Dove vedere Wimbledon 2026 in streaming e quando si gioca
Dal 29 giugno al 12 luglio l'erba dell'All England Club torna a essere il palcoscenico più ambito del tennis mondiale
C'è un torneo che non assomiglia a nessun altro. Si gioca sull'erba, impone il bianco rigoroso ai giocatori, alterna fragole con panna e code interminabili (la celebre Queue), e si racconta da quasi 150 anni come la più grande festa del tennis. Wimbledon torna anche nel 2026, dal 29 giugno al 12 luglio, e si appresta a celebrare la sua 139ª edizione fra tradizione, innovazione tecnologica e una griglia di protagonisti che si annuncia particolarmente combattuta.
- Dove: All England Lawn Tennis and Croquet Club, Londra
- Quando: dal 29 giugno al 12 luglio 2026
- Orari: sessioni quotidiane dalle 12:00 italiane (dalle 13:00 dai quarti in poi)
- Dove vederlo: Sky Sport Tennis (canale 203), Sky Sport Uno (canale 201), Sky Go e
NOW
In questo articolo troverai tutto quello che c’è da sapere per non perdere nemmeno un set: come seguire il torneo in streaming, il calendario turno per turno, le caratteristiche dei campi, i momenti chiave della storia di Wimbledon e i nomi più attesi dell'edizione 2026.
Dove vedere Wimbledon 2026 in streaming e in TV
Anche per il 2026, i diritti televisivi di Wimbledon in Italia restano in esclusiva a Sky, che trasmetterà l'intero tabellone (singolare maschile, femminile, doppi e prove giovanili) sui canali Sky Sport Tennis (203) e Sky Sport Uno (201), con il consueto contorno di approfondimenti, interviste e analisi a cura della redazione Sky Sport.
Gli abbonati al pacchetto Sport potranno seguire ogni match anche in streaming attraverso l'app Sky Go, scaricabile su smartphone, tablet e computer:.
Per chi preferisce un abbonamento più flessibile, esiste poi NOW, la piattaforma streaming di Sky che consente di acquistare pacchetti dedicati allo sport senza vincoli annuali. Una soluzione utile soprattutto per chi vuole concentrarsi solo sulle due settimane del torneo.
Il calendario di Wimbledon 2026
A differenza di altri Slam che negli ultimi anni hanno anticipato l'inizio del tabellone, Wimbledon resta fedele alla tradizione: si comincia di lunedì, esattamente come avveniva nelle prime edizioni del Novecento. Il torneo si svilupperà su tredici giornate di gioco, con il classico riposo della Middle Sunday che da qualche anno è stato sostituito da un'ulteriore giornata di tabellone.
Ecco il calendario completo dell'edizione 2026:
- 29-30 giugno: primo turno maschile e femminile
- 1-2 luglio: secondo turno maschile e femminile
- 3-4 luglio: terzo turno maschile e femminile
- 5-6 luglio: ottavi di finale
- 7-8 luglio: quarti di finale
- 9 luglio: semifinali femminili
- 10 luglio: semifinali maschili
- 11 luglio: finale doppio misto, finale doppio maschile e finale singolare femminile (non prima delle 17:00 italiane)
- 12 luglio: finale doppio femminile e finale singolare maschile (non prima delle
17:00 italiane)
Le sessioni giornaliere prendono il via dalle 11:00 ora di Londra (le 12:00 in Italia). Dai quarti di finale in avanti la programmazione slitta di un'ora, con inizio alle 13:00 italiane.
Dove si gioca Wimbledon
Wimbledon si gioca da oltre un secolo sui prati dell'All England Lawn Tennis and Croquet Club, un complesso che ospita diciotto campi in erba curati maniacalmente nei mesi che precedono il torneo.
Il cuore pulsante è ovviamente il Centrale, ristrutturato nel 2009 con l'aggiunta di un tetto retrattile che ha messo fine ai grandi rinvii per pioggia: può ospitare poco meno di 15.000 spettatori. Subito accanto si trova il Campo 1, anch'esso dotato di copertura, con una capienza di circa 12.300 posti. Il Campo 2 è soprannominato il "cimitero dei campioni" per le sorprendenti eliminazioni illustri che lo hanno reso celebre e accoglie 4.000 persone, mentre il Campo 3 ne contiene 2.000.

Storia di Wimbledon (e dei suoi campioni)
Le prime edizioni del torneo risalgono al 1877, quando i Championships nacquero come piccola competizione di lawn tennis al Worple Road: la finale d'esordio fu seguita da appena 200 spettatori. Da allora, attraverso due guerre mondiali (durante la Seconda, nel 1940, una bomba colpì persino un angolo del Centrale) e oltre un secolo di trasformazioni, Wimbledon si è imposto come il torneo di tennis più prestigioso del pianeta.
