Dove guardare in streaming gli US Open 2026: piattaforme, atleti e storia
Alcaraz e Sabalenka difendono il titolo a Flushing Meadows: calendario, azzurri al via e dove seguire l'ultimo Slam del 2026
Con l'arrivo di fine agosto, il grande tennis chiude la stagione sul cemento con l'appuntamento più prestigioso di tutti: gli US Open. Dal 30 agosto al 13 settembre 2026, i campi dello USTA Billie Jean King National Tennis Center di Flushing Meadows, a New York, ospitano la 146ª edizione dell'ultimo torneo del Grande Slam dell'anno, un evento che da sempre intreccia sport, spettacolo e atmosfera newyorkese.
- DATE: 30 agosto – 13 settembre 2026 (qualificazioni dal 24 agosto)
- FINALI: 12 settembre (femminile) e 13 settembre (maschile)
- SUPERFICIE: cemento (Laykold)
- CANALE TV: Sky Sport Tennis (203) e Sky Sport Uno (201)
- STREAMING: Sky Go e NOW
- LUOGO: USTA Billie Jean King National Tennis Center, Flushing
Meadows, New York (USA)
In questa edizione, il tabellone maschile si presenta più incerto che mai, dopo una stagione che ha distribuito i tornei dello Slam tra più protagonisti; quello femminile ruota invece attorno al tentativo di Sabalenka di firmare un'impresa, quella di ripetersi per il terzo anno consecutivo, che a New York non riesce a nessuna atleta dal decennio scorso. E poi c'è l'Italia, che porta a Flushing Meadows un gruppo di giocatori numeroso e competitivo.
Nelle prossime sezioni scopriremo insieme tutto quello che serve sapere per godersi al meglio il torneo: dove vederlo in streaming e in TV, il calendario completo dalle qualificazioni alle finali, le caratteristiche del cemento americano, gli azzurri al via e i grandi nomi attesi al varco degli US Open.
Dove vedere gli US Open 2026 in streaming e in TV
Anche per il 2026 gli US Open sono un'esclusiva Sky in Italia. La copertura ruota attorno a Sky Sport Tennis (canale 203), il canale interamente dedicato alla racchetta, affiancato da Sky Sport Uno (canale 201) per i match e le sessioni serali di maggior richiamo: il palinsesto è completato da studi di approfondimento, analisi tecniche e interviste che accompagnano lo spettatore lungo tutte e tre le settimane di torneo.
Chi preferisce lo streaming ha due strade, entrambe firmate Sky. Gli abbonati possono seguire ogni sessione con l'app Sky Go, da smartphone, tablet e computer, ovunque si trovino. In alternativa, NOW consente di accedere ai contenuti sportivi di Sky senza parabola, con formule pensate per chi cerca flessibilità e attivazione immediata.
Un dettaglio da tenere a mente: negli Stati Uniti si gioca con diverse ore di ritardo rispetto all'Italia, per cui molti degli incontri più importanti si disputeranno nel tardo pomeriggio e in serata secondo il nostro fuso orario, spesso fino a notte fonda. Gli orari precisi delle singole sfide vengono definiti giorno per giorno, in base al sorteggio e all'andamento del tabellone.
Il calendario completo degli US Open 2026
Come da tradizione, gli US Open si sviluppano nell'arco di tre settimane. Si parte con il tabellone di qualificazione, poi tocca al tabellone principale, che nel 2026 prende il via di domenica: una formula ormai consolidata che allunga la prima settimana di gioco. La finale femminile è in programma sabato 12 settembre, quella maschile domenica 13 settembre.
