Dove vedere la finale dei Mondiali 2026 Spagna-Argentina

16 luglio 2026 di
Dove vedere la finale dei Mondiali 2026 Spagna-Argentina
Sofia Tognoni

Dove vedere Spagna-Argentina, finale dei Mondiali 2026

A New York si assegna il titolo mondiale tra due delle nazionali più forti dell'ultimo decennio

La finale dei Mondiali 2026 propone probabilmente la sfida che il calcio internazionale desiderava vedere da anni. Da una parte la Spagna, campione d'Europa in carica e protagonista di un percorso quasi perfetto, culminato con la vittoria in semifinale contro la Francia. Dall'altra l'Argentina, campione del mondo in carica, che ha eliminato l'Inghilterra con il gol in zona Cesarini di Lautaro e i due assist dell'intramontabile Leo Messi, conquistando la possibilità di difendere il titolo vinto in Qatar quattro anni prima.

Il MetLife Stadium di New York, nel New Jersey, sarà il palcoscenico dell'ultimo atto della Coppa del Mondo. Le Furie Rosse inseguono il secondo titolo della loro storia dopo quello conquistato nel 2010, mentre l'Albiceleste sogna di alzare per la quarta volta il trofeo più prestigioso del calcio mondiale, confermandosi la nazionale di riferimento di questa generazione.

È una finale che mette di fronte due filosofie calcistiche differenti ma ugualmente vincenti. La Spagna continua a puntare sul controllo del gioco, sul possesso del pallone e sulla qualità tecnica dei suoi giovani talenti. L'Argentina, invece, unisce organizzazione, intensità e la straordinaria capacità di decidere le partite nei momenti più delicati.

Sarà anche una sfida dal fortissimo valore simbolico. Lionel Messi, che ha scritto alcune delle pagine più importanti della storia del Barcellona, affronta Lamine Yamal, il talento destinato a raccoglierne idealmente l'eredità in Catalogna. Il più grande calciatore della sua generazione contro quello che molti indicano come il possibile dominatore del calcio dei prossimi quindici anni.

Dove vedere Spagna-Argentina in TV e streaming

La finale dei Mondiali 2026 si giocherà domenica 19 luglio alle ore 21:00 italiane al MetLife Stadium di New York, nel New Jersey,uno degli impianti più moderni e spettacolari del Nord America. Lo stadio, situato a East Rutherford, nel New Jersey, ospita abitualmente le partite dei New York Giants e dei New York Jets della NFL e può accogliere oltre 82.000 spettatori.

Negli Stati Uniti il calcio d'inizio è previsto alle 15:00 locali, una scelta studiata dalla FIFA per favorire la programmazione televisiva nei principali mercati internazionali, con l'Europa in prima serata e gli altri continenti adattati ai rispettivi fusi orari.

La partita sarà trasmessa in diretta streaming da DAZN, che detiene i diritti dell'intera Coppa del Mondo 2026, e anche dalla RAI, sia in TV che in streaming su RaaiPlay, che seguirà in chiaro la finalissima.

Spagna-Argentina

  • Data: domenica 19 luglio 2026
  • Orario: 21:00 (ora italiana)
  • Stadio: MetLife Stadium, New York/New Jersey
  • Competizione: Finale Mondiali 2026
  • Diretta TV: DAZN e RAI


Come vedere Spagna-Argentina in TV e streaming

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Probabili formazioni

Spagna (4-3-3)

Unai Simón

 Pedro Porro – Pau Cubarsí – Laporte – Cucurella

 Rodri – Fabián Ruiz – Dani Olmo

 Lamine Yamal – Oyarzabal – Álex Baena

Allenatore: Luis de la Fuente

Argentina (4-4-2)

Dibu Martínez

 Molina – Romero – Lisandro Martínez – Tagliafico

 De Paul – Paredes – Enzo Fernández – Mac Allister

 Messi – Julián Álvarez

Allenatore: Lionel Scaloni

Chi arbitrerà la finale tra Spagna e Argentina?

La FIFA non ha ancora comunicato ufficialmente il nome dell’arbitro che dirigerà la finale dei Mondiali 2026. Secondo quanto riportato dal quotidiano argentino Olé, tra i principali candidati ci sarebbero l’olandese Danny Makkelie e Alireza Faghani, direttore di gara australiano di origini iraniane.

Makkelie è uno degli arbitri europei con maggiore esperienza internazionale. Nato a Willemstad, a Curaçao, rappresenta i Paesi Bassi ed è arbitro FIFA dal 2011. Nel corso di questo Mondiale ha diretto anche Francia-Svezia nella fase a eliminazione diretta, oltre ad aver maturato una lunga esperienza nelle competizioni UEFA e nei principali tornei per nazionali.

Faghani, nato in Iran nel 1978 e oggi rappresentante dell’Australia, è invece considerato uno dei direttori di gara più autorevoli della confederazione asiatica. Arbitro internazionale dal 2008, ha già diretto incontri di grande importanza ai Mondiali, in Coppa d’Asia, alle Olimpiadi e nel Mondiale per club. La FIFA lo ha incluso anche nella lista ufficiale degli arbitri selezionati per l’edizione del 2026.

Nella scelta definitiva peseranno però anche criteri di neutralità geografica e il rendimento mostrato durante il torneo. Con l’Argentina presente in finale, appare improbabile la designazione di un arbitro appartenente alla confederazione sudamericana. Olé non esclude inoltre che la FIFA possa orientarsi verso un direttore di gara proveniente da uno dei Paesi organizzatori, quindi Stati Uniti, Messico o Canada. Al momento, tuttavia, si tratta soltanto di ipotesi: la nomina ufficiale sarà comunicata dalla FIFA a ridosso della finalissima.

