche Fire TV, la piattaforma di Amazon.

Il sistema operativo influisce sull'esperienza quotidiana: la velocità di navigazione tra i menu, la disponibilità delle app, la comodità nella ricerca dei contenuti. Tuttavia, non dovrebbe essere un fattore decisivo nell'acquisto: se l'interfaccia del televisore non ti soddisfa, puoi sempre collegare un dispositivo di streaming esterno (come un Chromecast, un Fire TV Stick o un Apple TV) e utilizzare l'interfaccia che preferisci.

Non dimenticare l'audio

È un aspetto che molti trascurano, ma gli altoparlanti integrati nei televisori — anche nei modelli più costosi — offrono generalmente una resa sonora piuttosto limitata. Gli schermi sempre più sottili lasciano poco spazio a casse di qualità: il risultato è, spesso, un audio privo di profondità.

Se il budget lo consente, una soundbar rappresenta l'aggiornamento più immediato e d'impatto per migliorare l'esperienza di visione. I modelli moderni offrono formati audio immersivi come il Dolby Atmos, connessione HDMI ARC/eARC e, in molti casi, anche la compatibilità con assistenti vocali e servizi di streaming musicale.

In alternativa, chi ascolta molta musica e preferisce una resa sonora più naturale, può valutare un paio di diffusori da scaffale: molti modelli recenti includono amplificazione integrata e ingressi HDMI ARC, quindi non richiedono componenti aggiuntivi. La differenza rispetto agli altoparlanti del televisore è notevole, qualunque sia la soluzione scelta.

Le Smart TV del 2026 per ogni esigenza

Dopo aver visto quali parametri valutare prima dell'acquisto, passiamo ai modelli più interessanti oggi sul mercato. Come accennato all’inizio, non si tratta di una “classifica”, dal momento che ciascuna Smart TV ha pro e contro che potrebbero interessare (o scoraggiare) l’utente in base alle proprie esigenze specifiche.

Le Smart TV accessibili

Chi cerca un televisore funzionale senza un investimento importante ha oggi diverse opzioni valide. La cosa fondamentale, come accennato, è affidarsi a marchi consolidati anche in questa fascia, per non ritrovarsi con un prodotto al di sotto delle proprie aspettative.

Hisense 32E43KT è una delle proposte più interessanti per chi ha bisogno di uno schermo compatto. Si tratta di un 32 pollici con pannello LED e risoluzione HD Ready, che monta il sistema operativo Vidaa e garantisce l'accesso a tutte le principali piattaforme di streaming. Supporta i comandi vocali tramite Alexa e presenta un design curato, con cornici sottili che non lo fanno sfigurare nemmeno accanto a modelli più costosi.

Xiaomi TV F Pro 32 è un altro 32 pollici, ma con un pannello QLED che restituisce colori più vivaci rispetto a un LED tradizionale. L'interfaccia è affidata a Fire TV, con Alexa integrata e compatibilità AirPlay per chi possiede dispositivi Apple. Dal punto di vista audio, il modello supporta le tecnologie Dolby Audio e DTS, offrendo una resa sonora apprezzabile considerando le dimensioni.

Per chi desidera salire un po' con le dimensioni senza stravolgere il budget, Hisense E63 nella versione da 43 pollici rappresenta un buon compromesso. Pannello LED con colori realistici, modalità specifiche per sport e film, dashboard gaming con supporto VRR e ALLM (a 60 Hz) e piattaforma Vidaa con tutte le app di streaming più diffuse. Un tuttofare senza troppe pretese, ma onesto nelle prestazioni.

Hisense E78, con il suo taglio da 50 pollici, si rivolge a chi vuole uno schermo di dimensioni più generose contenendo comunque la spesa. Supporta Dolby Vision e Dolby Atmos — due specifiche che non è scontato trovare in questa fascia — e dispone di un hub gaming di base. Come per gli altri modelli Hisense di questa categoria, il sistema operativo Vidaa mette a disposizione un catalogo completo di app per lo streaming.

