Dove vedere Argentina-Svizzera ai Mondiali 2026
L'Argentina campione del mondo affronta la Svizzera nei quarti di finale: Messi cerca un'altra semifinale, gli elvetici vogliono scrivere la storia
La sfida dei quarti di finale dei Mondiali 2026 mette di fronte due nazionali con una storia profondamente diversa nella competizione. Da una parte c'è l'Argentina, campione del mondo in carica e una delle selezioni più vincenti di sempre. Dall'altra la Svizzera, protagonista della migliore cavalcata mondiale della propria storia, arrivata tra le migliori otto del torneo per la prima volta dai Mondiali del 1954.
L'Albiceleste continua a essere trascinata dall'eterno Lionel Messi. A 39 anni il fuoriclasse argentino sta vivendo un altro Mondiale straordinario ed è il capocannoniere della competizione. Nei turni precedenti la squadra di Lionel Scaloni ha sofferto più del previsto, superando prima Capo Verde e poi l'Egitto con due combattutissimi 3-2, ma ha dimostrato ancora una volta di saper emergere nei momenti più difficili, grazie alla qualità della rosa e alla leadership dei suoi campioni.
La Svizzera, invece, arriva a questa sfida senza alcun timore reverenziale. I Rossocrociati non avevano mai raggiunto i quarti di finale da oltre settant'anni e vogliono continuare a sorprendere. Pur non avendo ancora affrontato una delle grandi favorite del torneo, hanno dimostrato organizzazione, equilibrio e una notevole solidità tattica, caratteristiche che potrebbero creare più di un problema anche all'Argentina.
Dove vedere Argentina-Svizzera in TV e streaming
La partita tra Argentina e Svizzera sarà trasmessa in diretta su DAZN. Il match sarà visibile anche in chiaro sulla RAI, che trasmette tutti i quarti di finale dei Mondiali 2026, e quindi anche sulla piattaforma streaming di RaiPlay.
Argentina-Svizzera
- Data: domenica 12 luglio 2026
- Orario: 03:00 (ora italiana)
- Stadio: Kansas City Stadium
- Diretta TV e Streaming: DAZN e RAI/RaiPlay
Come vedere Argentina-Svizzera in TV e streaming
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Probabile formazione dell'Argentina
Lionel Scaloni dovrebbe confermare il consueto 4-4-2, affidandosi ancora una volta all'intesa tra Messi e Julián Álvarez.
Argentina (4-4-2)
Dibu Martínez
Molina – Romero – Lisandro Martínez – Tagliafico
De Paul – Paredes – Enzo Fernández – Mac Allister
Messi – Julián Álvarez
Allenatore: Lionel Scaloni
Probabile formazione della Svizzera
Murat Yakin dovrebbe confermare il sistema che ha accompagnato gli elvetici fino ai quarti di finale.
Svizzera (4-3-3)
Kobel
Zakaria – Elvedi – Akanji – Rodriguez
Freuler – Xhaka – Jashari
Ndoye – Embolo – Rieder
Allenatore: Murat Yakin
Messi continua a sfidare il tempo
A 39 anni, Lionel Messi continua a essere il punto di riferimento dell'Argentina. Otto gol nelle prime cinque partite raccontano soltanto in parte il peso del numero 10 all'interno della squadra di Scaloni. La sua capacità di leggere le partite, rallentare o accelerare il ritmo e decidere le gare con una singola giocata continua a fare la differenza.
Accanto a lui è cresciuto ulteriormente Julián Álvarez, mentre il centrocampo composto da De Paul, Enzo Fernández e Mac Allister garantisce equilibrio e qualità. È proprio questa capacità di distribuire le responsabilità a rendere l'Argentina una delle principali favorite per il bis mondiale, dopo il trionfo in Qatar nel 2022.

Argentina e Svizzera: una storia fatta di legami profondi
Argentina e Svizzera sono divise da migliaia di chilometri ma condividono una storia sorprendentemente ricca di punti di contatto. A partire dalla metà dell'Ottocento migliaia di cittadini svizzeri emigrarono in Argentina contribuendo alla nascita di numerose comunità, soprattutto nella provincia di Santa Fe e nella zona di Bariloche. Ancora oggi il Paese sudamericano ospita la più numerosa comunità svizzera dell'America Latina.
