Dove vedere il GP d'Italia 2026 di Formula 1 a Monza

26 agosto 2026 di
Dove vedere il GP d'Italia 2026 di Formula 1 a Monza
Anna Agnello

Dove vedere il Gran Premio di Monza 2026 in TV e Streaming 

Il Tempio della Velocità torna protagonista dal 4 al 6 settembre

Appuntamento su Sky (o in streaming su NOW) e in differita in chiaro su TV8 (e anche su tv8.it) per vedere il Gran Premio d’Italia 2026, il circuito noto come il “Tempio della Velocità”, che riserverà tante emozioni. Tutti i dettagli dell’appuntamento: 

  • DATE: 4-6 settembre 2026
  • ORA GARA: domenica 6 settembre, ore 15:00 (ora italiana)
  • CANALE TV: Sky Sport F1 (canale 207), NOW, TV8 (differita)
  • LUOGO: Autodromo Nazionale Monza, Monza (Italia)

Scopriamo insieme tutto quello che serve per vivere al meglio il weekend: dove seguire ogni sessione in diretta streaming o in differita, il calendario e gli orari completi, le caratteristiche di un tracciato unico al mondo, la sua storia lunga oltre un secolo, i momenti più memorabili e i piloti attesi al via.

Dove vedere il GP d'Italia 2026 in streaming e in TV

Come di consueto, l'intero weekend del Gran Premio d'Italia sarà trasmesso in diretta, in esclusiva, su Sky Sport F1 (canale 207), con copertura completa di prove libere, qualifiche e gara.

Gli abbonati possono seguire ogni sessione anche in streaming tramite l'app Sky Go, da smartphone, tablet e computer. In alternativa c'è NOW, la piattaforma di streaming di Sky: con il Pass Sport è possibile seguire in diretta tutti i Gran Premi — dalle prove libere alla gara — su smartphone, tablet, computer e smart TV. Il Pass è mensile con rinnovo automatico disattivabile in qualsiasi momento, quindi si può attivare anche solo in occasione del weekend di gara di proprio interesse. 

GP Monza, il programma completo del weekend

A differenza di altri appuntamenti della stagione, quello di Monza non prevede la Sprint Race: il fine settimana segue quindi la formula classica, con tre sessioni di prove libere, le qualifiche del sabato e la gara della domenica.

Ecco il programma completo con tutti gli orari da tenere presenti:

Venerdì 4 settembre

  • Prove libere 1: ore 12:30
  • Prove libere 2: ore 16:00

Sabato 5 settembre

  • Prove libere 3: ore 12:30
  • Qualifiche: ore 16:00

Domenica 6 settembre

  • Gara: partenza alle ore 15:00

Dove vedere il GP d'Italia in differita gratis

Chi non ha un abbonamento a Sky o NOW può comunque seguire il Gran Premio gratuitamente su TV8, disponibile anche in streaming sul sito ufficiale tv8.it. Su questo canale, però, qualifiche e gara vengono trasmesse in differita e non in diretta. Gli orari precisi delle repliche vengono di norma comunicati nei giorni immediatamente precedenti l'evento.

Se vuoi una panoramica completa su tutte le tappe della stagione, con orari e modalità di visione round dopo round, trovi tutto nella nostra guida su dove vedere la Formula 1 in streaming.

Il circuito di Monza: un viaggio nel Tempio della Velocità

Monza è il tempio della velocità: niente curve lente e tecniche, tipiche dei tracciati moderni, né le tortuosità dei circuiti cittadini. Lunghi rettilinei e poche varianti permettono alle monoposto di sprigionare tutta la loro potenza e di raggiungere alcune delle velocità massime più elevate mai registrate nella storia della Formula 1

Non stupisce che proprio qui siano stati registrati alcuni primati assoluti: il giro più veloce di sempre in Formula 1 per velocità media è stato firmato su questa pista da Juan Pablo Montoya nel 2004, mentre nel 2005 Kimi Räikkönen ha toccato i 370,1 km/h, uno dei valori più alti mai registrati.

Numeri e caratteristiche del tracciato

  • Lunghezza: 5,793 km
  • Numero di giri: 53
  • Distanza di gara: 306,720 km
  • Curve: 11
  • Senso di percorrenza: orario
  • Record sul giro in gara: 1:21.046 – Rubens Barrichello (2004)
  • Primo Gran Premio iridato: 1950

Si parte dal lunghissimo rettilineo dei box, quasi 1,2 chilometri sui quali le vetture superano i 350 km/h prima di raggiungere, in staccata, la Prima Variante (o Variante del Rettifilo): una frenata molto brusca che porta la velocità a poco più di 70 km/h in una manciata di secondi. È il punto in cui più spesso si possono ammirare dei sorpassi mozzafiato, teatro di attacchi memorabili e anche di qualche contatto.