Infine, Xiaomi TV F 65 è forse la proposta più interessante di questo segmento: un 65 pollici 4K a un prezzo che fino a pochi anni fa sarebbe stato impensabile per queste dimensioni. Il pannello LED supporta l'HDR10, mentre la modalità Game Boost consente di raggiungere i 120 Hz in Full HD per le sessioni di gioco. Fire TV con Alexa e compatibilità AirPlay completano un pacchetto smart di tutto rispetto.

Ottimo rapporto qualità-prezzo

Questa categoria è forse la più affollata e, per molti utenti, quella in cui si nasconde la scelta più sensata: televisori che offrono un salto di qualità percepibile rispetto alla fascia d'ingresso senza arrivare ai costi dei modelli di punta.

Samsung UE55DU7170UXZT è un 55 pollici 4K con pannello LED Crystal che punta sulla resa cromatica naturale e su un comparto audio più curato della media, grazie alle tecnologie OTS Lite e Adaptive Sound. L'ecosistema smart di Samsung è uno dei più completi sul mercato: Smart Hub per i contenuti, Gaming Hub per il cloud gaming, SmartThings per la domotica, con il supporto a tre assistenti vocali (Alexa, Google Assistant e Bixby). Un televisore versatile e ben bilanciato.

Panasonic W85B, nella versione da 43 pollici, è un modello che si fa notare per la capacità di cavarsela egregiamente in qualsiasi situazione. Supporta HDR10, HDR10+, HLG, Dolby Vision e Dolby Atmos, una dotazione che molti concorrenti della stessa fascia non possono vantare. La modalità Game Extreme raggiunge i 120 Hz, Fire TV gestisce la parte smart con fluidità e la compatibilità con Apple AirPlay e Apple Home lo rende particolarmente interessante per chi utilizza l'ecosistema Apple. È anche una scelta ideale come secondo televisore di qualità per la camera da letto.

LG QNED80A conferma la tradizione di LG nel proporre televisori equilibrati in ogni fascia. Il pannello QNED (che combina Quantum Dot e NanoCell) offre colori vivaci e naturali, il processore α7 4K Gen 8 con intelligenza artificiale ottimizza immagini e audio in tempo reale e il sistema virtuale a 9.1.2 canali restituisce un effetto sonoro sorprendente per un televisore senza soundbar esterna. WebOS è una garanzia sul fronte smart, con un'interfaccia reattiva e l'accesso a tutte le piattaforme più note.

Per chi cerca dimensioni generose, Hisense 75E7Q Pro è un 75 pollici QLED con frequenza di aggiornamento fino a 144 Hz, supporto Dolby Vision e HDR10+ e un sensore ambientale che regola automaticamente la luminosità dello schermo in base alla luce della stanza. Una soluzione pensata per soggiorni ampi, che offre un grande formato senza dover necessariamente ricorrere a tecnologie come l'OLED.

Le Smart TV per il gaming

Se il televisore viene usato regolarmente per giocare — con una console di ultima generazione o con un PC — la frequenza di aggiornamento, il ritardo di input e la presenza di porte HDMI 2.1 diventano parametri prioritari. Ecco i modelli più indicati.

Hisense 65U72Q è un Mini-LED da 65 pollici che unisce pannello QLED, dimming locale e una frequenza di aggiornamento di 144 Hz con Game Mode Pro. Il risultato è un'immagine fluida e reattiva, con contrasto marcato e colori intensi. Il supporto Dolby Vision IQ e HDR10+ Adaptive regola luminosità e contrasto in base alle condizioni di illuminazione della stanza, mentre il sistema audio Dolby Atmos con subwoofer integrato aggiunge profondità all'esperienza. Dispone di porte HDMI 2.1 e VRR nativo.

