WhatsApp Plus: cos'è, quanto costa e come funziona l'abbonamento di Meta
Ecco gli abbonamenti a pagamento sulle app Meta: quanto costano, cosa possono offrire in più e cosa cambia per WhatsApp
Per anni WhatsApp, Instagram e Facebook sono stati completamente gratuiti. E, chiariamolo subito, sarà così per gli utenti che scelgono di utilizzare ancora la versione base. Bisogna dire, però, che Meta ha introdotto una serie di abbonamenti a pagamento, chiamati "Plus", che aggiungono funzioni extra alle sue app più note.
Ma di cosa si tratta esattamente? Quanto costano? E soprattutto: sono già disponibili in Italia? Proviamo a rispondere a tutte le curiosità più comuni su WhatsApp Plus e in generale sui nuovi abbonamenti Meta.
Cos'è WhatsApp Plus
WhatsApp Plus è un abbonamento facoltativo che sblocca alcune funzioni in più dedicate soprattutto alla personalizzazione dell'app: temi, sticker, suonerie e qualche strumento per organizzare meglio le chat.
Facciamo subito un’importante precisazione. Da diversi anni circolano in rete app che si spacciano per "WhatsApp Plus" o che hanno nomi simili: si tratta di versioni modificate e non ufficiali, scaricabili al di fuori degli app store di Android e iOs. Versioni che che non solo violano le condizioni d'uso, ma possono anche mettere a rischio la sicurezza del tuo account.
Qui parliamo di una situazione completamente diversa: Plus è un servizio ufficiale di Meta, integrato direttamente nell'app che già usi (che non richiede quindi download aggiuntivi), e che rientra in un nuovo spazio chiamato Meta One, pensato per raccogliere tutti gli abbonamenti dell'azienda.
In sostanza: l’app WhatsApp che già conosci resta identica. L’abbonamento Plus offre funzionalità in più, opzionali, per chi vuole personalizzare il servizio.
Quanto costa WhatsApp Plus
A livello internazionale, il listino fissato da Meta per WhatsApp Plus è di 2,99 dollari al mese. In Europa il prezzo dovrebbe attestarsi intorno ai 2,49 euro mensili: si tratta dell'indicazione emersa finora, ma il costo finale per l'Italia potrebbe variare leggermente in base a tasse e adeguamenti valutari. In ogni caso, il costo non è ancora confermato da un listino ufficiale definitivo.
Nelle prime versioni di prova circolate online, inoltre, pare sia comparsa la possibilità di provare WhatsApp Plus gratis per un mese, prima di decidere se eventualmente proseguire con il piano a pagamento.
Vale la pena ricordare che non è la prima volta che WhatsApp prevede un pagamento. Fino al gennaio 2016 l'app aveva infatti un canone annuale, peraltro molto contenuto: si parlava di circa 0,89 euro all'anno per chi la usava su Android, BlackBerry o Windows Phone. Poi quella formula è stata abbandonata e, per quasi un decennio, l'app è rimasta del tutto gratuita.
Quali sono i vantaggi e le funzioni di WhatsApp Plus
Le funzioni incluse nell'abbonamento riguardano soprattutto l'aspetto dell'app e l'organizzazione delle conversazioni. Nel dettaglio, con WhatsApp Plus sarà possibile:
- Inviare sticker premium con effetti speciali.
- Scegliere temi e icone personalizzati, cambiando i colori dei messaggi, lo sfondo e l'icona dell'app sullo schermo del telefono.
- Fissare fino a 20 chat in alto, contro le 3 della versione gratuita.
- Assegnare suonerie esclusive ai contatti.
- Personalizzare le liste delle
chat, impostando avvisi, suonerie e temi diversi per i
vari gruppi di conversazioni.
Come avrai notato, si tratta di funzioni che si pongono l’obiettivo di migliorare l'esperienza d'uso del servizio ma che, in sostanza, non lo stravolgono. Sono pensate soprattutto per chi utilizza l’app in maniera intensiva (magari anche per lavoro nel caso di Whatsapp Business) e preferisce avere più opzioni di personalizzazione.
Un’ulteriore precisazione: i temi e le icone personalizzate saranno visibili solo all’utente che li ha impostati, mentre gli utenti con cui conversiamo continueranno a vedere l'app con il suo aspetto abituale.
Leggi anche “Come avere WhatsApp su due dispositivi: guida per PC, smartphone e tablet”
WhatsApp Plus è disponibile in Italia?
Meta ha presentato gli abbonamenti Plus come una novità destinata agli utenti di tutto il mondo, quindi pensata per arrivare progressivamente anche in Italia. Al momento, però, la distribuzione procede in modo graduale.
Nel nostro Paese, WhatsApp Plus è comparso, per ora, solo nella versione beta per Android e per un numero limitato di utenti. Nella versione normale dell’app, disponibile per tutti gli utenti tramite gli store ufficiali, la funzione non risulta ancora disponibile. In pratica, se non fai parte del programma beta, è del tutto normale non trovare alcuna voce dedicata nelle impostazioni.