Ecco il calendario giorno per giorno (le indicazioni si riferiscono al singolare, salvo dove specificato):
- Lunedì 24 agosto – Primo turno di qualificazione (maschile e femminile)
- Martedì 25 agosto – Primo turno di qualificazione
- Mercoledì 26 agosto – Secondo turno di qualificazione; finale del doppio misto
- Giovedì 27 agosto – Turno decisivo di qualificazione; sorteggio dei tabelloni principali
- Domenica 30 agosto – Primo turno del tabellone principale
- Lunedì 31 agosto – Primo turno
- Martedì 1 settembre – Primo turno
- Mercoledì 2 settembre – Secondo turno
- Giovedì 3 settembre – Secondo turno
- Venerdì 4 settembre – Terzo turno
- Sabato 5 settembre – Terzo turno
- Domenica 6 settembre – Ottavi di finale
- Lunedì 7 settembre – Ottavi di finale
- Martedì 8 settembre – Quarti di finale
- Mercoledì 9 settembre – Quarti di finale
- Giovedì 10 settembre – Semifinali femminili
- Venerdì 11 settembre – Semifinali maschili; finale del doppio femminile
- Sabato 12 settembre – Finale del singolare femminile; finale del doppio maschile
- Domenica 13 settembre – Finale del singolare maschile
Le teste di serie sono le prime 32 di ogni tabellone e non possono incrociarsi prima del terzo turno; il seeding viene stabilito in base alla classifica ATP del 24 agosto, alla vigilia del sorteggio. Il tabellone principale conta 128 giocatori per parte: 104 ammessi direttamente dal ranking (qualche posto in meno se entrano atleti con classifica protetta), a cui si aggiungono 16 qualificati e 8 wild card.
Il campo e la superficie: le caratteristiche di Flushing Meadows
Gli US Open si giocano allo USTA Billie Jean King National Tennis Center, all'interno del Flushing Meadows–Corona Park, nel Queens: è la casa del torneo dal 1978, quando la manifestazione lasciò Forest Hills per il complesso che conosciamo oggi. Il cuore dell'impianto è l'Arthur Ashe Stadium, l'arena da tennis più capiente al mondo, dotata di un tetto retrattile che permette di andare avanti anche in caso di pioggia, come accaduto nella finale femminile dello scorso anno, disputata a copertura chiusa. Attorno ruotano gli altri campi, a partire dal Louis Armstrong Stadium, cornice di molte serate memorabili.
La superficie è il cemento, nello specifico il Laykold, un manto acrilico caratterizzato da una velocità medio-alta e da un rimbalzo regolare e prevedibile. Sono condizioni che tendono a premiare il gioco aggressivo da fondo campo: a New York trovano il proprio terreno ideale proprio quei tennisti che sanno comandare lo scambio, spingere con il dritto e servire in maniera efficace.
C'è poi un ingrediente che nessun'altra prova dello Slam offre allo stesso modo: l'atmosfera. Le sessioni serali sotto i riflettori, il pubblico rumoroso e l'energia tipica di New York rendono gli US Open un torneo a sé, capace di trasformare in spettacolo anche un match dei primi turni.
Gli italiani in gara agli US Open 2026
Il tennis azzurro si presenta a New York con un contingente di primo piano, frutto di anni di crescita che hanno portato l'Italia stabilmente ai vertici del circuito. Nel tabellone maschile sono almeno otto i giocatori ammessi direttamente grazie al ranking, ai quali potrebbero aggiungersene altri dalle qualificazioni.
Tra loro c'è il numero uno del mondo, Jannik Sinner, ma il gruppo è ricco di nomi capaci di farsi strada. Flavio Cobolli si è ormai stabilizzato tra i migliori del circuito, mentre Lorenzo Musetti resta un punto fermo della squadra grazie a un tennis di talento e a una varietà di colpi che sul veloce può fare la differenza. Completano la pattuglia Luciano Darderi e Matteo Arnaldi, l'esperienza di Matteo Berrettini — a suo agio sui campi rapidi e sempre pericoloso quando il servizio gli dà manforte — e ancora Lorenzo Sonego e Mattia Bellucci. Occhio poi al tabellone di qualificazione, dove altri italiani, da Luca Nardi in giù, proveranno a guadagnarsi sul campo un posto nel tabellone principale.
Nel femminile la portabandiera sarà Jasmine Paolini, tra le migliori giocatrici al mondo e ormai una presenza fissa nelle fasi calde dei tornei più importanti: il suo tennis intraprendente e la sua tenacia la rendono una candidata credibile a un risultato di rilievo. Con lei, ammessa direttamente, c'è anche Elisabetta Cocciaretto, in cerca di conferme sul cemento americano. Tra le prime alternative pronte a subentrare in caso di forfait — o attraverso le qualificazioni — figura invece Lucia Bronzetti, che punta a completare la spedizione tricolore.