Anche sul piano economico e culturale i rapporti sono molto stretti. La Costituzione argentina del 1853 si ispirò in parte al modello federalista svizzero, mentre figure come Jorge Luis Borges hanno lasciato un segno profondo nella cultura elvetica, vivendo per molti anni a Ginevra, dove oggi riposano le sue spoglie.
Anche il calcio ha costruito un ponte tra i due Paesi. Numerosi calciatori argentini hanno giocato nel campionato svizzero, tra cui Walter Samuel, Matías Delgado, Franco Costanzo e David Abraham, mentre Néstor Subiat, nato a Buenos Aires, scelse di rappresentare proprio la nazionale svizzera.
I precedenti sorridono all'Argentina
La storia degli scontri diretti racconta un dominio quasi assoluto dell'Argentina. Le due nazionali si sono affrontate sette volte e la Svizzera non è mai riuscita a vincere.
Le sfide più ricordate sono quelle dei Mondiali. Nel 1966 l'Argentina si impose per 2-0 nella fase a gironi della Coppa del Mondo disputata in Inghilterra. Ancora più celebre il confronto degli ottavi di finale del Mondiale 2014 in Brasile. Dopo una partita estremamente equilibrata, fu Ángel Di María a decidere il match nei tempi supplementari con il gol dell'1-0, mentre pochi istanti dopo Blerim Dzemaili sfiorò un incredibile pareggio colpendo il palo a tempo praticamente scaduto. Quel successo spalancò all'Albiceleste la strada verso la finale contro la Germania.
Anche questa volta la Svizzera proverà a interrompere una tradizione che finora non le ha mai sorriso.
La Svizzera di Yakin: organizzazione e idee chiare
La crescita della Svizzera negli ultimi anni porta soprattutto la firma di Murat Yakin. Il commissario tecnico ha costruito una squadra estremamente organizzata, capace di alternare sistemi di gioco differenti senza perdere equilibrio.
La costruzione dell'azione parte quasi sempre dal basso e ruota attorno alla qualità tecnica di Manuel Akanji e soprattutto di Granit Xhaka, vero regista della squadra. Quando gli avversari pressano alto, gli svizzeri cercano spesso la verticalizzazione immediata, mentre contro squadre più attendiste sviluppano il possesso con pazienza, cercando superiorità numerica nella zona centrale del campo.
Una delle caratteristiche più interessanti della Svizzera è la grande mobilità dei centrocampisti. Freuler e Jashari cambiano continuamente posizione per offrire linee di passaggio e accompagnare la manovra offensiva, mentre Xhaka detta tempi e ritmo della partita.
Se l'Argentina può contare sul talento individuale dei propri campioni, la Svizzera ha costruito il proprio percorso grazie al collettivo.
In fase di non possesso, la squadra esercita un pressing molto aggressivo sull'uomo, cercando di recuperare rapidamente il pallone. Quando invece viene superata la prima pressione, gli uomini di Yakin si ricompattano rapidamente formando una linea difensiva molto difficile da superare.
Anche le transizioni offensive rappresentano uno dei principali punti di forza della squadra. Dopo il recupero del pallone, gli svizzeri cercano immediatamente la profondità, sfruttando la velocità di Ndoye e la fisicità di Embolo. È proprio questo tipo di situazione che l'Argentina dovrà cercare di limitare.
Se Messi rappresenta il punto di riferimento assoluto dell'Argentina, gli uomini simbolo della Svizzera sono, come accennato, Xhaka e Akanji: il centrocampista del Bayer Leverkusen è il cervello della squadra, mentre il difensore del Manchester City garantisce qualità nell'impostazione e sicurezza in marcatura.
Grande attenzione anche a Gregor Kobel, autore finora di un ottimo Mondiale, e a Dan Ndoye, uno degli esterni più pericolosi della competizione grazie alla sua velocità nell'uno contro uno.
Il tabellone verso la finale
Chi vincerà questa sfida accederà alle semifinali dei Mondiali 2026.
La vincente di Argentina-Svizzera affronterà infatti la squadra che uscirà dal quarto di finale tra Norvegia e Inghilterra. Un possibile incrocio affascinante, che potrebbe regalare una semifinale tra Messi e Haaland oppure tra due grandi classiche del calcio mondiale come Argentina e Inghilterra.
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