Hisense U7 Pro, sempre da 65 pollici con pannello Mini-LED, spinge la frequenza fino a 165 Hz ed è equipaggiato con il processore Hi-View AI Engine Pro. Il sistema surround multicanale 2.1.2 offre un audio coinvolgente e la piattaforma Vidaa copre tutte le esigenze in ambito streaming. Un'alternativa solida per chi cerca prestazioni gaming elevate con un buon bilanciamento complessivo.

Samsung Neo QLED QN94F è disponibile in diversi tagli, compreso un 43 pollici particolarmente interessante per chi desidera un televisore compatto, ma senza compromessi sulle prestazioni. Il processore NQ4 AI Gen3 lavora con le tecnologie Quantum Matrix Plus e Motion Xcelerator, garantendo un 4K fluido e preciso. La frequenza raggiunge i 165 Hz, l'hub gaming dedicato semplifica la configurazione e l'ecosistema SmartThings consente di gestire la domotica di casa direttamente dal televisore. Il comparto audio si avvale di Dolby Atmos, OTS+ e della possibilità di integrazione con soundbar Samsung tramite Q-Symphony.

Per chi non vuole scendere a compromessi sulla qualità visiva, LG OLED evo AI G5 rappresenta il punto di riferimento in ambito gaming: pannello OLED con neri assoluti, processore α11 Gen2 che ottimizza ogni singolo fotogramma, frequenza fino a 165 Hz, supporto VRR, G-Sync e FreeSync, e ben quattro porte HDMI 2.1. La tecnologia Brightness Booster Ultimate garantisce una luminosità fino a tre volte superiore rispetto agli OLED tradizionali di LG, rendendo questo televisore efficace anche in ambienti luminosi. WebOS con intelligenza artificiale gestisce la componente smart con fluidità e il design One Wall permette il montaggio a filo parete.

Le Smart TV per gli amanti del cinema

Le Smart TV per gli amanti del cinema

Chi guarda film e serie TV con particolare attenzione alla qualità dell'immagine dovrebbe orientarsi verso pannelli OLED o, in alternativa, verso i migliori modelli dotati di Mini-LED e QLED, privilegiando il contrasto, la fedeltà cromatica e il supporto agli standard HDR più avanzati.

LG OLED AI B5 è il modello più accessibile nel mondo OLED di LG. Il processore α8 Gen2 analizza e ottimizza ogni scena in automatico, restituendo neri profondi e una fedeltà cromatica che fa la differenza nella visione di contenuti cinematografici. Dolby Vision e Dolby Atmos sono di serie, l'AI Sound Pro simula un impianto virtuale a 9.1.2 canali e la piattaforma webOS garantisce aggiornamenti per cinque anni tramite il programma Re:New. Disponibile in diversi tagli, dispone di quattro porte HDMI 2.1, il che lo rende versatile anche per il gaming.

LG OLED evo AI C5 si colloca un gradino sopra nella gamma LG. Il processore α9 Gen8 offre un upscaling più raffinato e una gestione più precisa dei dettagli — anche nelle espressioni dei volti — mentre il Brightness Booster migliora la luminosità rispetto alla serie B. La frequenza raggiunge i 144 Hz, mentre il sistema operativo webOS 25 introduce funzionalità basate sull'intelligenza artificiale, come la ricerca avanzata e profili audio-video personalizzati in base alle abitudini di visione.

Sony Bravia 8 65XR80 è la scelta ideale per chi considera il cinema un'esperienza da vivere con la massima fedeltà. Il pannello OLED è accompagnato dalla tecnologia Acoustic Surface Audio+, una soluzione esclusiva di Sony che trasforma lo schermo stesso in un diffusore sonoro: il suono sembra provenire direttamente dall'immagine, con un effetto immersivo difficilmente replicabile da altri produttori. Google TV gestisce la componente smart con un catalogo vastissimo di app, la compatibilità con AirPlay 2 e Chromecast amplia le possibilità di condivisione, mentre le porte HDMI 2.1 abilitano il gaming in 4K a 120 Hz con VRR e ALLM.

