Dove vedere Colombia-Portogallo ai Mondiali 2026
Luis Díaz sfida Cristiano Ronaldo nell’ultima giornata del Gruppo K: una partita che potrebbe decidere il primo posto e gli equilibri della fase a eliminazione diretta
Colombia e Portogallo arrivano al torneo con ambizioni importanti. La Colombia vuole confermare la crescita mostrata negli ultimi anni sotto la guida di Néstor Lorenzo e provare a superare il miglior risultato della propria storia, il quarto di finale raggiunto nel 2014. Il Portogallo, invece, punta apertamente a entrare tra le grandi protagoniste della competizione, forte di una rosa tra le più complete e talentuose del panorama internazionale.
La partita potrebbe risultare decisiva per il primo posto del Gruppo K e promette spettacolo grazie alla presenza di campioni affermati e giovani stelle pronte a lasciare il segno.
Dove vedere Colombia-Portogallo in TV e streaming
La partita tra Colombia e Portogallo sarà trasmessa in diretta esclusiva da DAZN.
Il match non sarà disponibile in chiaro sui canali Rai.
Colombia-Portogallo
- Data: 28 giugno 2026
- Orario: 1:30
- Stadio: Miami Stadium
- Competizione: Mondiali 2026 – Gruppo K
- Streaming: DAZN
Come vedere Colombia-Portogallo in TV e streaming
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Probabile formazione della Colombia
La nazionale colombiana arriva al Mondiale con una squadra equilibrata, ricca di qualità tecnica e guidata da alcuni giocatori di grande esperienza internazionale.
Probabile formazione Colombia (4-2-3-1)
Ospina - Muñoz – Sánchez – Lucumí – Mojica - Ríos – Lerma - Arias – James Rodríguez – Luis Díaz Suárez. Allenatore: Néstor Lorenzo
Probabile formazione del Portogallo
Il Portogallo si presenta al Mondiale con una rosa profondissima, nella quale convivono esperienza, qualità tecnica e numerosi giocatori nel pieno della maturità calcistica.
Probabile formazione Portogallo (4-2-3-1)
Diogo Costa - Cancelo – Rúben Dias – Inácio – Nuno Mendes - Vitinha – Bernardo Silva
Pedro Neto – Bruno Fernandes – Rafael Leão - Cristiano Ronaldo.
Allenatore: Roberto Martínez
Anche se l’attenzione mediatica continua a concentrarsi su Cristiano Ronaldo, oggi il Portogallo dispone di una qualità diffusa che va ben oltre il suo storico capitano.

Luis Díaz è il simbolo della nuova Colombia
Quando si parla della Colombia contemporanea è impossibile non partire da Luis Díaz. L’esterno offensivo nato a Barrancas è diventato negli ultimi anni il volto internazionale del calcio colombiano.
Dopo aver conquistato trofei in Colombia, Portogallo, Inghilterra e Germania, Díaz arriva ai Mondiali 2026 nel pieno della propria maturità calcistica. Le sue qualità nel dribbling, la capacità di creare superiorità numerica e l’imprevedibilità negli ultimi metri lo rendono il giocatore più temuto dagli avversari.
Nelle qualificazioni mondiali è stato uno dei principali protagonisti della Colombia, confermandosi uomo decisivo anche con la maglia della nazionale. A ventinove anni, Lucho rappresenta il perfetto equilibrio tra esperienza internazionale e fame di successo.
Molte delle speranze colombiane passeranno inevitabilmente dai suoi piedi e dalla sua capacità di accendere le partite con una singola giocata.
Uno dei principali meriti della crescita colombiana appartiene al commissario tecnico Néstor Lorenzo.
Il tecnico argentino è riuscito a costruire una squadra riconoscibile, capace di unire possesso palla, aggressività e qualità tecnica. Sotto la sua guida, la Colombia ha ritrovato continuità di risultati e ha valorizzato nuovamente alcuni leader storici come James Rodríguez.
Lorenzo ha inoltre saputo creare un ambiente compatto e sereno, restituendo fiducia a un gruppo che negli anni precedenti aveva vissuto momenti più complicati. Il risultato è una nazionale che arriva ai Mondiali con ambizioni importanti e con la consapevolezza di poter competere contro chiunque.
La Colombia sogna di superare il ricordo del 2014
La storia della Colombia ai Mondiali è fatta di grandi talenti, partite memorabili e qualche rimpianto.
Il momento più alto resta il Mondiale brasiliano del 2014, quando i Cafeteros raggiunsero i quarti di finale giocando uno dei migliori calcio dell’intero torneo. Quella squadra, trascinata dai gol di James Rodríguez, conquistò gli appassionati di tutto il mondo per qualità tecnica e spettacolarità.
Oggi la Colombia vuole provare a fare un ulteriore passo avanti. La presenza di giocatori affermati nei principali campionati europei e l’esperienza accumulata negli ultimi anni alimentano il sogno di un percorso ancora più lungo nella fase a eliminazione diretta.
Il Portogallo non è più soltanto Cristiano Ronaldo
Per quasi vent’anni il Portogallo è stato identificato quasi esclusivamente con Cristiano Ronaldo. Oggi, pur restando il leader e il simbolo della nazionale, CR7 non è più l’unica stella della squadra.
La formazione guidata da Roberto Martínez può infatti contare su una quantità impressionante di talento. A centrocampo giocano calciatori del livello di Bruno Fernandes, Bernardo Silva, Vitinha, João Neves e Rúben Neves. In attacco ci sono giocatori imprevedibili come Rafael Leão, Pedro Neto, João Félix e Gonçalo Ramos.
Anche la difesa offre garanzie importanti grazie all’esperienza di Rúben Dias, alla crescita di Gonçalo Inácio e alla spinta costante di Nuno Mendes e João Cancelo.
Per questo motivo il Portogallo arriva ai Mondiali 2026 come una delle nazionali più complete della competizione.
Tuttavia, Cristiano Ronaldo continua a rappresentare uno dei grandi protagonisti del calcio mondiale.
Quello del 2026 sarà il suo sesto Mondiale consecutivo, un traguardo straordinario che lo colloca tra i giocatori più longevi e vincenti della storia della competizione.
La sua esperienza, la leadership e la capacità di incidere nei momenti decisivi restano risorse preziosissime per il Portogallo. Anche se oggi la squadra dispone di molte alternative offensive, la presenza di Ronaldo continua a rappresentare un valore aggiunto sia dal punto di vista tecnico sia da quello mentale.
Tante sono le soluzioni messe in campo da Roberto Martínez. Il tecnico ha costruito una squadra capace di controllare il gioco attraverso il possesso palla ma anche di essere molto pericolosa nelle transizioni offensive. La presenza di tanti giocatori tecnici permette al Portogallo di adattarsi a diversi tipi di partita, caratteristica particolarmente preziosa in un torneo breve come il Mondiale.
La sensazione è che questa sia una delle versioni più complete della nazionale portoghese mai viste negli ultimi anni.
Due nazionali con grandi ambizioni
Colombia e Portogallo arrivano a questa sfida con obiettivi diversi ma ugualmente ambiziosi.
La Colombia vuole confermarsi come una delle realtà più interessanti del calcio sudamericano e dimostrare di poter competere stabilmente con le grandi potenze internazionali. Il Portogallo, invece, punta apertamente ad arrivare fino in fondo al torneo e dispone di una rosa che gli consente di coltivare legittime ambizioni di titolo.
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