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Connettività e inclusione sociale: il progetto nel carcere di Bollate

21 Dicembre 2021
Connettività e inclusione sociale: il progetto nel carcere di Bollate Connettività e inclusione sociale: il progetto nel carcere di Bollate

Insieme a Bee.4 Altre Menti, la prima impresa sociale del carcere di Bollate che promuove il lavoro come strumento di reintegrazione dopo la detenzione, abbiamo lanciato il progetto pilota di inclusione sociale all’interno del carcere. Da settembre, grazie alla formazione in presenza e alla successiva assistenza continuativa via call tenuta da 6 nostri dipendenti, abbiamo coinvolto infatti 8 detenuti nelle attività di welcome call e controllo qualità.

“Noi di EOLO crediamo fermamente nel valore sociale della formazione professionale - evidenzia Chiara Santambrogio, Chief Customer Operations Officer -  Al giorno d’oggi, infatti, quest’ultima ha assunto all’interno del mercato del lavoro un’importanza sempre maggiore, non solo perché grazie ad essa si è in grado di fornire una risposta pertinente alle esigenze delle aziende, ma soprattutto perché attraverso i corsi di formazione professionale, si consente alle persone di acquisire nuove competenze al passo con le richieste del mondo lavoro e migliorare così il livello di soddisfazione e la motivazione individuale, elementi di vitale importanza per chi vuole mettersi in gioco e reinserirsi nella società. È per questo che, a livello operativo, ci siamo preoccupati di garantire ai detenuti la medesima formazione sul campo che forniamo a tutti i nostri dipendenti”.

Per leggere l’articolo integrale pubblicato su Corriere Comunicazioni: https://www.corrierecomunicazioni.it/telco/inclusione-sociale-eolo-in-campo-per-il-reinserimento-dei-detenuti-del-carcere-di-bollate