I protagonisti più attesi dell'edizione 2026
Non c’è un solo atleta su cui si concentrano tutti i favori del pronostico: un ulteriore elemento che rende il torneo di quest’anno particolarmente affascinante. Il campione in carica è Carlos Alcaraz, che a Flushing ha già trionfato due volte, ma che torna a New York dopo un'annata condizionata da un infortunio al polso: lo spagnolo aveva aperto la stagione conquistando gli Australian Open, salvo poi dover rinunciare al Roland Garros e a Wimbledon. Rientrato in piena forma, resta l'uomo da battere.
Alle sue spalle si affollano gli inseguitori. Alexander Zverev arriva galvanizzato dal primo, atteso titolo dello Slam conquistato al Roland Garros, e sul cemento può contare su un servizio devastante. Novak Djokovic, a 39 anni, continua a giocare ad altissimo livello — nel 2026 ha raggiunto la finale in Australia e la semifinale a Wimbledon — e insegue il venticinquesimo Major, traguardo che gli manca dalla sua ultima affermazione, arrivata proprio a New York nel 2023. C'è poi il capitolo americano: Ben Shelton e Taylor Fritz, entrambi nella top ten, si candidano a interrompere un digiuno che per il tennis maschile di casa dura da oltre vent'anni (l’ultimo vincitore statunitense è stato Andy Roddick, campione a Flushing nel 2003). Nel gruppo dei pretendenti figura anche Jannik Sinner, che nel 2026 si è imposto a Wimbledon e nel 2025, a New York, si è fermato a un passo dal successo.
Il torneo femminile ha invece una grande protagonista annunciata: Aryna Sabalenka. La numero uno del mondo va a caccia del terzo titolo consecutivo agli US Open, un'impresa che a New York non riesce a nessuna dal filotto di Serena Williams tra il 2012 e il 2014. La concorrenza, però, è agguerrita e ricca di ex campionesse: Coco Gauff, che ha vinto davanti al proprio pubblico nel 2024; Iga Swiatek, trionfatrice nel 2022; Naomi Osaka, due volte campionessa (2018 e 2020) e reduce da un brillante percorso di recupero; ed Emma Raducanu, protagonista della clamorosa vittoria del 2021.
A completare il quadro ci sono le tre giocatrici che nel 2026 si sono divise gli altri tornei dello Slam: Elena Rybakina, vincitrice degli Australian Open, Mirra Andreeva, che si è imposta al Roland Garros, e Linda Noskova, campionessa a Wimbledon. Un ulteriore motivo d'interesse riguarda la possibile presenza di Serena Williams: dopo il ritorno in campo a Wimbledon, chiuso al primo turno contro l'australiana Maya Joint, resta da capire se la fuoriclasse statunitense sarà al via anche a Flushing Meadows.
Le finali 2025 e i campioni in carica
La finale maschile: Alcaraz si riprende New York (e il numero uno)
L'ultimo atto del tabellone maschile ha avuto per protagonista Carlos Alcaraz, che sull'Arthur Ashe ha conquistato il suo secondo titolo agli US Open imponendosi in quattro set — 6-2, 3-6, 6-1, 6-4 — sul rivale Jannik Sinner. Per lo spagnolo si è trattato del sesto trofeo dello Slam in carriera e, soprattutto, del ritorno in vetta al ranking mondiale. Dopo un primo set di grande solidità, Alcaraz ha subito il ritorno dell'avversario nel secondo, salvo poi cambiare marcia e chiudere i conti con una prova di forza nella seconda parte di gara. Con questo successo è entrato nella ristretta cerchia dei giocatori capaci di vincere più titoli del Grande Slam su tutte e tre le superfici.
La finale femminile: Sabalenka si ripete
Sul fronte del torneo femminile, nel 2025 Aryna Sabalenka ha difeso con successo il titolo battendo la statunitense Amanda Anisimova in due set — 6-3, 7-6 — e diventando la prima giocatrice a vincere due US Open consecutivi dai tempi di Serena Williams (che ne aveva infilati tre di fila tra il 2012 e il 2014). La finale, giocata a tetto chiuso per la pioggia, aveva visto un avvio aggressivo di Anisimova, brava a spingere con il dritto e a comandare gli scambi. Con il passare dei minuti, però, l'americana ha accumulato errori, mentre Sabalenka, gestendo con lucidità i momenti difficili, ha preso il controllo e ha chiuso dominando il tie-break del secondo set.