Subito dopo si entra nella Curva Grande, ribattezzata Curva Biassono: una lunga piega a destra dal raggio di circa 300 metri, che i piloti percorrono in piena accelerazione. Al termine di un altro chilometro in rettilineo arriva la Seconda Variante (o Variante della Roggia), un'altra "S" strettissima da affrontare in decelerazione.

Il tracciato prosegue poi con le due curve di Lesmo, entrambe a destra: un tempo velocissime, oggi rese più lente dalle modifiche degli anni Novanta, ma capaci di nascondere ancora qualche insidia. Dopo il rettilineo del Serraglio, si arriva alla Variante Ascari, una sequenza sinistra-destra-sinistra tra le più tecniche del giro.

L'ultimo atto è la Parabolica, intitolata a Michele Alboreto: una curva lunga, dal raggio progressivamente crescente, che si affronta decelerando in ingresso per poi riaprire il gas ancor prima di immettersi nel rettilineo.

I protagonisti attesi a Monza 2026

Il 2026 ha ridisegnato gli equilibri degli ultimi anni in Formula 1. A raccoglierne i frutti, un giovane talento che gli appassionati italiani hanno imparato ormai a conoscere molto bene: Andrea Kimi Antonelli. Il pilota bolognese della Mercedes è la grande rivelazione della stagione e arriva a Monza da protagonista assoluto. Correre in casa, davanti al proprio pubblico, sul circuito che sogna fin da bambino, rappresenta per lui un'occasione dal valore enorme, tanto sul piano sportivo quanto su quello emotivo.

A provare a rimettere in discussione le gerarchie ci pensa in primis l'esperienza di Lewis Hamilton, che con la Ferrari ha ritrovato fiducia e competitività nella parte centrale dell'anno e che a Monza può contare sull'entusiasmo dei tifosi della Rossa. Al suo fianco, Charles Leclerc, che con questa pista ha un rapporto speciale e che nelle ultime uscite è sembrato sempre più a suo agio con la monoposto.

Non va dimenticato il campione in carica Lando Norris, che con la McLaren è tornato a lottare stabilmente per le posizioni di vertice e resta un cliente scomodissimo su ogni tracciato. E poi c'è Max Verstappen: la storia recente insegna a non dare mai per battuto il pluricampione olandese, capace di rimonte insperate e sempre in agguato quando la sua vettura trova il giusto assetto. Proprio Verstappen, tra l'altro, è il vincitore dell'ultima edizione del Gran Premio d'Italia.

La storia dell'Autodromo di Monza: dal 1922 a oggi

L'Autodromo Nazionale di Monza nasce oltre un secolo fa, nel 1922, per volontà dell'Automobile Club di Milano, che decide di costruirlo per celebrare il proprio venticinquesimo “compleanno”. È un'impresa colossale per l'epoca: migliaia di operai lavorano senza sosta e il circuito viene completato in appena centodieci giorni. Monza diventa così il terzo autodromo permanente al mondo, dopo l'inglese Brooklands e l'americano Indianapolis: è quindi il primo dell'Europa continentale.

La storia di Monza, come quella di tutti i grandi circuiti nati agli albori del motorsport, intreccia la gloria dei vincitori con alcune tragedie indelebili nella memoria: nel 1928 un incidente sul rettilineo del traguardo travolge il pubblico, mentre nel 1933 tre piloti perdono la vita nella stessa drammatica giornata.

Sono episodi che, uno dopo l'altro, spingono a ripensare il tracciato nel nome della sicurezza. Nel 1955 l'impianto viene profondamente rinnovato e nasce la Parabolica; proprio in quell'anno, durante una sessione di prove private, scompare Alberto Ascari, campione amatissimo a cui viene subito dedicata una delle curve più iconiche del circuito. Sei anni più tardi, nel 1961, il Gran Premio d'Italia è segnato dal più grave incidente mai avvenuto in una gara del Mondiale di Formula 1, che costa la vita al ferrarista Wolfgang von Trips e a numerosi spettatori. 

Tra i capitoli più dolorosi, l'austriaco Jochen Rindt che perde la vita nelle qualifiche del sabato nel 1970, all'ingresso della Parabolica. In quel momento, Rindt guida la classifica del campionato e nessuno riuscirà più a superarlo: diventa così l'unico campione del mondo della storia a essere premiato alla memoria. Negli anni Settanta, di fronte a velocità sempre più elevate, il circuito viene rallentato con l'introduzione delle prime chicane e poi delle varianti permanenti, che ne modificano il volto, pur senza tradirne l'anima. Ulteriori interventi nel 1994, nel 1995, nel 2000 e nel 2014 conducono alla configurazione attuale, lunga 5,793 chilometri.