Per chi usa un iPhone, invece, i tempi sembrano ancora meno definiti. Meta prevede anche una versione per iOS, ma non ha comunicato una data ufficiale di rilascio. È quindi probabile che l’arrivo stabile di WhatsApp Plus su tutti i dispositivi richieda ancora un po’ di tempo.
WhatsApp resta gratis? Cosa cambia per chi non si abbona
Per chi non vuole pagare l’abbonamento a Plus, non cambia assolutamente nulla. Inviare e ricevere messaggi, effettuare chiamate e videochiamate, creare gruppi e usare tutte le funzioni a cui siamo abituati resta gratuito esattamente come prima. Anche la crittografia end-to-end, che protegge le conversazioni da occhi indiscreti, continua a essere garantita per tutti, abbonati e non.
WhatsApp Plus, in sostanza, non toglie niente alla versione gratuita: aggiunge soltanto qualche opzione in più per chi la desidera.
Le versioni Plus di Instagram e Facebook
WhatsApp non è l'unica app coinvolta. Meta ha infatti introdotto un abbonamento Plus anche per Instagram e Facebook, con lo stesso principio di fondo: le app restano quelle di sempre, mentre il piano a pagamento aggiunge funzioni extra. In questo caso il costo è di 3,99 dollari al mese, che in Italia dovrebbero corrispondere a circa 3,40 euro mensili.
A differenza di WhatsApp, qui le novità si concentrano soprattutto sulla gestione del profilo e dei contenuti. Su Instagram, ad esempio, l'abbonamento permette di prolungare le Storie oltre le canoniche 24 ore, vedere quante persone hanno riguardato una Storia, creare liste di destinatari personalizzate e accedere a statistiche più dettagliate sul proprio pubblico. Si aggiungono poi elementi di personalizzazione come reazioni animate, icone dell'app e font particolari per la biografia. Facebook Plus segue una linea simile, sempre rivolta a chi pubblica spesso contenuti e vuole più strumenti per gestirli.
Sono funzioni pensate soprattutto per creator e per chi cura con attenzione la propria presenza sui social, più che per l'utente che usa queste app in modo occasionale.
Facebook e Instagram Plus sono la stessa cosa di Meta Verified?
No, sono due cose diverse, anche se è facile confonderle. Meta Verified, come abbiamo visto per WhatsApp, è l'abbonamento che dà la spunta blu di verifica, la protezione contro chi prova a imitare il tuo account e un'assistenza dedicata. I piani Plus, invece, non hanno nulla a che fare con la verifica dell'identità: servono solo ad aggiungere funzioni e opzioni di personalizzazione. In pratica puoi avere l'uno senza l'altro, perché restano abbonamenti separati, con finalità e costi distinti.

Cos'è Meta One e i piani AI in arrivo
Tutti questi abbonamenti non vivono ciascuno per conto proprio: Meta li sta riunendo sotto un unico nome, Meta One. Si tratta di uno spazio pensato per raccogliere in un solo posto le offerte a pagamento dell'azienda, dai social fino all'intelligenza artificiale.
Proprio sul fronte dell'AI sono in arrivo le novità più interessanti. Meta dovrebbe introdurre due piani legati a Meta AI, il suo assistente basato sull'intelligenza artificiale: Meta One Plus, a 7,99 dollari al mese, e Meta One Premium, a 19,99 dollari al mese. La differenza principale tra le due soluzioni sarebbe nella capacità di utilizzo: il piano più costoso offrirebbe più spazio per le richieste complesse, risposte più elaborate e maggiori possibilità di generare immagini e video. Meta AI, in ogni caso, dovrebbe restare gratuito per un uso di base, con dei limiti per chi lo utilizza in modo più intenso.
Per ora si tratta solo di una fase di test, che partirà in un numero ristretto di Paesi: Singapore, Guatemala e Bolivia.
A questi dovrebbero aggiungersi altri due piani pensati per creator e aziende, Meta One Essential (14,99 dollari al mese) e Meta One Advanced (49,99 dollari al mese), anch'essi in fase di sperimentazione.
Non c’è comunque ancora nulla di definitivo, visto che numeri e mercati potrebbero cambiare prima di un'eventuale diffusione su larga scala.
Conviene abbonarsi a WhatsApp Plus?
Non c'è una risposta valida per tutti: dipende molto da come usi l'app. Tutto quello che WhatsApp Plus aggiunge riguarda la personalizzazione, non le funzioni essenziali, che restano gratuite. Per questo non è una spesa necessaria, ma una scelta legata ai gusti e alle abitudini.
Se apri WhatsApp solo per scambiare qualche messaggio o per organizzare la serata con gli amici, è probabile che queste aggiunte ti risultino superflue. Se invece passi molto tempo sull'app, gestisci tanti contatti e gruppi e ti piace avere temi, suonerie e chat sempre in ordine secondo le tue preferenze, allora spendere qualche euro al mese potrebbe avere senso.
L'eventuale mese di prova gratuito, se confermato anche dopo la fase beta, è il modo più semplice per capire se ne vale la pena senza sottoscrivere subito un abbonamento.