Panasonic Z95B è il modello di riferimento per chi non si accontenta. Monta un pannello OLED a quattro strati che raggiunge livelli di luminosità e vivacità cromatica superiori alla generazione precedente, con un sistema di raffreddamento proprietario (ThermalFlow) che mantiene le prestazioni stabili nel tempo. È uno dei pochissimi televisori a supportare contemporaneamente sia il Dolby Vision che l'HDR10+, garantendo la massima compatibilità con qualsiasi contenuto. Il comparto audio integrato, calibrato da Technics con configurazione 5.1.2 e subwoofer, offre una resa che riduce sensibilmente la necessità di una soundbar esterna. Il pannello raggiunge i 144 Hz con supporto VRR.

Samsung S94F è la risposta OLED di Samsung, disponibile anche in formati piuttosto grandi (77 e 83 pollici). Il processore NQ4 AI Gen3 gestisce ogni aspetto dell'immagine con estrema precisione, i colori sono vividi e il contrasto profondo. Le tecnologie Adaptive Sound Pro e Object Tracking Sound ottimizzano l'audio integrato adattandolo ai contenuti, mentre l'hub gaming e la frequenza a 144 Hz lo rendono valido anche per chi gioca. Tizen gestisce lo streaming con la consueta affidabilità e SmartThings apre le porte alla gestione della domotica.

Le Smart TV per ambienti spaziosi

Chi dispone di un soggiorno ampio o di una parete dedicata può puntare su formati che trasformano la visione in un'esperienza quasi da sala cinematografica.

Xiaomi TV F Pro nella versione da 75 pollici è tra le proposte più interessanti per rapporto tra dimensioni e investimento richiesto. Il pannello QLED 4K supporta Dolby Vision, HDR10+ e HLG, con una frequenza nativa di 60 Hz che raddoppia in modalità Game Boost (a risoluzione Full HD). Fire TV con Alexa integrata gestisce il comparto smart con tutte le principali piattaforme di streaming.

Samsung Neo QLED QN90, nella versione da 85 pollici, si rivolge a chi cerca dimensioni importanti senza rinunciare alla qualità. Il processore NQ4 AI Gen3 gestisce colori e contrasto con precisione, il sistema di diffusori a 4.2.2 canali offre un audio potente e definito, mentree la frequenza a 165 Hz lo rende una scelta eccellente anche per i videogiocatori. Tizen e SmartThings completano l'ecosistema smart.

Sony Bravia X90L, disponibile anche nella versione da 75 pollici, è un modello che, pur non essendo di ultimissima generazione, continua a distinguersi per l'equilibrio complessivo della resa audiovisiva. Google TV offre un ecosistema di app vastissimo, le quattro porte HDMI 2.1 lo rendono compatibile con tutte le console attuali, mentre la piattaforma proprietaria Bravia Core permette di accedere a contenuti in streaming con una qualità del flusso video nettamente superiore alla media.

Per chi non si pone alcun limite in termini di dimensioni, Hisense 100E7Q Pro è un 100 pollici QLED con Quantum Dot, dimming locale su 256 zone, frequenza nativa a 144 Hz e sistema audio Dolby Atmos 2.1 con subwoofer integrato. Supporta Dolby Vision IQ e HDR10+ Adaptive, oltre a essere equipaggiato con quattro porte HDMI 2.1. Un televisore che richiede spazi adeguati — parliamo di oltre 60 kg di peso — ma che, per chi ha la possibilità di ospitarlo, offre un'esperienza visiva di sicuro impatto.

Le Smart TV per il design e la domotica

Alcuni modelli si distinguono non solo per le prestazioni, ma anche per la capacità di integrarsi nell'ambiente domestico come veri e propri elementi d'arredo, o per le funzionalità legate alla gestione della casa intelligente.