Tutti i campioni in carica
Ecco chi ha alzato i trofei nell'edizione 2025 degli US Open:
- Singolare maschile: Carlos Alcaraz
- Singolare femminile: Aryna Sabalenka
- Doppio maschile: Marcel Granollers (Spagna) e Horacio Zeballos (Argentina)
- Doppio femminile: Gabriela Dabrowski (Canada) ed Erin Routliffe (Nuova Zelanda)
- Doppio misto: Sara Errani e Andrea Vavassori (Italia)
Un dettaglio che fa piacere ai tifosi di casa nostra: nel doppio misto il titolo è tricolore, grazie alla coppia formata da Sara Errani e Andrea Vavassori.
L'albo d'oro del singolare (dal 2001 a oggi)
- 2025: Carlos Alcaraz / Aryna Sabalenka
- 2024: Jannik Sinner / Aryna Sabalenka
- 2023: Novak Djokovic / Coco Gauff
- 2022: Carlos Alcaraz / Iga Swiatek
- 2021: Daniil Medvedev / Emma Raducanu
- 2020: Dominic Thiem / Naomi Osaka
- 2019: Rafael Nadal / Bianca Andreescu
- 2018: Novak Djokovic / Naomi Osaka
- 2017: Rafael Nadal / Sloane Stephens
- 2016: Stan Wawrinka / Angelique Kerber
- 2015: Novak Djokovic / Flavia Pennetta
- 2014: Marin Čilić / Serena Williams
- 2013: Rafael Nadal / Serena Williams
- 2012: Andy Murray / Serena Williams
- 2011: Novak Djokovic / Samantha Stosur
- 2010: Rafael Nadal / Kim Clijsters
- 2009: Juan Martín del Potro / Kim Clijsters
- 2008: Roger Federer / Serena Williams
- 2007: Roger Federer / Justine Henin
- 2006: Roger Federer / Maria Sharapova
- 2005: Roger Federer / Kim Clijsters
- 2004: Roger Federer / Svetlana Kuznetsova
- 2003: Andy Roddick / Justine Henin
- 2002: Pete Sampras / Serena Williams
- 2001: Lleyton Hewitt / Venus Williams
I match più belli della storia degli US Open
Gli US Open hanno regalato alcune delle pagine più emozionanti della storia del tennis, momenti che restano scolpiti nella memoria degli appassionati di tutto il mondo.
John McEnroe vs Björn Borg (Finale 1980)
Il duello per antonomasia del tennis moderno trova negli US Open 1980 uno dei suoi capitoli più leggendari. Dopo la cocente delusione di Wimbledon, dove Borg trionfava al quinto set con un tie-break da brividi (18-16 nel quarto), McEnroe arriva alla finale di casa con una feroce voglia di rivalsa.
La sfida si trasforma in una battaglia epica. McEnroe domina i primi due set, ma Borg – come da copione – non molla mai. Lo svedese recupera e porta il match al quinto set decisivo. È nel settimo game che McEnroe riesce finalmente a strappare il servizio al rivale, cavalcando l’onda emotiva fino al trionfo: 7-6, 6-1, 6-7, 5-7, 6-4.

Monica Seles vs Steffi Graf (Finale 1995)
Un appuntamento che ha superato i confini dello sport: quell’anno, Monica Seles tornava a giocare una finale del Grande Slam dopo oltre due anni di assenza forzata, a seguito del tragico attentato subito ad Amburgo, nel 1993, da parte di un fanatico tifoso di Steffi Graf. Il confronto tra le due campionesse, amiche nella vita ma rivali feroci in campo, assume quindi un significato ancora più profondo.
Graf si aggiudica il primo set al tie-break, ma Seles reagisce con determinazione e domina il secondo per 6-0, tornando a mostrare tutta la potenza del suo gioco. Il set decisivo è un susseguirsi di emozioni. Graf riesce a prevalere 6-3 nel terzo, ma il vero vincitore è il tennis femminile, che aveva ritrovato una delle sue interpreti più amate: le lacrime della Seles a fine match commossero tutto il pubblico americano.