Da allora Monza ha ospitato il Gran Premio d'Italia praticamente ogni anno, con un'unica eccezione nel 1980, quando la corsa si trasferì a Imola. 

5 momenti memorabili del GP d'Italia

Un secolo di corse ha regalato a Monza pagine indimenticabili: sorpassi al limite, arrivi mozzafiato e trionfi capaci di far esplodere di gioia il popolo dei tifosi. Ne abbiamo scelti cinque, tra i più iconici.

1971 – L'arrivo più combattuto di sempre

All’arrivo, un gruppo di ben cinque vetture (mai così tante nella storia) si contende la vittoria nello spazio di un solo secondo, in una bagarre continua di sorpassi. A spuntarla all'ultimo giro è Peter Gethin che, con un'uscita perfetta dalla Parabolica, si lancia verso il traguardo, con appena un centesimo di secondo di vantaggio su Ronnie Peterson.


1988 – La doppietta Ferrari nel segno di Enzo

In una stagione dominata dalla McLaren, a Monza accade l'imprevedibile: a poche tornate dalla fine, il leader Ayrton Senna si scontra con una vettura doppiata ed è costretto a uscire. Ne approfittano le due Ferrari di Gerhard Berger e Michele Alboreto, firmando una doppietta clamorosa. Non poteva esserci un omaggio migliore: è quella, infatti, la prima gara in casa della Scuderia dopo la scomparsa di Enzo Ferrari, avvenuta appena un mese prima.


1996 – Schumacher conquista i tifosi

Oggi Michael Schumacher è ricordato come uno dei piloti simbolo della Ferrari. Al suo arrivo a Maranello, però, il campione tedesco non aveva ancora conquistato completamente il popolo ferrarista. La svolta arriva al Gran Premio d’Italia, con una vittoria memorabile che fa esplodere Monza e lo consacra nel cuore dei tifosi: è il primo successo per il Cavallino Rampante dal 1988. Davanti a una marea di bandiere rosse in festa, Schumacher confessa di non aver mai provato un’emozione simile.


2008 – La favola di Vettel sotto la pioggia

In un weekend segnato dalla pioggia, un giovanissimo Sebastian Vettel conquista una pole a sorpresa e la domenica gestisce la gara con la maturità di un veterano, portando la piccola Toro Rosso al successo. A poco più di ventun anni, il tedesco diventa, in quel momento, il pilota più giovane di sempre a vincere un Gran Premio.

2019 – Leclerc riporta la Ferrari al successo

Nel 2019 Charles Leclerc resiste alla pressione delle due Mercedes e difende la testa della corsa giro dopo giro, mostrando freddezza, talento e una maturità sorprendente. La sua vittoria restituisce alla Ferrari il successo nel Gran Premio di casa, che mancava dal 2010. 

L'albo d'oro del GP d'Italia (dal 2000 a oggi)

  • 2000 Michael Schumacher (Ferrari)
  • 2001 Juan Pablo Montoya (Williams)
  • 2002 Rubens Barrichello (Ferrari)
  • 2003 Michael Schumacher (Ferrari)
  • 2004 Rubens Barrichello (Ferrari)
  • 2005 Juan Pablo Montoya (McLaren)
  • 2006 Michael Schumacher (Ferrari)
  • 2007 Fernando Alonso (McLaren)
  • 2008 Sebastian Vettel (Toro Rosso)
  • 2009 Rubens Barrichello (Brawn GP)
  • 2010 Fernando Alonso (Ferrari)
  • 2011 Sebastian Vettel (Red Bull)
  • 2012 Lewis Hamilton (McLaren)
  • 2013 Sebastian Vettel (Red Bull)
  • 2014 Lewis Hamilton (Mercedes)
  • 2015 Lewis Hamilton (Mercedes)
  • 2016 Nico Rosberg (Mercedes)
  • 2017 Lewis Hamilton (Mercedes)
  • 2018 Lewis Hamilton (Mercedes)
  • 2019 Charles Leclerc (Ferrari)
  • 2020 Pierre Gasly (AlphaTauri)
  • 2021 Daniel Ricciardo (McLaren)
  • 2022 Max Verstappen (Red Bull)
  • 2023 Max Verstappen (Red Bull)
  • 2024 Charles Leclerc (Ferrari)
  • 2025 Max Verstappen (Red Bull)


Le offerte possono essere soggette a limitazioni tecniche di velocità e geografiche. Verifica prima la copertura sul sito https://www.eolo.it/ . 
Le immagini presenti in questo articolo sono state realizzate con strumenti di intelligenza artificiale.