TCL NxtVision A300 Pro è il televisore per chi vuole che lo schermo si faccia notare anche da spento. La modalità Nxtpaper Art Mode trasforma il display in una cornice digitale, con la possibilità di visualizzare opere d'arte o immagini generate dall'intelligenza artificiale. Lo spessore è ridotto al minimo, le cornici magnetiche sono personalizzabili e si può abbinare un supporto da pavimento venduto separatamente, che funziona anche come complemento d'arredo. Non solo: il pannello QLED 4K supporta Dolby Vision IQ, raggiunge i 144 Hz con VRR e il comparto audio 3.1.2, sviluppato con Bang & Olufsen, è tra i migliori integrati della categoria. Disponibile nei tagli da 55, 65 e 75 pollici.

Philips Ambilight 65PUS8200 punta invece sull'esperienza immersiva offerta dalla tecnologia Ambilight: i LED intelligenti posizionati sul retro dello schermo proiettano sulla parete un alone luminoso che si adatta in tempo reale ai colori dell'immagine, ampliando la percezione visiva e rendendo la visione più coinvolgente. Il pannello LED 4K offre una resa cromatica equilibrata, il Dolby Atmos integrato aggiunge profondità all'audio e Titan OS fornisce un'interfaccia rapida con accesso a tutte le principali piattaforme di streaming.

Samsung QLED Q8F è il modello da tenere in considerazione per chi è interessato alla domotica. L'integrazione con SmartThings consente di collegare e gestire dal televisore tutti i dispositivi intelligenti di casa, compresi quelli compatibili con gli standard Matter e HCA. Il pannello QLED con Quantum Dot offre colori ampi e luminosi, il processore Q4 gestisce un upscaling efficace su qualsiasi contenuto e l'intelligenza artificiale integrata ottimizza audio e video, adattandoli sia al programma in riproduzione sia alle condizioni ambientali della stanza. L'hub gaming dedicato e la piattaforma Tizen completano un televisore particolarmente versatile.

Le Smart TV per chi vuole il massimo

Per chi è disposto a investire e cerca il meglio che il mercato possa offrire nel 2026, senza compromessi su qualità visiva, prestazioni e dotazione tecnica.

LG OLED evo AI G5 — già citato nella sezione gaming — è un televisore che eccelle in ogni ambito. Disponibile in diversi formati fino agli 83 pollici, rappresenta il vertice della gamma OLED di LG per il 2026: processore α11 Gen2 con intelligenza artificiale, luminosità fino a tre volte superiore rispetto agli OLED tradizionali, neri assoluti e fedeltà cromatica al massimo livello. Dolby Vision e Dolby Atmos, frequenza fino a 165 Hz, quattro porte HDMI 2.1, design a filo muro: un pacchetto completo per chi pretende il massimo.

Samsung Q94F Neo QLED è la risposta di Samsung per chi preferisce la tecnologia Mini-LED all'OLED. Il processore NQ4 AI Gen3, le tecnologie Quantum Matrix Plus e Motion Xcelerator, il Dolby Atmos con Object Tracking Sound+ e la possibilità di integrare una soundbar Samsung tramite Q-Symphony costruiscono un'esperienza audiovisiva di alto livello. Le funzionalità SmartThings per la domotica, con supporto ai protocolli Matter e HCA, aggiungono un ulteriore elemento di interesse per chi vive in una casa connessa.

LG QNED Evo QNED86 si posiziona come un'opzione interessante per chi cerca prestazioni di fascia alta con la tecnologia QNED. Il pannello con Precision Dimming migliora il contrasto nelle scene scure, il processore α8 Gen2 ottimizza immagini e audio, e la possibilità di giocare in 4K a 120 Hz lo rende valido anche per i videogiocatori. WebOS gestisce la componente smart con l'affidabilità ormai consolidata dei televisori LG.