Chi ha vinto di più a Wimbledon
Nei suoi quasi 150 anni di vita ha incoronato campioni che hanno scritto la storia dello sport. In campo maschile il record assoluto nell'era Open spetta a Roger Federer, che ha sollevato il trofeo otto volte, l'ultima delle quali nel 2017. Prima di lui, il record portava la firma da Pete Sampras (sette titoli) e, ancora prima, dello svedese Bjorn Borg, capace di vincere cinque edizioni consecutive fra il 1976 e il 1980. Negli anni più recenti il dominio è stato condiviso tra Novak Djokovic, sette volte campione, e Andy Murray, il britannico che nel 2013 mise fine a 77 anni di digiuno per i “padroni di casa”, dopo l'ultimo successo di Fred Perry nel 1936.
Sul fronte femminile, il primato appartiene a Martina Navratilova, con nove titoli e sei trionfi consecutivi tra il 1982 e il 1987. Subito dietro figurano Helen Wills Moody (otto titoli, negli anni Venti e Trenta) e Steffi Graf (sette), oltre a Serena Williams, che a sua volta ha alzato il piatto Venus Rosewater Dish per sette volte. Impossibile dimenticare il dominio delle sorelle Williams nei primi anni Duemila, con cinque titoli per Venus e quattro per Serena nel giro di un decennio.
Wimbledon è anche teatro di partite leggendarie e momenti iconici. Il tie-break del quarto set tra Borg e McEnroe nel 1980, considerato uno dei più drammatici di sempre. La maratona infinita tra John Isner e Nicolas Mahut nel 2010, che si concluse dopo 11 ore di gioco e 70-68 al quinto set, ancora oggi il match più lungo della storia del tennis. La finale del 2008 tra Federer e Nadal, definita da molti la più bella di tutti i tempi. E ancora il primo trionfo del giovanissimo Boris Becker, appena diciassettenne, nel 1985.
Arriviamo così ai giorni nostri, con i campioni dell’edizione 2025: Iga Swiatek in campo femminile e Jannik Sinner in quello maschile, primo italiano a sollevare il trofeo.
La novità del 2026: arriva la video review
L'edizione 2026 segnerà una piccola rivoluzione per il torneo più tradizionalista del circuito. Dopo un secolo e mezzo di storia, anche Wimbledon adotterà infatti il sistema di video review, già in uso agli Australian Open dal 2025 e agli US Open dal 2023.
I giocatori potranno chiedere all'arbitro di sedia di rivedere alcune situazioni specifiche: per esempio un sospetto doppio rimbalzo, un contatto della palla con il corpo o la racchetta, oppure una possibile interferenz (la cosiddetta hindrance, un gesto o un rumore che disturbi l'avversario durante lo scambio). Non sarà fissato un limite massimo alle richieste e in alcuni casi sarà possibile chiedere la revisione anche dopo la conclusione del punto.
Restano invece intoccabili le chiamate dell'electronic line calling (ELC), introdotto a Wimbledon nel 2025 dopo 147 anni di servizio dei giudici di linea umani: le decisioni del sistema elettronico non potranno essere messe in discussione. Per rendere più chiare le chiamate agli spettatori, l'All England Club introdurrà anche indicatori visivi sui tabelloni che accompagneranno le segnalazioni vocali, sulla scia di quanto già sperimentato in Australia.
I protagonisti attesi a Wimbledon 2026
L'edizione 2026 si presenta con uno scenario inedito. Carlos Alcaraz, finalista a Londra nel 2025 e tra i grandi favoriti di ogni Slam, ha annunciato il forfait per l'intera stagione su erba: lo spagnolo salterà sia il Queen's sia i Championships, lasciando il tabellone maschile orfano di uno dei suoi protagonisti più attesi.
In sua assenza, i riflettori si accenderanno sugli altri big del circuito: Novak Djokovic, sette volte campione a Londra, è sempre alla ricerca dello Slam numero 25 e l'erba potrebbe rappresentare la sua occasione migliore; Alexander Zverev tornerà a giocarsi le sue carte; e ovviamente Jannik Sinner difenderà il titolo conquistato lo scorso anno. Tra gli outsider il pubblico inglese sogna con Jack Draper, mentre l'americano Taylor Fritz ha mostrato un feeling crescente con la superficie verde.
Nel tabellone femminile, la difesa del titolo spetta a Iga Swiatek, che nel 2025 ha finalmente trovato la chiave per dominare anche sull'erba dopo anni di risultati altalenanti. Le principali rivali saranno la numero uno del mondo Aryna Sabalenka, l'esplosiva Amanda Anisimova (finalista nel 2025), Coco Gauff ed Elena Rybakina, che già si è laureata campionessa a Wimbledon nel 2022 e arriva da una grande prima parte di stagione.