Pete Sampras vs Andre Agassi (Quarti di finale 2001)
Considerato da molti il match più emozionante nella storia degli US Open, questo quarto di finale rappresenta l’apice della rivalità tra i due campioni americani. Si giocarono quattro set, tutti risolti al tie-break, senza nemmeno un break point concesso. Un dato che racconta, da solo, l'incredibile livello tecnico della partita.
Agassi, tra i migliori di sempre nel contrastare il servizio avversario, non riesce mai a scalfire quello di Sampras. Dal canto suo, “Pistol Pete” mantiene una freddezza glaciale, salvando i momenti più delicati con ace e servizi vincenti. Il match si chiude 14 minuti dopo la mezzanotte: 6-7, 7-6, 7-6, 7-6 per Sampras. Il pubblico dell’Arthur Ashe Stadium resta in piedi ad applaudire per diversi minuti, consapevole di aver assistito a un match irripetibile.
Serena Williams vs Victoria Azarenka (Finale 2012)
È la prima finale femminile degli US Open del XXI secolo a spingersi al terzo set. Serena Williams sembra a un passo dalla sconfitta, quando si ritrova sotto 5-3 nel set decisivo, con Azarenka al servizio per il match.
La bielorussa, alla sua prima finale in uno Slam, serve per il titolo ma si scontra con la volontà indomabile di Serena. L’americana, trascinata da un pubblico di casa in delirio, rimonta punto dopo punto e chiude il set per 7-5, dopo aver annullato tutti i match point. Una vittoria che conferma la sua solidità mentale e dimostra quanto il pubblico possa fare la differenza nei momenti chiave.
Andy Murray vs Novak Djokovic (Finale 2012)
La finale che spezza 76 anni di attesa britannica è tra le più emozionanti mai giocate. Murray, dopo quattro finali Slam perse, arriva con tutto il peso del Regno Unito sulle spalle. Dopo aver dominato i primi due set, subisce la rimonta di Djokovic, che pareggia i conti portando la sfida al quinto.
Il match dura 4 ore e 54 minuti, con scambi interminabili – uno arriva addirittura a 54 colpi – che mettono a dura prova sia il fisico che la mente degli atleti. Murray trova la forza di reagire quando tutto sembra perduto, conquistando il break decisivo e chiudendo 7-6, 7-5, 2-6, 3-6, 6-2. Alla fine crolla a terra, in lacrime: è l’immagine simbolo di una delle vittorie più sentite nella storia del tennis moderno.

Perché una buona connessione fa la differenza
Seguire un evento live come gli US Open richiede una connessione stabile e veloce. A differenza dei contenuti on-demand, durante una diretta non c'è infatti margine per le interruzioni: un buffering nel mezzo di un match point o un calo di qualità nel tie-break finale può completamente rovinare l’esperienza.
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Domande? Abbiamo le risposte.
Dove posso vedere gli US Open 2025 in diretta streaming?
Gli US Open 2025 sono disponibili in streaming su Sky Go, NOW e sulla piattaforma di SuperTennis.
Chi sono gli italiani in gara agli US Open 2025?
Record storico con 12 azzurri qualificati: nel maschile Sinner, Musetti, Cobolli, Berrettini, Sonego, Arnaldi, Darderi, Bellucci e Nardi; nel femminile Paolini, Bronzetti e Cocciaretto.
Chi sono i favoriti per gli US Open 2025?
Sinner (campione in carica e n.1 mondiale) e Alcaraz guidano le quote maschili, seguiti da Zverev e Djokovic. In campo femminile Sabalenka (campionessa in carica) parte da favorita.
Quando iniziano e finiscono gli US Open 2025?
Il torneo si disputa dal 24 agosto al 7 settembre sui campi in cemento dello USTA Billie Jean King National Tennis Center di Flushing Meadows, New York.
Ci sono novità nel formato degli US Open 2025?
Sì, debutta il nuovo torneo di doppio misto (19-20 agosto) con format innovativo: set da 4 game, tie-break sul 4-4 e super tie-break a 10 punti al posto del terzo set. Partecipano anche Sinner, Paolini, Musetti e i campioni in carica Errani-Vavassori.
Le offerte possono essere soggette a limitazioni tecniche di velocità e geografiche. Verifica prima la copertura sul sito https://www.eolo.it/
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