La finale che il calcio aspettava da anni

Spagna e Argentina avrebbero dovuto affrontarsi già molto prima di questa finale mondiale.

Dopo la vittoria della Spagna agli Europei del 2024 e quella dell'Argentina in Coppa America, era stata infatti programmata la Finalissima, il trofeo che mette di fronte le campionesse d'Europa e del Sud America. L'incontro avrebbe dovuto disputarsi nel marzo 2026, ma non si è mai giocato.

Le trattative tra UEFA, CONMEBOL e federazioni nazionali sono andate avanti per mesi. Si è parlato del Qatar come sede iniziale, poi del Santiago Bernabéu di Madrid, fino all'ipotesi di una doppia sfida, giocata tra Spagna e Argentina. Nessuna soluzione è riuscita a mettere d'accordo tutte le parti e, tra problemi di calendario e questioni organizzative, la manifestazione è stata definitivamente cancellata.

Per questo motivo la finale dei Mondiali assume un significato ancora più speciale. È la partita che tifosi e appassionati aspettavano da tempo, ma che il calendario internazionale aveva impedito di disputare. Questa volta non ci saranno più rinvii né trattative: sarà il campo a stabilire quale sia la nazionale più forte del mondo.

Dove vedere Spagna-Argentina

Messi contro Yamal: il passato e il futuro del Barcellona

La finale propone anche uno dei confronti generazionali più affascinanti degli ultimi anni.

Lionel Messi rappresenta la storia recente del calcio. Otto Palloni d'Oro, quattro Champions League con il Barcellona, una Coppa del Mondo e un'infinità di record che sembravano impossibili da raggiungere. Anche in questo Mondiale il numero dieci argentino ha dimostrato di poter ancora fare la differenza, guidando la squadra con gol, assist e una leadership che va oltre le statistiche.

Dall'altra parte c'è Lamine Yamal, il talento più luminoso del calcio europeo. Cresciuto nella Masia, proprio come Messi, il giovane esterno spagnolo è considerato il volto del nuovo Barcellona e della nuova nazionale spagnola. La sua capacità di saltare l'uomo, creare superiorità numerica e inventare giocate decisive lo rende già uno dei giocatori più temuti del torneo.

Il confronto tra i due va oltre il semplice duello individuale. È il simbolo del passaggio di consegne tra due epoche calcistiche. Messi ha scritto la storia del Barcellona; Yamal prova a costruire il futuro.

I precedenti tra Spagna e Argentina: equilibrio assoluto ma c'è un 6-1 che gli argentini non hanno dimenticato

La storia racconta un equilibrio quasi perfetto. Nei quattordici precedenti ufficiali tra Spagna e Argentina il bilancio è di sei vittorie per parte e due pareggi.

Tra tutte le sfide disputate, però, ce n'è una che continua ancora oggi a rappresentare una ferita aperta per l'Albiceleste.

Il 27 marzo 2018, al Wanda Metropolitano di Madrid, la Spagna travolse l'Argentina con un clamoroso 6-1 in un'amichevole di preparazione ai Mondiali di Russia. Lionel Messi non era in campo per infortunio e la squadra allenata da Jorge Sampaoli visse una delle serate più difficili della propria storia recente.

Isco fu il grande protagonista con una tripletta, mentre Diego Costa, Thiago Alcântara e Iago Aspas completarono una goleada che mise in evidenza tutte le difficoltà difensive degli argentini. L'unica rete dell'Albiceleste fu realizzata da Nicolás Otamendi, ma servì soltanto a rendere meno pesante un passivo che avrebbe potuto essere ancora più largo.

Quella sconfitta rappresentò uno dei segnali più evidenti della crisi che avrebbe accompagnato l'Argentina anche ai Mondiali del 2018. Soltanto con l'arrivo di Lionel Scaloni e la costruzione di un nuovo gruppo la nazionale sudamericana è riuscita a ritrovare competitività, fino ad arrivare alla conquista della Coppa America e soprattutto del Mondiale del 2022.

La Spagna, invece, considera ancora quella partita una delle migliori prestazioni dell'ultimo decennio. Il 6-1 dimostrò la qualità straordinaria di una generazione che, pur cambiando interpreti negli anni successivi, continua ancora oggi a fare del possesso del pallone e della tecnica individuale i propri punti di forza.

Naturalmente quella amichevole appartiene ormai al passato. L'Argentina di oggi è profondamente diversa da quella guidata da Sampaoli, mentre anche la Spagna ha cambiato molti protagonisti. Eppure quel precedente resta uno dei più significativi nella storia recente delle due nazionali e rappresenta un ricordo che gli argentini vorrebbero definitivamente cancellare, proprio nella partita più importante di tutte.

Una finale tra due scuole di calcio

La finale dei Mondiali 2026 mette di fronte due nazionali che hanno saputo reinventarsi senza perdere la propria identità.

La Spagna continua a essere il laboratorio tecnico del calcio europeo, capace di produrre talenti con continuità e di costruire un gioco basato sul possesso e sulla qualità. L'Argentina ha invece trovato il perfetto equilibrio tra organizzazione tattica, spirito di sacrificio e talento individuale, riuscendo a costruire un gruppo vincente attorno alla leadership di Lionel Messi.

A New York si assegna il titolo mondiale, ma anche qualcosa di più. Da una parte c'è una nazionale che sogna di riportare la Coppa del Mondo in Europa sedici anni dopo il trionfo sudafricano. Dall'altra una squadra che vuole confermare il proprio dominio e regalare a Messi l'ultimo, straordinario capitolo di una carriera irripetibile.

Qualunque sarà il risultato finale, il MetLife Stadium ospiterà una sfida destinata a entrare nella storia del calcio mondiale.

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